L’Atalanta e i tifosi nel mondo: ecco Amelia e un amore nato di notte, per «merito» di due quaderni da copiare

storia. La storia di Lorenzo Sala

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L’ Atalanta non ha confini, ormai lo sapete: questo è il quarantunesimo appuntamento della nostra rubrica sui tifosi nerazzurri nel mondo. Quarantuno storie di come ci si è avvicinati al mondo della Dea, di come si possa amare la squadra e vivere questa passione anche a diverse migliaia di chilometri di distanza da Bergamo. Il racconto di oggi è del tutto particolare. La nostra protagonista è giovanissima: si chiama Amelia, ha 18 anni e per raccontare la sua storia ci troviamo in Polonia, a Słomniki, una cittadina vicino a Cracovia. La storia di come sia nata la passione di Amelia per l’Atalanta è originalissima e a raccontarcela è Kuba, il suo ragazzo: ”Da grande appassionato di calcio fin dall’infanzia, ho sempre tifato per una squadra locale polacca, il Wisła Cracovia, mentre nel panorama europeo ho sempre preferito il Manchester United.

L’Atalanta è la mia terza squadra del cuore, ma per la mia ragazza è la numero uno - commenta Kuba, che spiega come mai Amelia abbia scelto i nerazzurri, convertendo poi anche lui -. Nell’aprile del 2023 avevamo appena iniziato a frequentarci e io volevo che lei si appassionasse al calcio tanto quanto lo sono io. Oltre a tifare per il Wisła Cracovia, volevo trovasse un club europeo da sostenere. Chiaramente speravo nel Manchester United, ma volevo che il processo di scelta fosse naturale. Aprile e maggio sono mesi in cui in Polonia gli studenti cercano di ottenere i voti migliori. Io odiavo prendere appunti, lasciavo sempre tutto all’ultimo e, una notte d’aprile in cui ero da lei, dovevo ricopiare due quaderni che coprivano l’intero anno scolastico. Ho passato ore e ore su quei quaderni. Lei mi ha aiutato, ma si annoiava a morte e così ha deciso che il cuore della notte fosse il momento perfetto per trovare la squadra dei suoi sogni. Il suo paese preferito è l’Italia e quindi è partita scandagliando le squadre della Serie A. Il nome del club, Atalanta, ha attirato la sua attenzione, poiché femminile. Poi le è piaciuto lo stemma. Col tempo, ha iniziato a guardare le partite da sola, anche senza di me”.