L’Atalanta e i tifosi nel mondo: ecco Stefan, dalla Romania. «M’immamorai per un 3-0, torneremo grandi»

storia. La storia di Lorenzo Sala

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L o stadio di Bergamo è cambiato negli anni, diventando un vero e proprio gioiello. Si è trasformato l’esterno, la struttura, ma quello che è rimasto intatto nel tempo è la passione che si respira all’interno, un’atmosfera trascinante per chi è in campo e per chi è sugli spalti, un qualcosa di indipendente dalla categoria, dal lottare per la salvezza in Serie A, per la promozione dalla B o per un piazzamento europeo. E proprio questo ha fatto breccia nel cuore di Roberto Stefan, protagonista della storia di oggi, il 44° episodio della nostra rubrica dedicata ai tifosi atalantini nel mondo. Il 28enne rumeno fa il barbiere e vive in Romania, precisamente a Bacau. Dai 14 ai 19 anni ha vissuto in Italia, a Seriate (condividendo anche, solo per un breve periodo, i banchi di scuola dell’Itis Pietro Paleocapa con il sottoscritto), e proprio in quegli anni è nato l’amore per i colori nerazzurri: ”Sono un tifoso dell’Atalanta da quando sono arrivato in Italia - racconta il giovane -. Un mio zio, bergamasco, mi regalava i biglietti per andare allo stadio. Durante le partite quello che mi colpiva di più era l’energia che si respirava, un qualcosa che non avevo mai vissuto prima. I colori, i cori, l’atmosfera...mi hanno conquistato. A quell’epoca mi piacevano un sacco el Tanque Denis e Maxi Moralez. Pian piano ho iniziato a seguire sempre più spesso la squadra, i giocatori, le partite e tutto quello che riguardava l’Atalanta e da semplice curiosità è diventata una vera e propria passione. La squadra mi è rimasta nel cuore e cercherò il più possibile di rimanere aggiornato su tutte le notizie, anche se non è facilissimo dalla Romania: in Italia, dove ogni tanto torno visto che i miei genitori abitano ancora lì, è più semplice, magari ne parli con un amico o ne senti discutere in televisione, qui devo essere io a cercare su internet gli ultimi aggiornamenti. In Romania le partite della Serie A sono trasmesse sui canali sportivi, però se ci sono più gare in programma allo stesso orario vengono scelte le più importanti e lo stesso vale per le coppe internazionali”.