Storie di Conference/4 La piccola impresa del Koper (fu Capodistria), che ora sogna in grande (con un certo Josip)

storia. La storia di Massimiliano Bogni

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A egida, Capris, Giustinopoli, Caput Histriae, Caprea, Capre, Caprista, Kopar, Capodistria, Koper: esiste da un paio di millenni scarsi, ma la città attualmente slovena sulle coste dell’Adriatico chissà quante altre volte cambierà denominazione. È stata fondata dai Greci, è stata abitata a più riprese dai Romani, è passata sotto il controllo dei Franchi e del Sacro Romano Impero, è stato uno dei porti marittimi cardine nel sistema commerciale facente capo alla Repubblica di Venezia, è passata all’Impero Austriaco ed è stata snobbata nel periodo napoleonico, ha raccolto le istanze irredentiste del Risorgimento Italiano, ha assecondato le sorti dell’Istria sballottata tra Regno d’Italia, Jugoslavia e indipendenza nel corso del burrascoso Novecento. Per una città che ancora oggi prevede l’italiano come lingua ufficiale al fianco dello sloveno, impossibile non appassionarsi al calcio sin dai primi vagiti del ‘900. Della prima metà del secolo, oggi, rimane una delle realtà più vincenti, convogliata nell’organigramma nel club di spicco nel Nuovo Millennio: l’Aurora, presieduta da Nello Pelaischier, contava 100 soci, 99 dei quali italiani. Dalle basi di quell’Aurora, fuse nell’agosto 1955 con le fondamenta dello Stil - selezione più rappresentative dell’anima slovena del calcio cittadino -, ecco l’NK Koper. Un paio di fallimenti e salvataggi disperati grazie al contributo dei tifosi dopo, diverse retrocessioni e risalite dalle serie minori più tardi, non è onesto dire che il Koper sia una superpotenza del calcio sloveno: la bacheca non è vuota (Scudetto 2010, 4 Coppe di Slovenia e 2 Supercoppe nazionali tra il 2006 e il 2022), la partecipazione alle competizioni internazionali non è totalmente sconosciuta (semifinale della defunta e mai rimpianta Intertoto nel 2003, per il resto al massimo 2° turno preliminare di Champions League, Coppa UEFA/Europa League o Conference League), ma è corretto sottolineare come Celje, Maribor e Olimpia Lubiana siano squadre di livello superiore.