Adorabile nemica

Regia: Mark Pellington

Genere: Commedia

Anno: 2017

Con: Shirley MacLaine, Amanda Seyfried, AnnJewel Lee Dixon, Anne Heche, Philip Baker Hall, Gedde Watanabe, Thomas Sadoski, Tom Everett Scott, Joel Murray, Yvette Freeman

Harriet Lauler è una donna d'affari di successo ormai in pensione. Milionaria e irresistibilmente dispotica, Harriet tenta di controllare tutto intorno in sé, persone comprese. Per assicurarsi che nell'elogio funebre la storia della sua vita venga raccontata per bene, decide di pagare un quotidiano locale perché scriva in anticipo la sua biografia in modo che lei possa controllare che ogni convenga riportata correttamente. Ma quando Anne, la giovane giornalista assegnata al compito, consegna a Harriet il suo necrologio, quest'ultima si mostra parecchio insoddisfatta al punto di voler provare a riscrivere in qualche modo la storia della propria vita. Le conseguenze sono imprevedibili e molto presto fra le due prende forma una relazione amicale sincera, conflittuale e non priva di ironia... La ricerca della propria identità e l'eredità che le persone lasciano ai posteri sono i temi al centro della commedia drammatica diretta da Mark Wellington ("Henry Poole - Lassù qualcuno ti ama" del 2008, "Lone" 2014) e scritta dall'esordiente Stuart Ross Fink, che vede impegnata l'inedita coppia femminile formata dalla leggenda del grande schermo Shirley MacLaine (già interprete di "Wild Oats" nel 2016) e Amanda Seyfried (in sala nel 2015 con "Natale all'improvviso"). Nelle note di produzione Stuart Ross Fink confessa di essersi ispirato per la sceneggiatura al fatto che molte testate giornalistiche preparino i necrologi di persone illustri mentre ancora sono in vita, tenendoli pronti nel cassetto per qualsiasi eventualità (i cosiddetti “coccodrilli”). “Mi domandavo infatti – spiega lo sceneggiatore – che tipo di persona facesse quel lavoro, ma presto cominciai anche a chiedermi: che tipo di persona potrebbe commissionare il proprio necrologio? È così che è nato il personaggio di Harriet Lauler”. Lo scrittore è incappato in questo modo un’idea che negli ultimi anni sta prendendo sempre più piede negli Stati Uniti, sulla di volere avere il controllo del proprio elogio funebre (molti libri, articoli o internet tutorial aiutano gli interessati a scriverselo). Questo dell'“ultimate selfie” o “autobituary” è un fenomeno sorprendente e in crescita.