Mercoledì 18 agosto 2010

Università, passa lo straniero
655 iscritti, il 30% dall'Albania

Da Cina e India, ma anche Brasile, Russia e Turchia per studiare all'Università degli studi di Bergamo. La futura classe dirigente di alcuni tra i maggior Paesi emergenti sul mercato economico e finanziario mondiale sembrerebbe aver scelto anche il nostro ateneo come luogo di formazione e specializzazione soprattutto in campo linguistico ed economico. In quattro anni infatti sono triplicati gli studenti cinesi e negli ultimi due anni accademici tra gli iscritti sono comparsi anche i primi indiani, turchi, brasiliani e russi.

Una presenza incoraggiata dall'attivazione di alcuni progetti ad hoc come per esempio il Marco Polo per gli scambi appunto con l'estremo Oriente e che potrebbe crescere ulteriormente con i nuovi programmi di internazionalizzazione che l'ateneo ha promosso a partire dal prossimo anno accademico. In generale l'Università degli studi di Bergamo ha progressivamente ampliato l'accoglienza nei suoi corsi di studenti stranieri: una crescita esponenziale che, in dieci anni, ha portato a passare da 48 iscritti ai 655 dell'anno accademico in corso.

Si tratta del 4,8% degli studenti iscritti a Bergamo (15.753). In cinque anni la presenza di giovani europei ed extraeuropei nelle aule di via dei Caniana, in Città Alta e a Dalmine è addirittura raddoppiata, passando da 339 iscritti nell'anno accademico 2005/2006 a quelli attuali. Forte la presenza degli albanesi (194 in tutto) dovuta ai legami storici che uniscono l'Italia al Paese dell'area balcanica, ma anche la presenza di una prima immigrazione da questo Paese negli ultimi dieci anni. Gli studenti albanesi rappresentano infatti il 30% degli stranieri che studiano a Bergamo.

Seguono poi alcune nazionalità legate ai fenomeni migratori in Bergamasca come per esempio la Bolivia (il 5%), ma anche il Marocco (9%), la Romania (l'8%) e la Tunisia (il 5%), segno che i giovani stranieri, figli con ogni probabilità di immigrati venuti qui in cerca di lavoro, hanno ormai accesso a una formazione universitaria e hanno ottenuto titoli di studio riconosciuti anche in Italia.

Curiosa la presenza poi di studenti da Paesi emergenti sul panorama economico mondiale come Cina (il 6%) e India, ma anche alcuni Paesi africani e sudamericani (Brasile in primis). Sono 148 in tutto infatti gli studenti stranieri provenienti dall'area africana (come Senegal e Burkina Faso), ma anche 83 dall'area americana (in egual misura tra Nord e Sud America) e 57 da tutta l'area asiatica. In tutto dall'area europea invece sono conteggiati circa 367 studenti di cui la maggior parte da Paesi extra Ue, tra cui la Russia. Le facoltà più gettonate dagli studenti stranieri sono quelle «storiche» dell'Università degli studi di Bergamo: in particolare Lingue e letterature straniere che presenta 244 iscritti ed Economia con 207 iscritti stranieri. Seguono Ingegneria e Scienze della Formazione con Giurisprudenza. Più defilata Scienze umanistiche.

Leggi di più su L'Eco di Bergamo oggi in edicola

e.roncalli

© riproduzione riservata