Gare motociclistiche sui sentieri
Cai: «Si danneggia l'ambiente»

«L'utilizzo ludico dell'ambiente, come nel caso di una gara di moto, non può che trovarci contrari». Piermario Marcolin, presidente del Cai di Bergamo interviene sulla querelle che sta tenendo banco tra ambientalisti e organizzatori di gare di enduro.

«L'utilizzo ludico dell'ambiente, come nel caso di una gara di moto, non può che trovarci contrari». Piermario Marcolin, presidente del Cai di Bergamo interviene sulla querelle che in questi giorni sta tenendo banco tra ambientalisti e organizzatori di due gare di enduro in Bergamasca: la «Valli Bergamasche revival», prevista a Foppolo e poi sui territori di Valleve, Carona e Branzi il 15 e 16 settembre (percorso previsto di 30 chilometri con prova speciale nella conca del Corno Stella) e la gara sociale della «Presolana Enduro» sul terreno privato di un agriturismo a Bossico (ma su area in comune di Lovere).

Manifestazioni entrambe autorizzate dai Comuni. Netta la posizione del presidente Cai di Bergamo Marcolin: «Di fronte a un utilizzo del genere dei sentieri montani non possiamo che esprimere il nostro disappunto – dice – ma sempre rispettando le decisioni degli altri enti che hanno dato il loro consenso, soprattutto se, come nel caso di Bossico, la manifestazione si svolge su terreno privato. Vogliamo evitare lo scontro ma l'orientamento generale resta quello della tutela dell'ambiente, quindi un utilizzo come quello per le gare di moto che, invece, lo danneggia e disturba, ci trova contrari. Il vero problema, peraltro, più che le singole manifestazioni – per le quali, magari, si può trovare una mitigazione dei danni – è l'utilizzo incontrollato e costante da parte delle moto, durante il resto dell'anno, dei sentieri».

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