Come sarà la prima campanella?
«Stupenda». Parola di bimba

Come pensi che sarà la scuola? «Bella. Stupenda». Occhi azzurri, aspetta da tempo il suo primo giorno. La cartella è pronta, la sua determinazione anche. «Cioè - aggiunge - sarà bella se mi insegnano a scrivere. E poi a leggere».

Come pensi che sarà la scuola? «Bella. Stupenda». Sei anni compiuti, risponde piantandoti in faccia i suoi occhi, due laghi tranquilli. Ma appena sotto l'azzurro, c'è un guizzo di determinazione che ti mette all'erta. «Cioè, sarà bella se mi insegnano a scrivere. So già scrivere il mio nome, ma solo quello. Invece voglio imparare a scrivere tutto. E poi a leggere, così leggo quello che ho scritto alle mie sorelle».

A suo agio, armeggia con il nuovissimo astuccio con Cenerentola sul coperchio («Guarda, ci sono anche la Bella Addormentata e Biancaneve»). Lo zaino è per la crescita e per sollevarlo ci vorrà la polvere di fata di Trilli Campanellino. Che infatti campeggia sulla patta.

Sofia ci ripone l'astuccio e lo guarda rapita.«Alla scuola materna mi chiamavano Trilli. Ho pensato che era meglio scegliere questo, così è proprio mio». E voli anche tu come la fatina di Peter Pan? Sguardo compassionevole: «Volo per finta».

Secondo te ci sarà differenza nella scuola-scuola rispetto alla materna? Ci pensa seria: «La mamma mi ha detto che bisogna stare seduti nel banco. Non so se mi piacerà starci tanto. Mi darebbe fastidio. Anche il rumore mi da fastidio. Se tutti urlano non mi piace».

È una delle tante bimbe, e bimbi, che oggi si siederanno sui banchi per la prima volta. Leggi tutto su L'Eco di Bergamo del 12 settembre

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