Quando il «killer» è l'ostacolo:
troppi morti contro alberi o pali

Un incidente mortale su quattro è provocato dall'uscita fuori strada del veicolo e dall'impatto con un ostacolo fisso. Lo rivelano le statistiche elaborate dall'Istat su oltre duecentomila incidenti. Bergamo terza in Lombardia per incidenti.

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Un incidente mortale su quattro è provocato dall'uscita fuori strada del veicolo e dall'impatto con un ostacolo fisso. Lo rivelano le statistiche elaborate dall'Istat, che ha preso in considerazione gli oltre duecentomila incidenti rilevati dalle forze dell'ordine sulle strade italiane e li ha suddivisi a seconda della tipologia di impatto.

Dai dati (aggiornati al 2009, quelli del 2010 saranno pronti nei prossimi mesi) emerge che su un totale di 4.237 vittime, ben 1.156 (il 27%, più di un quarto) sono morte uscendo di strada o andando a scontrarsi con un ostacolo fisso come un albero, un palo dell'illuminazione, un pilastro, una barriera.

Anche nella Bergamasca, che è la terza provincia in Lombardia per numero di incidenti stradali (davanti ci sono solo Milano e Brescia), negli ultimi anni non sono mancati incidenti come questi e il bilancio più volte è stato tragico.

Lo scorso aprile, sull'ex statale 11 a Caravaggio, morì un muratore albanese di 36 anni, Dritan Xhaia. L'uomo era al volante di una Mercedes 200 Clk e viaggiava sul tratto rettilineo che attraversa il confine tra Caravaggio e Treviglio: la vettura uscì di strada e si accartocciò contro un platano.

Tutti i dati e i dettagli su L'Eco di Bergamo del 16 luglio

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