«Torna indietro, devo andare a vedere» La telefonata di Eleonora al 112 - Audio

«Torna indietro, devo andare a vedere»
La telefonata di Eleonora al 112 - Audio

Prima udienza al Tribunale di Bergamo per l’indiano Vicky Vicky, chiamato a rispondere della morte della dottoressa Eleonora Cantamessa e di quella del proprio fratello dopo la violenta rissa dell’8 settembre 2013 a Chiuduno. Ecco l’audio della telefonata del medico al 112 e il filmato del suo arrivo in via Kennedy registrato da una telecamera della videosorveglianza.

«Luca, torna indietro, voglio andare a vedere... devo andare a vedere come sta». La voce è quella di Eleonora Cantamessa, la ginecologa di Trescore Balneario morta la sera dell’8 settembre 2013 a Chiuduno mentre tentava di soccorrere in strada un giovane coinvolto in una rissa. È la registrazione della telefonata che la dottoressa ha fatto al Numero unico per le emergenze 112 mentre si fermava in via Kennedy: un documento eccezionale, che racconta gli ultimi istanti di vita di Eleonora e conferma ancora una volta l’umanità e il senso del dovere di questo medico.

La telefonata al 112 di Eleonora

L’audio, insieme ad altre telefonate ai filmati di due telecamere della zona , è stato ascoltato durante l’udienza del 14 gennaio. «Sono la dottoressa Cantamessa, sono a Chiuduno – si sente nall’audio – c’è una macchina con della gente che sta picchiando un ragazzo per terra con una sbarra di ferro. Sono un medico, adesso mi fermo a vedere il ragazzo, ma ho paura che diano la sbarra in testa anche a me».

Mentre parla con l’operatore del 112, la ginecologa si rivolge all’amico Luca che è in macchina con lei e gli dice: «Torna indietro Luca, io voglio andare a vedere». Poi, quando l’operatore le dice di rimanere in linea per essere messa in contatto con i carabinieri, aggiunge: «Io devo andare a vedere come sta». Parole che testimoniano quanto la dottoressa, nonostante la comprensibile paura per la situazione, abbia voluto compiere fino in fondo il suo dovere di medico.

Poco dopo la donna viene messa in contatto con i carabinieri: «Sono Cantamessa, sono una dottoressa – dice – sono sulla statale tra Chiuduno e Gorlago. C’è un ragazzo indiano a terra, è stato picchiato con una sbarra di ferro, ho visto io la macchina scappare. Bisogna chiamare la polizia e il 118». L’operatore chiede alla donna dove si trovi di preciso, ma non ottiene risposta: la telefonata si interrompe, probabilmente è il momento in cui la ginecologa viene investita dall’auto condotta da Vicky Vicky.

Auto distrutte in via Kennedy

Auto distrutte in via Kennedy

In aula sono stati visionati anche i filmati di una telecamera comunale e di una ditta di Chiuduno: proprio quello dell’azienda ha ripreso l’arrivo dell’auto sulla quale la dottoressa viaggiava con l’amico. Nel filmato, allegato insieme all’audio a questo articolo, si vede sulla destra la dottoressa scendere dall’auto bianca guidata dall’amico e dirigersi verso il luogo della rissa. Sono gli ultimi istanti di vita di Eleonora.

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Commenti (4) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
Giancarlo Vitali scrive: 18-01-2015 - 00:02h
...è come se mi dicesse: "Ho fatto solo il mio dovere!". Resto sgomento! ...e le parole lasciano spazio ad uno stato d'animo molto, molto, molto riflessivo... Come mi sarei comportato al posto suo? Ahimè che delusione!.......
ALBERTO CAMALA scrive: 15-01-2015 - 09:54h
ci son persone che rischiano la vita per aiutare gli altri, indipendentemente dalla razza e dal colore della pelle..rispetto per le idee di tutti ma sono questi gli italiani che io ammiro e di cui sono orgoglioso.
isadora
Isadora Brambilla scrive: 14-01-2015 - 22:52h
"Un Angelo caduto in volo"....dolcissima dottoressa Eleonora
filippo castagna scrive: 14-01-2015 - 17:07h
Sei stata un Angelo ancor prima di diventarlo....