Giovedì 28 agosto 2014

I due cuccioli di tigre bianca

visibili da sabato alle Cornelle

I due cuccioli di tigre bianca con la mamma alle Cornelle

Sono il simbolo del parco dal 1994, quando per la prima volta misero piede - ops - zampe a Valbrembo i primi due esemplari di tigre bianca. Da allora i «gattoni» non sono visibili soltanto sui cartelloni de Le Cornelle, ma anche all’interno del parco faunistico. E ora, oltre a una coppia adulta, ospitata dal 2008, è possibile ammirare anche due nuovi nati: un maschietto e una femminuccia venuti alla luce a fine luglio.

Mamma Kuru e papà Dharma, infatti, hanno generato una famigliola tutta bianca con i figliocci che, dopo alcune settimane di tranquillità, sabato potranno essere visibili anche da tutti i curiosi. Un momento unico nel suo genere che saprà strappare un sorriso a grandi e bambini che potranno scorgere i due felini mentre muovono i primi - e incerti - passi.

Questi «micioni» sono considerati una specie rara e in via di estinzione. Le baby-tigri non hanno ancora un nome, verrà assegnato loro attraverso un concorso su Facebook che verrà lanciato nella giornata di sabato.

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Commenti (8) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
crissi13 scrive: 29-08-2014 - 18:11h
zanigio2 Non credo che un male cancelli l'altro. Gli uccellini nelle abitazioni in gabbia per me sono una cosa sbagliata come le tigri. Allora perche' c'e' chi uccide io posso rubare ? No, e' sbagliato sia uccidere che rubare secondo me. Se ognuno di noi fosse costretto in una stanza anche con un comodo divano e buon cibo con una grande parete di vetro per guardare per 48 ore di fila un animale in gabbie chiuderemmo subito gli zoo. Ma la nostra attenzione e' di circa mediamente 3 minuti. E focalizzata sull'esemplare più vicino al recinto, per questo ci sembra che gli animali stiano bene.
crissi13 scrive: 29-08-2014 - 18:01h
@FrancescaO Tema bracconieri: credo che ora gli zoo si scambino gli esemplari e che addirittura ci sia un controllo genetico nel senso che si scambiano i riproduttori per ottenere un certo tipo di prodotto. Poco tempo fa Eco di BG ha pubblicato l'acquisto di una tigre 'normale' dalla Francia da far accoppiare con la tigre già presente. Ma basta vedere il sito di EAZA per avere info anche sulla contraccezione per il controllo della riproduzione. Ma gli zoo si approvvigionano o si sono approvigionati prelevando cuccioli magare destinati a diventare i capi branco e hanno impoverito la specie nell'habitat naturale pagando molto bene i cacciatori locali e trasformandoli in bracconieri perche' esporre i cuccioli porta gente e quindi denaro ai proprietari. Inoltre avere una coppia grazie a madre natura da la proprietà su tutte le generazioni future. Un buon investimento no ?
zanigio2 scrive: 28-08-2014 - 11:51h
Rammento anche a coloro che vorrebbero le tigri in libertà che magari in casa loro posseggono piccoli animaletti (conigli cavie volatili) e li tengono in gabbia o voliere molto più anguste che in parchi dove gli animali perlomeno godono di uno spazio più ampio, è che ci riteniamo esseri "intelligenti" , e pretendiamo di condizionare sempre e comunque le scelte altrui, conviti che siano sempre dalla parte sbagliata coloro che osano contraddirci.
zanigio2 scrive: 28-08-2014 - 11:40h
Ora io non so se sia meglio che gli animali "esotici" sia meglio che rimangano in strutture "protette" o meno indipendentemente dalle motivazioni giuste o criticabili , penso che forse rimanendo in "gabbia" magari si evita un estinzione prematura , in questi giorni si sta dibattendo sull' orsa Daniza , e in molti vorrebbero sopprimerla e altri vorrebbero che rimanesse libera , personalmente preferirei vivere rinchiuso che essere abbattuto ,rimango dell' idea che gli eccessi da qualunque parte avvengano portano sempre inevitabilmente a degli scompensi.
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