Iscrizioni a nidi e materne Ecco le 12 vaccinazioni richieste

Iscrizioni a nidi e materne
Ecco le 12 vaccinazioni richieste

Ma l’obbligo riguarderà, con modalità diverse, anche elementari, scuole medie e primi due anni delle superiori, fino cioè ai 16 anni dei ragazzi. In questo caso non si prevede il divieto di iscrizione a scuola.

Disco verde del Consiglio dei ministri al decreto legge che reintroduce l’obbligatorietà delle vaccinazioni per l’iscrizione ad asili nido e scuole materne, ovvero nella fascia d’età 0-6 anni. Ma l’obbligo riguarderà, con modalità diverse, anche elementari, scuole medie e primi due anni delle superiori, fino cioè ai 16 anni dei ragazzi. In questo caso non si prevede il divieto di iscrizione a scuola, bensì sanzioni salate per i genitori, che andranno da 500 a 7.500 euro. Inoltre, il genitore che violi l’obbligo di vaccinazione è segnalato dalla Aslal Tribunale dei Minorenni per la sospensione della potestà genitoriale.

A diventare obbligatorie, a partire dal prossimo settembre, sono 12 vaccinazioni: le 4 già obbligatorie (antidifterica, antitetanica, antipoliomelitica e antiepatite virale B) alle quali si aggiungono anti-pertosse, anti-meningococco B e C, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella e il vaccino contro l’Aemophilus influenzae.

Dal tetano alla varicella, sono 12 le malattie, dalle conseguenze potenzialmente molto gravi, per prevenire le quali il decreto rende la vaccinazione obbligatoria per l’iscrizione scolastica.

Tetano: è una malattia infettiva acuta causata da un batterio presente in natura che produce una neurotossina, la tetanospasmina. Le spore contaminano spesso la terra e penetrano nell’organismo umano attraverso ferite. Possono quindi produrre la tossina che raggiunge il sistema nervoso centrale, causando contrazioni e spasmi muscolari che iniziano dal capo e progrediscono verso tronco e arti. La vaccinazione, obbligatoria per i nuovi nati, è inclusa nell’esavalente.

Poliomielite: è causata dal polio-virus che invade il sistema nervoso nel giro di poche ore, distruggendo le cellule neurali colpite e causando una paralisi che può diventare, nei casi più gravi, totale. Il contagio avviene per via oro-fecale, attraverso acqua o cibi contaminati o tramite la saliva. Solo l’1% dei malati sviluppano la paralisi. In Italia il vaccino inattivato è obbligatorio e incluso nell’esavalente.

Difterite: è una malattia infettiva acuta provocata da un batterio che, una volta entrato nel nostro organismo rilascia una tossina che può danneggiare o distruggere, organi e tessuti. Il vaccino è obbligatorio e viene somministrato ai nuovi nati con l’esavalente.

Epatite B: è dovuta un virus (Hbv)che nella maggior parte dei casi provoca un’infezione asintomatica, ma se si evolve in malattia può provocare cancro al fegato. Il tasso di letalità è circa l’1%. Nei neonati la cronicizzazione si verifica 9 volte su 10. Nel 20% dei casi può progredire in cirrosi epatica nell’arco di circa 5 anni. La trasmissione avviene attraverso trasfusioni di sangue, tagli e punture con aghi o strumenti infetti, ma anche per via sessuale e da madre a figlio. La vaccinazione è obbligatoria, e inclusa nell’esavalente.

L’Haemophilus influenzae di tipo b (Hib): causa infezioni spesso severe, soprattutto tra i bambini sotto ai 5 anni.Normalmente provoca una malattia simil-influenzale, che si risolve nel giro di qualche giorno. In alcuni casi, invece, può evolvere in forme gravi. La letalità è del 2%-5%. Chi guarisce può avere però conseguenze neurologiche (15%-30% casi). Il vaccino non è obbligatorio ma è incluso nell’esavalente.

Pertosse: colpisce prevalentemente bambini sotto i 5 anni. Progressivamente la tosse diventa parossistica e si associa a difficoltà respiratorie. Può causare apnea, cianosi e vomito. Nei bambini al di sotto di 1 anno, può essere mortale. Il contagio avviene attraverso goccioline di saliva. In Italia la vaccinazione non è obbligatoria ma inclusa nell’esavalente.

Morbillo: è una malattia infettiva molto contagiosa che colpisce spesso i bambini tra 1 e 3 anni. E’ responsabile di un numero compreso tra le 30 e le 100 morti ogni 100.000 persone colpite. Le complicazioni sono dovute principalmente a otite, laringite, diarrea, polmonite o encefaliti. Il vaccino in Italia non è obbligatorio ed è incluso nel trivalente(Mpr).

Parotite: si manifesta con la tumefazione delle ghiandole parotidi, poste sotto i padiglioni auricolari. Tra le complicazioni vi sono encefaliti, meningiti, pancreatite. Nei bambini, in 5 casi ogni 100.000 di malattia, causa perdita dell’udito. Nel 20-30% dei maschi dopo la pubertà provoca orchite, malattia infiammatoria dei testicoli. Il contagio in gravidanza è associato al rischio di aborti spontanei. Il vaccino, non obbligatorio, è incluso nel trivalente (Mpr).

Rosolia: si manifesta con un’eruzione cutanea, di solito benigna per i bambini, ma che diventa pericolosa durante la gravidanza perché può generare un aborto spontaneo o gravi malformazioni fetali. La vaccinazione non è obbligatoria, ma consigliata e inclusa nel trivalente (Mpr).

Meningite C: è provocata dal meningococco c che alberga nelle vie respiratorie spesso di portatori sani. I sintomi sono inizialmente simili a quelli influenzali. Successivamente il mal di testa diventa forte, compare rigidità muscolare, febbre alta, perdita di conoscenza, convulsioni, macchie sul corpo. Nel 10-20% dei casi ha decorso fulminante e porta al decesso in poche ore. Il nuovo Piano vaccinale prevede il vaccino ai nuovi nati.

Meningite B: rappresenta il 70% dei casi di meningite, colpisce tra i 700 e i 1.100 bambini ogni anno in Italia. E’ dovuta al meningococco B, batterio in grado di uccidere in meno di 24 ore. Con il nuovo Piano vaccinale il vaccino è gratuito per i nuovi nati.

Varicella: provocata dal virus Varicella zoster, in genere guarisce in 10 giorni ma ha un decorso più aggressivo nell’adolescente e nell’adulto. La complicanza più comune è la polmonite. I virus rimane latente e nel 10-20% dei casi si risveglia a distanza di decenni, dando luogo all’herpes zoster o «fuoco di Sant’Antonio». Il vaccino è stato introdotto per i nuovi nati nel nuovo Piano Vaccinale.

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Commenti (8) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
marcello sito scrive: 20-05-2017 - 19:05h
Non capisco perché obbligare. Un bambino non vaccinato chi può contagiare? Un altro come lui. Mica contagia quelli vaccinati. Quindi se uno non volesse vaccinare i propri figli liberissimo...ma se si ammalassero poi i genitori vadano a lamentarsi dove gli pare ma non qui.
Fabio Ruggeri scrive: 21-05-2017 - 00:05h
Immunita' di gregge, un bambino non vaccinato puo' contagiare un bambino che non si puo' vaccinare causa allergie, oppure causa malattie genetiche o perche' non si e' ancora potuto vaccinare per vari motivi, e la crescita esponenziale di non vaccinati porta ad un aumento di possibilita' di contrazione della malattia anche per i vaccinati dato che nessun vaccino puo' avere una copertura del 100%, in genere e' fra il 97% e il 99%
romano laini scrive: 21-05-2017 - 00:08h
Un bambino ammalato costa soldi alla sanità..... Quindi più bambini vaccinati=meno bambini ammalati= meno spese per la sanità...... Semplice
Andrea Breveglieri scrive: 21-05-2017 - 08:17h
Te lo spiego io. In ogni popolazione c'è sempre una percentuale di bambini che non è possibile vaccinare perché allergici ai vaccini. Per questi soggetti deboli l'unica protezione é data da un'alta percentuale di immunità nel resto della popolazione. Non vaccinando i propri figli non solo li si espone al rischio, ma si mette in pericolo anche la vita degli altri. A meno che non si voglia far prevalere la volontà di fregarsene dei problemi degli altri, come pare sia diventato di moda.
marcello sito scrive: 21-05-2017 - 12:46h
Grazie per la spiegazione
manuel scolari scrive: 22-05-2017 - 06:16h
il punto è proprio questo...come si fa a sapere se un bambino potrebbe essere allergico o meno al vaccino????
patrick micheli scrive: 20-05-2017 - 17:22h
Grande ITALIA! 90% dell'europa non impone nessun vaccino, restante 10% impone meno di 4 vaccini e noi puntiamo al primato, 12!!!!
l.anderloni
Luca anderloni scrive: 21-05-2017 - 00:29h
Sai noi dobbiamo essere sempre i migliori , se non in cima almeno i primi dal basso dai.
massimiliano lussana scrive: 20-05-2017 - 16:40h
Servirebbe anche una vaccinazione contro l'ignoranza scientifica, probabilmente... in 'sto Paese sono diventati tutti esperti di medicina proprio come sono tutti esperti di calcio! Io, per la medicina, do credito a quel che dicono gli scienziati che la praticano e studiano... altra gente, invece, si eccita non appena qualcuno parla dei benefici miracolosi della somaROstatina, proprio come si esaltava per il siero Bonifacio o corre a far la fila per gli estratti di quel Vannoni, laureato in "scienze della comunicazione" (sì: scienze della comunicazione. Non medicina, biologia o qualcosa di vagamente Scientifico con la S maiuscola. "Comunicazione"... vedete un po' voi!!).
Francesco Conrad scrive: 20-05-2017 - 16:08h
Giusto per avere un numero divisibile per 5, fisserei nel 2015 l'anno in cui l'umanità per la prima volta nella sua storia è regredita. Grazie ad Internet ed ai social network che hanno bruciato i già pochi neuroni di chi ora non vaccina i propri figli. Fra l'altro, oggi per fare qualsiasi cosa serve una patente, una laurea o una specializzazione. Non si capisce perché invece si conceda a tutti di fare figli per poi metterli in pericolo.
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