Palazzo Lupi, il gioiello dimenticato in attesa di un futuro - Fotogallery

Palazzo Lupi, il gioiello dimenticato
in attesa di un futuro - Fotogallery

Sul profilo Facebook di Domenico Brozzu, luogotenente in pensione che si occupa volontariamente dell’immobile, alcune splendide immagini del complesso di piazzetta del Delfino.

È uno dei palazzi più belli della città, un tempo sede del Comando della Brigata Legnano, da anni chiuso al pubblico. Dal 2013 Palazzo Lupi è entrato nel patrimonio del fondo immobiliare della Cassa depositi e prestiti che sta valutando il da farsi. L’intenzione, una volta sistemato, è quella di metterlo sul mercato, ma la destinazione è tutta da trovare, l’acquirente pure. Il palazzo di piazzetta del Delfino – tre mila metri quadrati di superficie, più duemila di giardino – dal 2004 è abbandonato, da quando è stato chiuso il distaccamento del Corpo d’armata d’intervento rapido che altro non era che un maresciallo e due soldati messi a presidio del prestigioso immobile.

Domenico Brozzu, luogotenente in pensione, è stato l’ultimo ad andarsene. «Ma ci vado comunque tutti i giorni a Palazzo Lupi e se non fosse per me sarebbe già finito come la Montelungo» aveva detto a L’Eco di Bergamo nel marzo scorso. Guardiano volontario, è l’unico autorizzato – prima dal Demanio e ora dalla Cassa – a varcarne il portone. «Ho le chiavi e ogni pomeriggio passo a controllare che tutto sia a posto e che non entri nessuno. Non ci sono più gli arredi, ma il palazzo conserva stucchi eccezionali». E nel suo profilo Facebook Brozzu ha pubblicato alcune recenti foto del complesso: un’occasione unica per ammirarne alcuni scorci.

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