Pisapia: Pedemontana non serve
E Maroni: «Stupito ed esterrefatto»

Botta e risposta a distanza tra il sindaco di Milano e il governatore: «L’autostrada non serve ad Expo e per il dopo Expo». Maroni: «Dire queste cose significa attentare alla realizzazione stessa dell’opera».

«Non serve ad Expo e non serve per il dopo Expo». Una posizione decisamente inequivocabile quella di Giuliano Pisapia, sindaco di Milano, sulla Pedemontana, espressa in occasione di un’intervista mercoledì 30 aprile a Radio Popolare.

Pedemontana è l’autostrada in costruzione da Cassano Magnago (Varese) ad Osio Sotto (Bergamo), tra l’A8 e l’A4. È lunga 67 chilometri (più altre 20 di tangenziali) e attraversa le province di Varese, Como, Monza e Bergamo.

«Sono rimasto stupito ed esterrefatto dalle dichiarazioni di Pisapia» replica il presidente della Regione Roberto Maroni: «La Pedemontana è una delle grandi infrastrutture per la Lombardia, fondamentale e utilissima per la mobilità:

dire queste cose significa attentare alla realizzazione stessa dell’opera perché non c’è coinvolto solo il pubblico ma ci sono le imprese private: si tratta di un sistema che richiede investimenti e fiducia e se le istituzioni dicono certe cose la fiducia viene meno».

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«Dire queste cose – ha aggiunto Maroni –rischia di creare sconcerto tra gli imprenditori privati e gli investitori e vorrei che fosse chiaro che per la Lombardia la Pedemontana va fatta e andrà fatta, e anche il ministro delle Infrastrutture ha confermato questa posizione, per cui questa voce fuori dal cuore del sindaco del Comune di Milano mi sembra una voce “dal sen fuggita” e spero la ritiri, altrimenti aggiungiamo solo problemi a problemi».

«Sono doppiamente preoccupato per la Pedemontana – ha concluso il governatore –perché se non si fanno le cose che si devono fare per via l’inadempienza del Governo e se si danno questi messaggi negativi il rischio che si chiudano i cantieri aumenta, per cui chiedo al Governo di fare quello che deve fare, e di farlo in fretta, e chiedo a chi per ora non è direttamente coinvolto nel fare queste opere di astenersi dal fare questi commenti negativi».

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