Seriate-Ghisalba, tutti in sella Viaggio a contatto con la natura

Seriate-Ghisalba, tutti in sella
Viaggio a contatto con la natura

Il traffico delle grandi arterie è solo un lontano ricordo, nemmeno troppo distante, ma questo viaggio sulla sponda est del Serio, tra Seriate e Ghisalba, ci mette in pieno contatto con la natura.

Questa volta la nostra rivista eco.bergamo, in edicola domenica 4 giugno gratis per i lettori del L’Eco di Bergamo, ci porta in un viaggio senza nessuna interruzione per quasi 11 chilometri. Partenza dal centro sportivo di Seriate, per inserirsi subito sul tratto di ciclabile collegata all’Oasi Verde. Non manca nulla per poter praticare sport, per un momento di relax o di studio, per grandi e piccini, a volte anche nella confusione delle compagnie che assediano l’area nel week end. Dopo esserci lasciati alle spalle la fontana, l’unica che si trova lungo la via principale del nostro percorso, troviamo un attraversamento sulla strada aperta al transito in direzione del poligono di tiro, rapido ma a cui prestar attenzione.

Poi inizia il vero tratto off road, percorriamolo insieme a Simone Masper

Il percorso
Dopo il cartello che ci dà il benvenuto nel Parco Regionale del Serio: le informazioni ci accompagneranno per tutto il tragitto grazie a una serie di bacheche che ci descrivono le bellezze del territorio, dalle farfalle, ai fiori, uccelli, invertebrati. Pista larga, in leggera discesa all’andata e adatta a un buon allenamento senza però esagerare: in alcuni tratti, alcune curve del bosco con la sede che si stringe vanno prese alla giusta velocità.

Poco fiume, domina il bosco

Uscendo da Seriate è il bosco a farla da padrone, con pochi contatti con il mondo urbanizzato, dovuti più che altro ai passaggi sotto l’ex statale 671, l’autostrada A4 e la tangenziale Sud. Si continua a seguire il percorso parallelo al fiume Serio, anche se mai lo si trova davvero vicino, e in pochi casi lo si può vedere.

Il secondo paese che incrociamo è Cavernago: il bosco è un ricordo, troviamo un leggero tratto in asfalto, la vegetazione si fa più rada e nelle giornate limpide il sole si fa sentire.

Visita ai castelli

Si arriva allo svincolo con il primo castello in un tratto più stretto e boscoso, prima di iniziare gli ultimi 4,7 km. Il primo, è un breve tratto che porta al secondo bivio per Malpaga: inizia il tratto finale, quasi lunare, in cui finalmente si vede con più costanza il fiume, ma il verde lascia spazio alle pietre, prima del traguardo. Tutto concentrato in una zona il gran finale, all’altezza del confine con la strada Francesca: percorso vita, pista di Mtb, zona d’addestramento cani. Da qui si può proseguire lungo la ciclabile dei castelli, oppure ritornare a Seriate.

Adatta a tutti

Semplice e adatta a tutti, si può percorrere senza troppa fatica: corsie larghe che non disturbano podisti e ciclisti, fuori strada con ghiaia e una sola zona (di 1 km) con pietre più fastidiose. Piazzole picnic, percorsi vita, le due deviazioni per i castelli di Cavernago e Malpaga e tutte le descrizioni a tema sulle bellezze del fiume a fare da contorno. Sarebbe da 10 in pagella, ma l’assenza di zone di ristoro la penalizza, così come l’assenza di servizi igienici

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Commenti (4) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
Alberto Frigeni scrive: 04-06-2017 - 14:06h
Se fosse collegata alla ciclabile della Val Seriana ne guadagnerebbe senz'altro. Mancano pochi km (Ranica/Gorle/Seriate) ma non ho mai sentito nessuno a cui sia venuto in mente...
Lorenzo Tartabetti scrive: 04-06-2017 - 11:33h
Castello di Cavenago? Ho capito bene? Cavenago? No comment.
natalino lamera scrive: 04-06-2017 - 10:00h
Voi dite:11km senza interruzioni.é vero ma fino alla prossima piena del serio....!finché non si decidano gli illuminati responsabili del parco.le sponde saranno a rischio!
Silvia Zanetti scrive: 04-06-2017 - 08:01h
La mancanza di sorveglianza (e la presenza di delinquenti e maniaci sessuali) rende di fatto inutilizzabile in sicurezza il percorso dal tiro al volo in avanti.
natalino lamera scrive: 05-06-2017 - 21:28h
Hai propio ragione!l'anno scorso x la mia ditta abbiamo messo i cartelli,le staccionate in legno..e una signora si era fermata,da noi impaurita.chiedendoci di accompagnarla sulla strada!non dico altro.