Imu, la prima rata entro lunedì:
ma c'è chi non vuol pagare

Scade lunedì, 18 giugno,il termine per il primo versamento Imu, ma il 40% dei contribuenti potrebbe non pagare la rata e il mancato gettito per Stato e Comuni potrebbe essere compreso fra i 2 e gli 8 miliardi di euro. La segnalazione arriva dai 900 Caf di Unimpresa secondo cui, fra questi, il 25% dei contribuenti non intende pagare nemmeno il saldo finale di dicembre.

La nuova tassa continua a essere bersaglio di critiche e proteste. Secondo la Cgia di Mestre, in media, per pagarla occorrono 3 giorni di lavoro in più rispetto allo scorso anno mentre il segretario della Cgil Susanna Camusso sottolinea che «chi ha grandi patrimoni immobiliari paga meno di un pensionato».

Il responsabile dell'Ugl Giovanni Centrella chiede una vera patrimoniale: «Togliamo l'Imu dalla prima abitazione, aumentiamola di due o tre volte sulle abitazioni non civili che hanno un certo valore e quadruplichiamola sulle seconde abitazioni».

E l'osservatorio Censis-Abi pone in rilievo un effetto sulle seconde case. In futuro difficilmente si vedranno case «ereditate e lasciate lì a deperire» o usate, magari al mare, per pochi mesi l'anno. Saranno quindi vendute, affittate o destinate ad altro scopo.

Per il momento comunque la scadenza di lunedì appare, secondo le segnalazioni di Unimpresa, seguita solo da 3 proprietari su 5. L'associazione ricorda come si possa onorare il debito fiscale con interessi non particolarmente gravosi (circa il 6%).

Secondo Unimpresa «chi invece non rispetterà le scadenze dichiara di avere problemi di liquidità e indica l'aumento degli importi rispetto alla vecchia Ici come causa del ritardo o mancato pagamento».

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