Diamanti, quotazioni in calo
Ma resta un buon investimento

«Con lo spread salito alle stelle, anche il mercato dei diamanti ha subito dei contraccolpi. Il prezzo medio del grezzo è sceso del 3% circa a luglio, contro una crescita che nei sei mesi precedenti era oscillata tra l'8 e il 10%. Anche il prezzo della pietra preziosa “tagliata” è sceso, a causa di una domanda in flessione in alcune aree geografiche, eccettuate quelle orientali di Cina e India».

Il quadro dell'impasse che sta vivendo il mercato dei diamanti è delineato da Roberto Spagnolo, esperto gemmologo bergamasco, che aggiunge: «È bene precisare che le stime vengono fatte sulle medie. Ma il mercato in realtà è molto più complesso. In particolare, bisogna distinguere i diamanti di produzione destinati all'oreficeria, con dimensioni da 0,01 a 0,50 carati, da quelli di misure maggiori, da un carato e più, per i quali sembra che la crisi sia solo un piccolo frammento degli innumerevoli colori di luce che solo queste pietre sanno riflettere”. L'investimento in diamanti, in realtà, è una delle ultime novità, anzi una novità che ciclicamente ritorna, per chi vuole diversificare il proprio portafoglio risparmi, spostandosi dal classico mattone-bot-borsa-oro.

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