Mercoledì 13 marzo 2013

Ubi Banca, ecco la lista Moltrasio
Mario Cera vicepresidente

Giornata decisiva per il futuro di Ubi Banca. Nel pomeriggio di mercoledì 13 marzo il Consiglio di sorveglianza uscente ha presentato la lista ufficiale per il rinnovo dei veritici in attesa dell'assemblea dei soci in programma sabato 20 aprile alla Fiera di Bergamo.

L'assemblea sarà infatti chiamata a eleggere i 23 componenti del consiglio di sorveglianza, che poi a sua volta indicherà il consiglio di gestione. Confermato il primo candidato: Andrea Moltrasio, attualmente in consiglio di gestione e presidente di Centrobanca, è il capolista e quindi candidato alla presidenza del consiglio di sorveglianza, nel ticket che vedrebbe Franco Polotti al vertice del consiglio di gestione. Confermate anche le indiscrezioni per il candidato al ruolo di vicepresidente vicario: si tratta di Mario Cera, oggi in consiglio di gestione e presidente di Comindustria. 

Per il resto della lista sono candidati Renato Guerini, che nel ruolo di presidente, assunto l'anno scorso, sta guidando il riassetto di Ubi Leasing, Armando Santus, Gian Luigi Gola, Sergio Pivato, Enrico Minelli, Pierpaolo Camadini, Carlo Garavaglia, Mario Comana, Franco Bossoni, Giacomino Maurini, Stefano Gianotti e Graziano Caldiani. Tra i volti storici, poi, è confermata la permanenza degli attuali vicepresidenti, Mario Mazzoleni e Alberto Folonari, oltre ai consiglieri Alfredo Gusmini e Federico Manzoni.

Cinque le quote rosa previste, ossia il 20% sul totale: Alessandra Del Boca, docente di Politica economica all'Università di Brescia e membro del cda di Comindustria, Marina Brogi, Ester Faia e Letizia Bellini Cavalletti.


Ecco la lista:
1) Andrea Moltrasio, Presidente, Imprenditore
2) Mario Cera, Vice Presidente Vicario, Avvocato – Professore Universitario
3) Armando Santus, Notaio
4) Gian Luigi Gola, Commercialista
5) Lorenzo Renato Guerini, Commercialista
6) Alberto Folonari, Imprenditore
7) Alfredo Gusmini, ex Dirigente Bancario
8) Sergio Pivato, Commercialista
9) Mario Mazzoleni, Imprenditore
10) Federico Manzoni, Commercialista
11) Marina Brogi, Professore Universitario
12) Enrico Minelli, Professore Universitario
13) Antonella Bardoni, Direttore Confidi
14) Pierpaolo Camadini, Avvocato
15) Ester Faia, Professore Universitario
16) Alessandra Del Boca, Professore Universitario
17) Carlo Garavaglia, Commercialista
18) Letizia Bellini Cavalletti, Dirigente d'Impresa
19) Mario Comana, Professore Universitario
20) Franco Bossoni, Notaio
21) Giacomino Maurini, Professore Universitario
22) Stefano Gianotti, Imprenditore
23) Graziano Caldiani, ex Dirigente Bancario

Nella formazione della lista si è ritenuto importante che i componenti della lista stessa potessero esprimere sensibilità e competenze verso le tematiche di interesse dei diversi stakeholders e in particolare di quelle del mondo del lavoro e degli investitori nazionali e internazionali.
La normativa in materia di equilibrio tra i generi ha di fatto rappresentato un'importante opportunità che il Consiglio ha inteso cogliere, grazie all'arricchimento delle competenze e delle esperienze, maturate anche in ambito internazionale, che le candidate individuate potranno portare al Consiglio di Sorveglianza.
In tale contesto si evidenzia come la lista predisposta sia caratterizzata da un significativo livello di diversificazione di esperienze di business, competenze funzionali, background professionali, esperienza internazionale, equilibrio fra i generi, con un'età media dei Consiglieri pari a 58 anni; ciò consentirà al Consiglio di esercitare una Corporate Governance efficace con processi, sistemi e comportamenti ispirati alle best practice internazionali nonché ai requisiti previsti dall'Autorità di Vigilanza.
A sensi di Statuto, la lista proposta, così come tutte le liste presentate per l'elezione del Consiglio di Sorveglianza, deve essere supportata da almeno 500 Soci che abbiano diritto ad intervenire e votare nell'Assemblea chiamata ad eleggere il Consiglio di Sorveglianza, che documentino tale diritto secondo le vigenti normative, ovvero da uno o più soci che rappresentino almeno lo 0,50% del capitale sociale.

fa.tinaglia

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