Mercoledì 30 ottobre 2013

Moschino non è più made in Bergamo
Rossella Jardini lascia. C'è Jeremy Scott

Dopo vent'anni al timone di Moschino, la stilista bergamasca Rossella Jardini lascia una delle griffe più originali e rivoluzionarie della moda italiana. Al suo posto l'americano Jeremy Scott.

La bergamasca, entrata nella maison come assistente del fondatore Franco, ha preso il suo posto subito dopo la scomparsa dello stilista, nel 1994. Prima ancora iniziò il suo percorso stilistico con Nicola Trussardi, sviluppando anche un suo brand. La vera svolta l'incontro negli anni Ottanta con Moschino e una lunga collaborazione e amicizia: la Jardini diventa prima l'assistente dello stilista di Abbiate Grasso, poi anche la sua musa ispiratrice. Il suo braccio destro, insomma, e dal 1994 è proprio lei a diventare la direttrice artistica del brand.

Il marchio ha tra l'altro da poco festeggiato i trent'anni di storia: proprio in occasione della fashion week milanese dello scorso settembre la bergamasca aveva fatto sfilare le modelle preferite di Moschino, che hanno indossato alcuni pezzi d'archivio, simbolo della maison, con tanto di video omaggio a Franco.

Ora il brand ringrazia la stilista «per la sua lunga e sentita collaborazione, consapevole del fatto che, avendo contribuito a mantenere vivo il brand dal 1994 ad oggi, rimarrà sempre un'importante figura di riferimento». Ancora non si conoscono le prossime collaborazioni della stilista bergamasca che non rilascia dichiarazioni a tal proposito e da sempre molto riservata. Con qualche ricordo della sua collaborazione con Moschino che si ricollega alle sue origini orobiche: «Quando mi scandalizzavo per qualcosa - ha raccontato una volta Rossella Jardini -, Franco mi prendeva in giro e mi diceva: "Come si vede che sei di Bergamo"». Ma le diceva anche, e non è da poco, che era un «Capricorno ascendente Hermes» per il suo talento, il suo stile e i suoi look sempre d'avanguardia.

In casa Moschino adesso tocca al 39enne di Kansas City, che debutterà con la collezione per l'autunno/inverno 2015 in passerella a Milano il prossimo febbraio. La maison ha spiegato in una nota che la scelta del creativo è stata «compiuta nel pieno rispetto del Dna del brand, poiché Jeremy Scott – si legge – rappresenta non solo un comunicatore eclettico ed estremamente contemporaneo, ma sopratutto un designer in grado di reinterpretare l'identità e l'essenza di Moschino».

Oltre ad aver lanciato la linea che porta il suo nome nel 1996, Scott ha messo la sua firma (un paio di ali) sulle Adidas, sulle Smart e pure sugli orologi Swatch, amatissimo da molte star internazionali, da Rihanna a Lady Gaga.

Fabiana Tinaglia

fa.tinaglia

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