Compri un’auto? Addio scartoffie
Da oggi il certificato di proprietà è digitale

Dopo 23 anni va in pensione il certificato di proprietà delle automobili in formato cartaceo: da lunedì 5 ottobre diventa digitale. Il Pubblico registro automobilistico (Pra) dell’Aci rilascerà infatti il documento solo online e al proprietario sarà fornita una ricevuta dell’avvenuta registrazione che conterrà anche il codice di accesso personalizzato con il quale visualizzare online il documento sul sito www.aci.it.

Per tutte le altre pratiche amministrative legate all’automobile, invece, la digitalizzazione partirà il 19 ottobre e l’iter si concluderà il 30 aprile 2016.

Ogni pratica permetterà di risparmiare 39 euro (di cui 32 euro di bolli) Ma la digitalizzazione permetterà anche un risparmio ambientale pari a 30 milioni di fogli di carta ogni anno. «Un fondamentale passo che, oltre a semplificare la vita agli automobilisti, risponde alle necessità dell’agenda digitale di governo», dichiara il presidente dell’Aci Angelo Sticchi Damiani nel presentare in conferenza stampa l’operazione, che anticipa il libretto unico previsto dal decreto Madia che riunisce sia i dati sulla proprietà, competenza del Pra, sia quelli relativi alla circolazione, gestiti dalla Motorizzazione che fa capo al ministero dei Trasporti. E lo stesso premier Matteo Renzi ha rilanciato su Twitter l’annuncio della digitalizzazione del certificato di proprietà delle auto dal 5 ottobre, riportando le parole del «Digital Champion» Riccardo Luna presente anche lui in conferenza stampa.

Rispetto alla riproduzione fisica del documento, il certificato di proprietà digitale porterà un immediato vantaggio per l’automobilista che non dovrà più temere che si deteriori, sia sottratto illecitamente, o venga perduto. «Circa 300 mila cittadini ogni anno smarriscono o subiscono il furto del certificato di proprietà e per la richiesta di duplicato spendono circa 15 milioni di euro. Con la digitalizzazione - precisa il presidente dell’Aci - questi soldi, di cui circa 4,5 milioni andavano all’Aci, saranno risparmiati». E un impatto ci sarà anche per l’ambiente con il taglio «di 30 milioni di fogli di carta», e «oltre 400 alberi risparmiati ogni anno».

E anche la giustizia avrà il suo vantaggio, come precisa il ministro della Giustizia Andrea Orlando in un messaggio inviato al presidente dell’Aci e letto dal sottosegretario Cosimo Maria Ferri: «Avere in prospettiva la possibilità di disporre online di tutti i documenti che riguardano il veicolo - afferma - rappresenta per gli automobilisti una non piccola comodità e per l’amministrazione un risparmio e un recupero di efficienza, ma anche un elemento di certezza nella trattazione dei dati. Il certificato di proprietà conserva infatti integro il suo rilevo giuridico, ma grazie alla digitalizzazione sono rese più sicure e controllabili tutte le formalità ad esso connesse».

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