Faac verso la chiusura, clima teso
I lavoratori: altre 4 ore di sciopero

Si è respirato un clima particolarmente teso, nelle assemblee del 23 marzo a Grassobbio. I lavoratori hanno proclamato altre 4 ore di sciopero e un nuovo presidio «per difendere il lavoro alla Faac».

i lavoratori si sono confrontati con le organizzazioni sindacali per valutare le mosse da attuare nel confronto con l’azienda, che si è dimostrata irremovibile nell’intenzione di chiudere lo stabilimento e mettere in mobilità i 50 dipendenti del sito bergamasco.

Al termine, a grande maggioranza, l’assemblea dei dipendenti, ha detto Marco Tebaldi, della Fim Cisl, «ha dato mandato al sindacato di verificare nel prossimo incontro, in programma giovedì 26 marzo, in Confindustria, come la direzione abbia intenzione di affrontare e offrire le disponibilità sociali di cui si era fatta carico a parole e quali risorse intenda mettere a disposizione per attenuare l’impatto sociale della sua decisione».

I lavoratori hanno poi deciso di sostenere la delegazione impegnata al tavolo della trattativa con uno sciopero di 4 ore e un nuovo presidio all’esterno della sede di Confindustria.

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