Popolare di Bergamo, 148 anni di storia Ultimo giorno prima della fusione in Ubi

Popolare di Bergamo, 148 anni di storia
Ultimo giorno prima della fusione in Ubi

Con il passaggio di Ubi da un modello di banca federale ad un modello di banca unica cala definitivamente il sipario sulla Popolare di Bergamo dopo 148 anni di storia gloriosa.

La banca venne infatti fondata il 29 aprile 1869, con l’atto del notaio Elia Zerbini che sancisce la costituzione, con un capitale di 91.300 lire: prima denominazione: «Banca Mutua Popolare» di Bergamo (il primo giorno operativo è il 19 luglio), con sei dipendenti e 616 soci.

Venerdì 17 febbraio è quindi un giorno storico: da lunedì l’insegna ci sarà ancora, ma la società non più, sarà tutto Ubi, che riparte da un modello diverso che ha raggruppato a sé le 7 banche rete sparse sul territorio e che attende il via libera definitivo per accorpare anche gli altri 3 istituti dell’operazione good banks, avviata i primi di gennaio.

Leggi due pagine di approfondimento su L’Eco di Bergamo del 17 febbraio

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Commenti (2) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
ANTONIO TESTA scrive: 17-02-2017 - 10:07h
Ciò che funziona viene rastrellato da grossi, quasi ignoti famelici gruppi. Quel che resta sono i carrozzoni, i dati per morti, i delerilli che il governo non disdegna di assistere, purchè anche lui abbia la sua parte. I miserabili rimangono tali, al netto di tutti i governi accorsi ai capezzali di agonizzanti gruppi finanziari, sborsando soldi dei miserabili di cui sopra. Povera Italia, ma ancor più, poveri italiani!!
Gianalberto Vezzoli scrive: 17-02-2017 - 09:17h
L'ennesimo "funerale" di belle realtà bergamasche (UBI non è più tale...). Ci stiamo impoverendo. Spero che almeno Orio ci resti.