Profughi, penalizzati i sindaci accoglienti

Profughi, penalizzati
i sindaci accoglienti

L’autunno è caldo per il lavoro, l’estate invece lo è per l’immigrazione: lo standard è così da un po’ di anni. Ma questa volta, sul fronte della crisi umanitaria dei profughi, c’è un incrocio fra grande e piccola cronaca: può essere casuale, comunque alla fine tutto si tiene. Primo fatto: una mozione della Lega a Palafrizzoni chiede un regolamento che obblighi i cittadini, o gli enti, che si occupano di accoglienza diffusa a comunicare al Comune di Bergamo la propria attività.In caso contrario scatteranno le multe, da 150 a 5 mila euro. Palazzago ha già risposto alla chiamata con un’ordinanza. Secondo fatto: il sindaco Pd, Alice Zanardi, di Codigoro nel Ferrarese, ha annunciato più tasse per chi ospita i migranti. Una sortita che lascia perplessi, se non altro perché come metodo assomiglia a un infortunio: dice che la sua è solo una provocazione, per poi aggiungere di non sapere la praticabilità giuridica di tasse diversificate. Non è chiarissima, la signora.

Casi spiccioli di gestione fai-da-te che, per una coincidenza di tempi, si inseriscono in uno scenario problematico. In Libia crescono le voci contro la missione delle nostre navi militari, mentre l’impatto sugli umori collettivi dell’inchiesta della Procura di Trapani sulle Ong non è favorevole al fronte solidarista. L’immigrazione torna (o rimane) nel marketing elettorale, là dove su una materia così sensibile la prima regola sarebbe quella di saper distinguere: non lo fa Salvini, e si capisce, ma temiamo che non sia in solitudine.

Dunque, qual è l’obiettivo leghista dell’iniziativa bergamasca? Più controlli, anche sanitari, e maggiore sicurezza hanno una loro logica, ma dietro questa copertura perché andare a colpire l’accoglienza diffusa, che pur a fatica sta seminando qualcosa di buono e che sgrava l’apparato pubblico? Questa è una di quelle vicende dove la formalità burocratica, apparentemente investita dell’interesse collettivo, mira a sanzionare l’anello non allineato e più indifeso della catena: quello dei piccoli gruppi familiari che si mettono in gioco senza clamore, piccole realtà che stanno crescendo. Oggi qui, domani forse là.

Vittime di un cecchinaggio burocratico, come se si volesse mettere i bastoni fra le ruote di progetti condivisi e proprio per questo, pur nel loro piccolo, capaci di offrire un altro orizzonte a chi ha scommesso sul fallimento dell’integrazione. C’è un ribaltone fra costi e benefici nella ricaduta della gestione territoriale: pagano di più i sindaci che hanno accettato l’accoglienza diffusa dei richiedenti asilo. In responsabilità, incomprensioni e talvolta anche in impopolarità: proprio perché volonterosi, questi primi cittadini si vedono caricati di ulteriori aggiunte di immigrati, pagando così due volte, pure il prezzo degli indisponibili.

Da noi i profughi sono 2.500 e i Comuni dell’accoglienza sono una cinquantina su 242. Il principio redistributivo delle quote che non vale per tutti i Comuni, quello appunto in vigore da due anni, sta creando una disuguaglianza dove vince chi è più forte, chi alza la voce. Un cortocircuito che crea non da oggi un legittimo disagio fra i sindaci, perché la filiera Stato centrale-prefetture-Comuni non funziona a dovere. Pure nella Bergamasca ci sono punti critici, specie nelle Valli, per quanto la situazione sia gestibile anche per l’impegno a tutto campo della Chiesa, come in più occasioni è stato ricordato dagli amministratori pubblici.

Un po’ tutti i sindaci si sentono scavalcati dai livelli istituzionali superiori: capita, e non è un’eccezione, che non siano informati in tempo degli arrivi e che non ci sia un’adeguata attenzione alla soglia di compatibilità ambientale e sociale. Il resto lo fa una redistribuzione che rischia di rivelarsi punitiva per chi sceglie la disponibilità. Questi due meccanismi andrebbero rivisti e corretti, almeno per chi ritiene necessario costruire percorsi virtuosi. Qualcosa di positivo, invece, si comincia a vedere sull’impiego dei richiedenti asilo che, trovandosi in un limbo giuridico, non possono avere contratti di lavoro. Provincia e Comune di Bergamo hanno sottoscritto protocolli con la prefettura per impiegare i profughi in servizi per la comunità: c’è chi pulisce le strade, chi (è il caso di Scanzorosciate) ha fatto l’assistente al Cre.

Microrealtà che maturano lentamente, mentre in autunno è prevista una messa a punto di questi progetti per estenderli e migliorarli. Nel quadro di meccanismi normativi che ricadono sulle spalle dei sindaci (l’ultimo della catena, ma il primo a doverne rispondere all’opinione pubblica), la strada del lavoro può aprire qualche prospettiva incoraggiante. Un modo anche per ricordare che la cittadinanza è fatta di diritti e di doveri. E quindi, in definitiva, nel chiederlo a chi cerca di mettersi di traverso, perché non essere di una partita tutta bergamasca, proprio perché rinvia alla sua storia migliore?

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti (8) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
LucaTomasinif19429ddc9984eac
Luca Tomasini scrive: 07-08-2017 - 12:41h
E' mai possibile che in un paese come il nostro, che ha mille problemi di varia natura, tutti quelli che hanno responsabilità di governo ad ogni livello considerino come priorità assoluta la questione migranti/clandestini??? Quando ne parlo con persone di altre nazioni tutti sono concordi nel dire che qui siamo pazzi...vogliamo salvare il mondo quando non siamo capaci di mandare avanti il nostro paese! Tutti ci chiudono le porte in faccia per questo motivo, ma noi avanti a testa bassa aiutiamo tutti gli africani che sono solo 1 miliardo e 200 milioni e cosa vuoi che sia qui c'è posto. La cosa che più fa arrabbiare è il fatto che questo succeda solo per motivi ideologici (per qualcuno) e soldi (per altri) ma in realtà a nessuna delle due categorie interessa qualcosa di queste persone, come non interessa il parere della maggioranza degli italiani contrari a tutto questo. Mala tempora...
xcavolo
silvio rota scrive: 07-08-2017 - 12:35h
“Sempre di più la vicenda dei migranti diventa un segreto. Un segreto anzitutto da parte delle stesse Ong. Ong che godono spesso di finanziamenti occulti e, comunque, finalizzati a fargli assumere un ruolo che non è il loro e che sottrae prerogative allo Stato. Uno Stato che non è più padrone delle proprie frontiere, del proprio territorio, del numero di migranti che può, o vuole, accogliere. Tutte queste decisioni sono prese altrove, con le Ong che gestiscono un problema effettivamente in piena illegalità, dato che non esiste un quadro giuridico dentro al quale farle operare..” Panagiotis Grigoriou
MICHELE BELOTTI scrive: 07-08-2017 - 08:40h
"...Da noi i profughi sono 2500..." No, scusi sig.Cattaneo, 2500 sono i richiedenti asilo fino a prova contraria. Quanti, di questi 2500, saranno riconosciuti profughi al termine dell'iter di verifica? Credo proprio una minima parte, come esperienza già fatta insegna. Poi non meravigliatevi se la gente non ne può più....
ALDA MARIA PIRALI scrive: 07-08-2017 - 08:23h
Accoglienza vuol dire: primo soccorso, poi alloggi adeguati, poi pasti per tutti (e si sa che ogni etnia o religione vuole pasti particolari...), poi 1 attività remunerativa per dare loro la capacità di vivere qui e forse anche la possibilità di mandare un po' di soldi a casa loro. Se i ns governanti munifici (non con le loro indennità, logico...), accolgono tutti i fuggitivi africani e poi li spalmano sul territorio e credono di tacitare la coscienza con i 35€ pro capite, si sbagliano di grosso. Attualmente qui da noi siamo messi male anche con i tanti ns concittadini! Com'è possibile non capire che non si può continuare a mantenere all'infinito tutti quelli che sbarcano qui? Se è doveroso salvare vite umane, lo è pure dare loro dignità...invece si permette (in totale assenza di presa di responsabilità)che ciondolino x le strade come accattoni o pusher...questa è 1 accoglienza di m...da! La gente è stanca di questo pericoloso degrado sociale che è urgente risolvere!!
Vedi tutti i commenti