Lieto fine per la mamma licenziata Riassunta dopo la solidarietà dei colleghi

Lieto fine per la mamma licenziata
Riassunta dopo la solidarietà dei colleghi

Lavoro: Fiom, riassunta neomamma licenziata nel Bergamasco - Lo scorso 26/5 lo sciopero immediato dei colleghi della Reggiani

Si è conclusa con un lieto fine, dopo cinque ore di discussione, la vicenda della lavoratrice rientrata dalla maternità lo scorso settembre e licenziata dopo 15 anni di attività alla Reggiani Macchine di Grassobbio. Lo rende noto la Fiom Cgil la quale ricorda che «moltissimi colleghi venerdì 26 maggio erano scesi in sciopero e in presidio per manifestarle tutta la loro solidarietà». «Da venerdì 9 giugno la lavoratrice tornerà in azienda con la mansione di impiegata e con la garanzia del mantenimento dello stesso stipendio che percepiva prima della sospensione», ha spiegato infatti Andrea Agazzi della Fiom-Cgil di Bergamo.

«Finalmente ho riottenuto un posto di lavoro» ha commentato oggi la lavoratrice. «Per questo vorrei ringraziare tutti coloro che in modi diversi mi hanno fatto ottenere questo risultato: da chi ha preso in carico fin dall’inizio la procedura di licenziamento, ai miei colleghi che, saputa la notizia, hanno scioperato compatti, a chi, venendo a conoscenza in altro modo del licenziamento, mi ha sostenuta».

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Commenti (7) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
francesco casali scrive: 07-06-2017 - 10:31h
Credo che manchino parecchi dettagli. Primo non è corretto scrivere licenziata dopo il rientro dalla maternità, visto che il rientro è avvenuto quasi un anno prima del licenziamento e, seppur grammaticalmente e temporalmente corretto, dà un'immagine distorta della vicenda. Ancora non si sanno i motivi del licenziamento ma, vista la proposta del ricollocamento, potrebbe darsi che la donna si sia rifiutata (il ricollocamente è un diritto del datore di lavoro). Stessa cosa se è stata applicata la Legge Fornero. Se così fosse lo sciopero non è solidarietà ma solo un bieco ricatto. Patetica pure la Boldrini che, se ha trovato applicazione la Legge Fornero, fa parte delle compagini politiche che l'hanno approvata. I buonisti, anziché plaudire a espressioni violente, anziché riempirsi la bocca di belle parole, si diano da fare per modificare le norme esistenti se ritenute inique.
RosannaVavassori
Rosanna Vavassori scrive: 07-06-2017 - 10:26h
Che l'impiegata si a stata licenziata "in quanto mamma" è una panzanata sindacale alla quale nessuno è obbligato a credere.
usmano catullo scrive: 06-06-2017 - 23:30h
immagino che la riassunzione sia un modo per cercare di riparare al danno d'immagine avuto ,visto che hanno dato la notizia in ogni dove . a questo punto,ci sarebbe da chiedere la testa di chi ha innescato il licenziamento
Mirko Locatelli scrive: 06-06-2017 - 23:02h
Felicissimo per lei, ma mi immagino che ora dovrà lavorare in un contesto non proprio idilliaco. Comunque l'azienda ha fatto una pessima figura.
Graziano Rosponi scrive: 07-06-2017 - 15:01h
Anche perché non ha mai comunicato i motivi del licenziamento.
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