Referendum contro il piano sosta A Bergamo via alla raccolta firme

Referendum contro il piano sosta
A Bergamo via alla raccolta firme

La Lega lancia una raccolta firme per proporre un referendum tra i cittadini contro il nuovo piano della sosta della giunta Gori.

«Abbiamo già iniziato una raccolta firme - dichiara Alberto Ribolla, segretario cittadino - e a breve, sollecitati dai commercianti, dai residenti del centro, dei quartieri e dei paesi della cintura, scenderemo in piazza con i gazebo, già programmati per il mese di febbraio e marzo, organizzando anche un referendum tra i cittadini. Contemporaneamente - continua Ribolla - stiamo promuovendo una campagna porta a porta, tra abitazioni e negozi, per raccogliere i pareri della gente e per confrontarci sulle problematiche conseguenti. Ricordo, inoltre, che l’amministrazione Gori ha annunciato che a fine mese verrà attuato, dopo l’aumento del costo della sosta su strada (ora addirittura maggiore, in certi casi, al costo della sosta nei parcheggi in silos) e dopo l’introduzione del pagamento della sosta la domenica, anche il pagamento della sosta per i residenti, senza però dare alcuna soluzione alla carenza dei posti auto già esistente che, almeno la domenica, veniva parzialmente supplita dai parcheggi gratuiti.

«Tra le criticità già segnalate relativamente all’introduzione del pagamento della sosta la domenica, ad esempio, la durata massima troppo esigua (solo 2 ore) che non permette di poter fare acquisti o di recarsi ad eventi culturali in città, o la mancata previsione di convenzioni con i parcheggi in silos, già richiesta più volte dalla Lega Nord ed appoggiata, anche pubblicamente, dai commercianti. Continuiamo a ritenere - conclude Ribolla - che il piano della sosta nel suo complesso sia estremamente negativo e che danneggi, da un lato, il commercio, tessuto vitale della città, a tutto favore dei centri commerciali, e, dall’altro, le tasche dei cittadini, senza avere alcun servizio in cambio, come il potenziamento delle corse degli autobus, che non è stato previsto».

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