Dai pali alle bottiglie di vetro rincari anche in vigne e cantine

Vino . Annata difficile, ma superati i volumi pre-Covid. Il settore si prepara al Vinitaly. Medolago Albani sul tema etichette: «Ogni eccesso nuoce».

Il mondo enologico bergamasco sta già scaldando i motori in vista di Vinitaly, in programma dal 2 al 5 aprile. Anche quest’anno il comparto si ritroverà a Verona per fare il punto della situazione dopo un 2022 decisamente impegnativo sul fronte dei rincari.

«Abbiamo vissuto un’annata non certo facile, a causa dei forti rincari che hanno riguardato sia l’attività in campo sia quella in cantina – conferma Emanuele Medolago Albani, presidente del Consorzio di Tutela del Valcalepio -. Concimi e pali per le vigne sono più che raddoppiati in due anni, ma abbiamo assistito a forti rincari anche su fitofarmaci, gasolio, bottiglie in vetro (quasi introvabili nei mesi scorsi, ndr) e cartoni. A fronte di un aumento significativo dei costi è chiaro che le aziende devono mettere mano ai listini, ma in generale abbiamo assistito a rincari nell’ordine del 10% contro il 25% degli effettivi maggior costi».

Il settore si è ritrovato a dover affrontare anche la «battaglia» in Europa contro le «famose» etichette contenenti alert sanitari e messaggi che mettono in guardia (o rischiano di spaventare i consumatori secondo il parere dei produttori) sui rischi derivanti dal consumo di alcol.

«Non voglio entrare nella polemica – fa presente Medolago Albani -, ma è chiaro che il tema va affrontato col giusto equilibrio e in questo modo si dà un messaggio sbagliato. Tengo infatti a precisare che possono essere nuocere per la salute i consumi esagerati di tutti i prodotti alimentari». Sul fronte consumi, il giudizio è positivo e gli operatori si dichiarano soddisfatti sia per il mercato interno sia sul fronte export.

«Negli ultimi mesi abbiamo superato i volumi pre-Covid – aggiunge Medolago Albani -. A livello locale vantiamo un’importante presenza di turisti che portano all’estero l’immagine dei nostri prodotti enogastronomici, mentre l’export si mantiene stabile con molte richieste da Germania, Belgio, paesi nordici, ma anche Giappone e Corea del Sud. Per il futuro del settore è fondamentale la crescita del marchio Valcalepio e la promozione delle singole aziende».

Lo sguardo ora è rivolto al Vinitaly, che ha chiuso l’edizione 2022 con 88mila visitatori, segnando il record storico di buyer stranieri, con 25 mila operatori provenienti da 139 Paesi. La nostra provincia riproporrà la tradizionale piazza Valcalepio all’interno del padiglione Lombardia.

«Negli ultimi mesi abbiamo superato i volumi pre-Covid. A livello locale vantiamo un’importante presenza di turisti che portano all’estero l’immagine dei nostri prodotti enogastronomici, mentre l’export si mantiene stabile con molte richieste da Germania, Belgio, paesi nordici, ma anche Giappone e Corea del Sud. Per il futuro del settore è fondamentale la crescita del marchio Valcalepio e la promozione delle singole aziende»

La pattuglia orobica è quasi pronta con la Cantina Sociale Bergamasca di San Paolo d’Argon, l’azienda Medolago Albani di Trescore Balneario, Il Calepino di Castelli Calepio, la società agricola Celinate di Scanzorosciate, Locatelli Caffi di Chiuduno e Tallarini di Gandosso. Oltre ai Consorzi di Tutela Valcalepio e Moscato di Scanzo (nello spazio Ascovilo) hanno assicurato la loro presenza anche l’azienda Colletto di Picchi Graziana di Adrara San Martino, oltre al Seminario Permanente Luigi Veronelli.

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