Milestone rilancia sulla ricerca con il nuovo Innovation Center

La novità. Sarà inaugurato in aprile a Valbrembo il polo dell’area medicale costato 4,5 milioni. Il fondatore Visinoni: «Realizzato in poco più di un anno, sarà un piacere venirci a lavorare».

In attesa di realizzare il laboratorio di anatomia patologica del futuro, a Bergamo è nata la sua casa. Si chiama Milestone Innovation Center il nuovo centro di ricerca e sviluppo per l’area medicale, ultima creazione di un «giovane sognatore» di quasi 84 anni, Franco Visinoni, patron e fondatore di Milestone, l’azienda leader mondiale nella preparazione dei campioni per chimica analitica e nella progettazione e realizzazione di apparecchiature innovative nel campo della diagnostica medicale (soprattutto per i tumori).

Il nuovo edificio, realizzato a Valbrembo, accanto allo stabilimento dedicato alla produzione del settore medicale (nella storica sede di Sorisole è rimasta l’unità analitica), verrà inaugurato il prossimo 21 aprile e, il 18-19 maggio, ospiterà un summit di 12 tra i migliori patologi europei, pronti a confrontarsi sul laboratorio del futuro «che potrebbe nascere proprio qui – spiega Franco Visinoni – da una stretta collaborazione tra ricerca e ricerca industriale».

La nuova struttura, 4 milioni e mezzo di euro investiti e 2.700 metri quadri tra uffici, laboratori, un piccolo magazzino e l’area parcheggio, è stata progettata dallo studio Domus di Seriate e ospita una quarantina di persone. «Tutto l’edificio è rigorosamente in classe A, abbiamo ridotto al minimo l’impatto ambientale e siamo riusciti a realizzarlo in poco più di un anno – racconta con un pizzico d’orgoglio Michele Cometti, responsabile tecnico di Milestone, che ha seguito passo passo i lavori –. Non un’impresa da poco in un periodo davvero complicato per l’edilizia, con costi alle stelle e materiali che non arrivavano». All’interno, dove prendono forma le intuizioni del fondatore del gruppo, gli ambienti sono dotati di filodiffusione, postazioni ergonomiche, spazi per riunioni e per il ristoro «perché deve essere un piacere venire a lavorare», commenta Visinoni.

E mentre la nuova casa cresceva, la ricerca non si è fermata: l’ultima creazione targata Milestone, e brevettata a gennaio, è una valvola quadricuspide, che sigilla il contenitore del campione per la biopsia, permettendo l’introduzione di formalina senza fuoriuscita di vapori nell’immagazzinamento e trasferimento. «Così abbiamo eliminato la formalina dalla sala operatoria, sostanza a rischio cancerogeno, pericolosa per gli operatori sanitari», assicura Visinoni.

La partnership col gruppo Roche

Forte di 22 brevetti internazionali attivi, Milestone ha inaugurato il 2023 con il botto, avviando una partnership con Roche, il colosso farmaceutico-diagnostico svizzero. «Da quest’anno affronteremo insieme il mercato americano per un servizio a 360 gradi. Noi ci occupiamo della strumentazione pre analitica – sottolinea Visinoni – e loro di quella analitica». Presentazione ufficiale 11-16 marzo a New Orleans, in occasione di Uscap, il più importante meeting mondiale dedicato alla ricerca innovativa nel campo della patologia.

E intanto che il patron di Milestone «è impegnato a concretizzare i sogni», a rimanere con i piedi piantati in terra è l’a.d. del gruppo, Diego Cortesi, che macina risultati. «Abbiamo chiuso il 2022 superando i 50 milioni di euro di fatturato, + 10% rispetto al 2021. Obiettivo che ci auguriamo di confermare anche per quest’anno. Il personale è salito a quota 130, anche in questo caso con un incremento del 10% a cavallo tra gli anni 2021 e 2022, e continuiamo ad assumere». Nessuna battuta d’arresto durante la pandemia: «Non abbiamo fatto neppure un’ora di cassa, garantendo il premio e intensificando il welfare per i dipendenti». Il 95% del volume d’affari Milestone (con filiali in Usa, India, Giappone e Corea) si deve all’export, con un’importante crescita sul mercato americano, di cui, per la parte medicale, è responsabile Vanessa Visinoni, figlia del fondatore.

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