Spagna, ucciso un 49enne di Ardesio Tre «italiani» in azione: legata la fidanzata
La casa teatro dell’aggressione e dell’omicidio

Spagna, ucciso un 49enne di Ardesio
Tre «italiani» in azione: legata la fidanzata

Un 49enne di Ardesio è stato ucciso in Spagna, accoltellato da tre persone incappucciate. Sarebbero italiani: la fidanzata è stata legata, rubati 3 mila euro e alcuni liquori.

La vittima è Claudio Lanfranchi. Quando la Guardia civil è entrata nell’abitazione al civico 148 di calle Vincente Blasco Ibanez ad Alicante, a poche centinaia di metri dalla costa del Mediterraneo, ha trovato l’uomo sul pavimento della camera da letto al primo piano del piccolo appartamento. E, nel soggiorno del pianterreno, una ragazza, legata con del nastro adesivo a una sedia e imbavagliata, ma ancora viva.

Erano le 6 di lunedì mattina e i tentativi del personale medico, avvisato dalla stessa polizia, di rianimare l’uomo sono risultati del tutto inutili. Da un anno Lanfranchi abitava in Spagna, nell’appartamento dove l’altra mattina è stato ferocemente ammazzato: la ragazza legata e risparmiata dai banditi è di origine romena ed era la sua fidanzata.

Il suo racconto agli inquirenti sarà fondamentale per risalire agli assassini, tre persone – ha già spiegato alla Guardia civil la stessa ragazza in ospedale, dopo essersi ripresa – che hanno agito con in testa un cappuccio e che erano sicuramente italiani. «Anzi, napoletani», ha voluto puntualizzare la ragazza alla polizia spagnola, nel ricostruire le fasi dell’aggressione.

La coppia viveva da circa un anno in un complesso residenziale che si chiama «Calas de Campoamor» e che si trova nella cittadina balneare di Orihuela Costa, esattamente a metà strada tra Cartagena e Alicante, in provincia di quest’ultima città.

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Commenti (5) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
liliana andreini scrive: 27-01-2016 - 18:13h
Condivido pienamente i commenti precedenti. Che ne sa una ragazza romena che vive in Spagna del dialetto napoletano o qualsiasi altro dialetto italiano? Io sono bergamasca e fatico a distinguere i vari dialetti del sud. Ammazzare per 3000 euro? Di sicuro c'è sotto qualcos'altro.
LUIGI ROSSI scrive: 27-01-2016 - 19:07h
Purtroppo cara Liliana i commenti intelligenti come i tuoi,quelli di Colombo e di Marco Carrara sono pochi.Anche Zambetti ha capito che c'è qualcosa che non va. Per il resto sono solo i soliti commenti pseudo leghisti...che non vedono oltre il proprio naso.Come sempre.Immaginatevi che meraviglia se gestissero le forze dell'ordine,che grande arguzia....i criminali tremerebbero!
andrea pasinetti scrive: 27-01-2016 - 14:11h
Dicevano:donne e buoi dei paesi tuoi.....e non sbagliavano.................
mario COLOMBO scrive: 27-01-2016 - 11:26h
Sembra tanto che il furto è per depistare le vere motivazioni... La ragazza legata e illesa "rumena" , magari uscita dal giro, che potrebbe coprire dei connazionali sotto minaccia. Per ora mi sembravil movente piu valido....
gigi rossi scrive: 27-01-2016 - 09:39h
Se non rumeni....chi altri se non i "nostrani" di giù? La gramigna non si estirpa più!
marco carrara scrive: 27-01-2016 - 11:08h
Dunque secondo te tre napoletani parlando in dialetto si presentano a casa di un bravo bergamasco che vive in Spagna e lo ammazzano ? Perche' lasciare viva una possibile testimone ... ucciderne 1 o 2 non fa differenza !
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