L’ operazione che sta portando Thomas Kristensen dall’Udinese all’Atalanta offre già un’indicazione sul valore attribuito dal club bergamasco al difensore danese. L’intesa viene indicata intorno ai 22 milioni di euro più 3 di bonus, oltre a una percentuale del 10% sulla futura plusvalenza secondo le principali ricostruzioni della trattativa. In attesa dell’ufficialità, le cifre restano quelle riportate dalle fonti di mercato, ma la dimensione dell’investimento è sufficiente per definire il contesto tecnico dell’operazione. A 24 anni e dopo tre stagioni di Serie A, Kristensen non arriverebbe infatti come semplice elemento di rotazione. L’Atalanta sembra investire su un difensore già strutturato per il campionato italiano, ma con ulteriori margini di crescita. I 198 centimetri suggeriscono immediatamente forza nel gioco aereo e protezione dell’area, ma il profilo del danese è meno convenzionale di quanto possa indicare la struttura fisica. Kristensen abbina infatti alla presenza nei duelli una mobilità interessante, ha maturato esperienza in differenti posizioni della linea arretrata e possiede caratteristiche tecniche sulle quali esistono ancora margini di evoluzione. Con Sarri e la difesa a quattro, inoltre, alcune qualità saranno sottoposte a richieste differenti rispetto all’Udinese. Per capire se un investimento potenziale vicino ai 25 milioni sia giustificato bisogna quindi partire dal difensore che Kristensen è già oggi e arrivare a quello che l’Atalanta ritiene possa diventare. Rispetto alla prima analisi dedicata a Kristensen (leggila QUI ), nella quale avevamo tracciato soprattutto le caratteristiche generali del profilo, il possibile concretizzarsi dell’operazione richiede però un livello di approfondimento ulteriore. Ci concentreremo in particolare sugli aspetti che avevano lasciato qualche interrogativo. La reale mobilità di un centrale di 198 centimetri, il comportamento difensivo quando deve coprire spazio e la gestione del pallone, indicata come una delle principali aree di miglioramento. Se l’Atalanta ha deciso di investire una cifra così importante, diventa infatti necessario capire non soltanto quali siano oggi i punti di forza e le criticità di Kristensen, ma quanto margine esista per far evolvere ulteriormente il suo profilo tecnico.