L’ultima Mitropa, poi l’Atalanta entra nel «giro» delle coppe che contano: è la squadra più bella del Mondo

storia. La terza parte del racconto di Valerio Mazzola

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Dopo la prima parte, che potete leggere QUI , e la seconda che potete leggere QUI , prosegue il racconto di Valerio Mazzola sulle partecipazioni dell’Atalanta alle competizioni internazionali.

Dalla Mitropa alla favola del Mondo

I l 20 aprile 1988 Bergamo si fermò. Fin dal mattino era chiaro che quella non sarebbe stata una giornata come le altre. Nei bar si parlava soltanto della partita, le vetrine esponevano sciarpe e bandiere nerazzurre, i giornali passavano di mano in mano alla ricerca dell’ultima notizia utile per alimentare speranze e discussioni. L’Atalanta era a novanta minuti da una finale europea. Per comprendere fino in fondo cosa significasse quel momento bisogna però tornare indietro di appena sette anni. Nel 1981 i nerazzurri erano sprofondati in Serie C, uno dei punti più bassi della propria storia. L’Europa, in quel momento, sembrava appartenere a un altro universo. Le trasferte internazionali, le grandi notti continentali e perfino i ricordi della Coppa delle Coppe o della Mitropa apparivano lontanissimi. Prima di guardare oltre i confini nazionali, l’Atalanta doveva ritrovare sé stessa.