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Metà dei bergamaschi
è pronta per l’elettrica

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Un bergamasco su due è disposto a valutare l’acquisto di un’auto ibrida o elettrica nei prossimi tre anni

Un bergamasco su due è disposto a valutare l’acquisto di un’auto ibrida o elettrica nei prossimi tre anni. L’interesse supera l’80 per cento se si somma chi preferisce aspettare che la tecnologia sia più matura. Alle domande della prima indagine dell’Eco di Bergamo sul mondo delle auto elettriche hanno risposto, da tutta la provincia, 635 lettori del sito del giornale, con un’età compresa tra i 18 e gli 89 anni, per il 62 per cento uomini.

L’indagine dell’Eco di Bergamo: l’interesse supera l’80 per cento sommando chi aspetta una tecnologia più matura
Francesco Sforna

responsabile
per l’innovazione
di Sesaab

«L’indagine, considerando come popolazione target i 745 mila bergamaschi con la patente di guida, ha un livello di confidenza del 95% e un margine di errore del 4%», spiega il curatore Francesco Sforna, responsabile per l’innovazione di Sesaab, società editrice dell’Eco di Bergamo. Gli esiti del sondaggio rivelano l’apertura dei bergamaschi alla transizione e sono in linea con le indagini nazionali della società di consulenza Areté Methodos.

Il cambiamento climatico provocato dalle emissioni di gas serra, l’inquinamento, il graduale esaurimento dei combustibili fossili impongono di sostituire le auto alimentate da diesel e benzina con quelle elettriche. I bergamaschi l’hanno capito e giudicano il minor inquinamento il primo vantaggio di un’auto elettrica, a prescindere dalla volontà di acquistarla, seguito dalla presenza di incentivi e dal risparmio sul carburante. Gli italiani interessati a passare a un’auto ibrida o elettrica sono nove su dieci. Le principali ragioni per cui i connazionali si dichiarano favorevoli all’acquisto riguardano l’ambiente (38 per cento), il risparmio sul carburante (30) e gli incentivi (12).

I vantaggi meno inquinamento, incentivi, risparmi sul carburante

Tre bergamaschi su quattro non hanno ancora provato un’auto ibrida o elettrica. In Italia il 23 per cento degli automobilisti ha già guidato un’elettrica, il 32 un’ibrida. I bergamaschi che hanno già esperienza delle auto elettrificate apprezzano l’accelerazione, i consumi ridotti e il silenzio durante la guida. Gli italiani, similmente, sono stati colpiti dalla silenziosità, dalla rilassatezza della guida, dai consumi contenuti e dall’accelerazione. Le preoccupazioni dei bergamaschi che valutano l’acquisto di un’auto ibrida o elettrica riguardano la disponibilità di colonnine per la ricarica, la durata della batteria e l’autonomia chilometrica.

Preoccupano disponibilità di colonnine per la ricarica, durata della batteria e autonomia

Oltre il 60 per cento degli intervistati da Areté individua nel costo il principale ostacolo all’acquisto. Il 36 per cento dei bergamaschi è propenso a pagare di più un’auto elettrica rispetto a un modello tradizionale, nell’ordine per il risparmio sul carburante, il minor inquinamento e le altre economie su parcheggi e bollo. Più della metà degli automobilisti italiani, secondo Areté, sono disposti a pagare, per i benefici di un’auto ibrida o elettrica, tra il 10 e il 20% in più. Cresce la consapevolezza dei costi di gestione, per il carburante e la manutenzione, inferiori a quelli di un’auto con motore termico. L’incremento delle valutazioni economiche sull’intero ciclo dell’uso può abbattere l’ostacolo del prezzo d’acquisto ancora più alto.

Sale la consapevolezza dei costi di gestione inferiori: il 36% propenso a pagare di più un’auto elettrica

L’indagine bergamasca mostra che la conoscenza delle diverse tecnologie è ancora insufficiente, così che la diffusione di maggiori informazioni può incrementare il favore per l’auto elettrificata. Anche Areté segnala che la maggior parte degli intervistati non sa con esattezza le caratteristiche dei diversi tipi di auto ibrida o elettrica e dei sistemi di ricarica e la natura degli incentivi.

La conoscenza delle diverse tecnologie ancora insufficiente. Preferita una prova di un’intera settimana

Sei bergamaschi su dieci pensano che, nel caso di acquisto, non siano sufficienti né un test di guida dal concessionario né una prova di una sola giornata ma sia necessaria una prova di un’intera settimana.

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