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«Grazie al network di Imprese Vincenti il nostro business crescerà ancora»

Articolo. «Entrare nel network di Imprese Vincenti ci ha messi in contatto con servizi attraverso i quali stiamo implementando, con l’aiuto di Banca Intesa, attività di sviluppo del nostro business che crediamo molto importanti per il nostro futuro».

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Nel networking una chiave per stare sui mercati

«Il networking è una delle chiavi che aiuteranno le aziende, nel futuro, a stare sui mercati, sempre più complicati, e che consentiranno di essere competitive». Dimitri Buelli - direttore commerciale e direttore ricerca e sviluppo della Elettrocablaggi di Pianico - non ha dubbi sulla grande importanza dell’aver partecipato all’edizione 2020 di Imprese Vincenti di Intesa Sanpaolo: Elettrocablaggi è stata una delle due aziende bergamasche premiate per la sezione Digital, ICT & Electronics.

Imprese Vincenti è il programma di Intesa Sanpaolo per la valorizzazione delle piccole e medie imprese italiane lanciato nel 2019 e che ha finora accompagnato 264 aziende ‘vincenti’ in percorsi di crescita e sviluppo. Le candidature per la terza edizione sono aperte e la domanda si potrà presentare sul sito della banca entro il 19 aprile.
Negli allegati:
1 - Le imprese bergamasche premiate nelle edizioni 2019 e 2020
2 - Il programma di Imprese Vincenti 2021 e le istruzioni per partecipare

La vittoria è stata una doppia soddisfazione

«L’anno scorso la banca ci ha proposto di valutare l’iniziativa - prosegue Buelli - e questo ci ha fatto molto piacere, anche per il solo fatto di essere stati ritenuti meritevoli di partecipare. Abbiamo accettato perché riteniamo sia un’iniziativa significativa, che porta vantaggi e valori. Poi, a sorpresa, è arrivato anche il riconoscimento, e per noi è stata una doppia soddisfazione».

 

Dimitri Buelli, direttore commerciale e direttore ricerca e sviluppo della Elettrocablaggi di Pianico

Quasi 6000 candidature nelle due edizioni passate

Sono state quasi 6.000 le pmi italiane che si sono autocandidate alle precedenti selezioni di Imprese Vincenti. Il successo fin qui raccolto dall’iniziativa - sia in termini di partecipazione che di attività avviate con i partner di progetto – è, come spiegano da Intesa Sanpaolo, la miglior conferma della volontà di moltissime aziende nell’intraprendere percorsi di valorizzazione nonostante un contesto particolarmente complesso ed incerto.

«Per noi è stato molto importante - prosegue il direttore della Elettrocablaggi - veder riconosciuto da un istituto così autorevole il fatto di essere un’azienda del panorama italiano che si è mossa in modo innovativo, portando valore e ricchezza oltre che, nel nostro piccolo, sviluppo del nostro territorio. Inoltre abbiamo ricevuto molta visibilità: la possibilità di entrare nel network ci ha fatti entrare in contatto con servizi attraverso i quali stiamo implementando, con l’aiuto di Banca Intesa, attività di sviluppo del nostro business, attività di fusione e acquisizione e altre iniziative che crediamo molto importanti per il nostro futuro».

Per la terza edizione ampliata la partnership

Banca Intesa per la terza edizione di Imprese Vincenti ha ampliato la partnership: l’obiettivo, spiega l’istituto di credito, è quello « di creare un eco-sistema di attori che sostengono le imprese nel loro percorso di crescita. Insieme ai partner storici - Bain&Company, ELITE e Gambero Rosso, che metteranno a disposizione le loro competenze di advisory e la loro esperienza per identificare linee guida per lo sviluppo delle pmi – si confermano Cerved, partner tecnico che collaborerà nell’analisi dei dati per la selezione delle Imprese Vincenti, e Microsoft Italia, che accompagnerà le pmi con formazione e servizi di supporto tecnologico per accelerare i percorsi di trasformazione digitale. Nuovi partner sono Nativa, una delle aziende fondatrici del movimento B Corp in Europa e prima B Corp italiana, che accompagnerà le aziende nella valutazione del proprio impatto sociale e ambientale e nell’esprimere una duplice finalità nei propri modelli di business, e Circularity, specializzata nello sviluppo di modelli di sostenibilità e di economia circolare, che affianca Intesa Sanpaolo nel supportare le pmi a sviluppare modelli di business con finalità ESG».

E per il 2021 arriva anche Coldiretti: sarà tra i nuovi partner di Imprese Vincenti per portare «la propria esperienza per sviluppare percorsi di competitività e sostenibilità delle aziende operanti nell’agribusiness. Confermati anche i contributi di Intesa Sanpaolo Forvalue, Intesa Sanpaolo Formazione e Intesa Sanpaolo Innovation Center che - grazie a pacchetti formativi per lo sviluppo di competenze su internazionalizzazione, circular economy, reti commerciali e cost management - accompagneranno i programmi di sviluppo di Imprese Vincenti offrendo quelle competenze specialistiche che fanno di Intesa Sanpaolo un punto di riferimento non solo finanziario».

Partecipare è semplice, il ritorno è importante

«A chi è indeciso - dice Dimitri Buelli nella nostra videointervista - suggerisco sicuramente di partecipare a Imprese Vincenti.

Perché davvero il ritorno di visibilità e di immagine, non solo sui social ma anche nelle attività di networking quotidiano è stato davvero positivo e inaspettato. L’impegno richiesto a livello documentale non è stato complicato, abbiamo fatto abbastanza in fretta, anche perché c’è un portale ben organizzato, e siamo stati assistiti lungo il percorso dal personale di Banca Intesa. L’operazioone costaa poco all’azienda in termini di risorse e organizzazione, ma il ritorno è stato davvero importante».

Elettrocablaggi, una storia lunga più di 40 anni

Tutto il personale davanti alla sede di Pianico

Elettrocablaggi è stata fondata nel 1978 dopo l’esperienza maturata dal fondatore, Mario Buelli, nelle aziende tessili della Valle Seriana. Ha iniziato come fornitrice dell’equipaggiamento elettrico delle aziende meccanotessili seriane, Vamatex e Somet, poi fuse in Promatech, e oggi del gruppo Itema, che ancora oggi, dopo più di quarant’anni, rappresenta uno dei clienti più importanti.

«Dal 1978 - spiega Buelli - abbiamo diversificato molto sia il portafoglio delle applicazioni che il portafoglio clienti, abbiamo maturato esperienze in tutto l’ambito dei costruttori di macchine e dei sistemi di automazione, tipicamente macchine utensili, macchine per la lavorazione del legno, del marmo e del vetro. Macchine per packaging, imballaggio food&beverage, per la lavorazione della gomma e della plastica, macchine per la grafica, stampa, editoria e cartotecnica. Sistemi di automazione e isole robotizzate».

 

Centotrenta dipendenti e 20 milioni di fatturato

«Oggi siamo arrivati ad avere 130 dipendenti e circa 20 milioni/€ anno di fatturato. L’anno Covid 2020 l’abbiamo chiuso sostanzialmente in linea con fatturato 2019, mentre il 2021 si è aperto con qualche incertezza in più. Negli anni abbiamo diversificato molto anche la nostra offerta di servizi, inizialmente realizzavamo per conto terzi i progetti realizzati negli uffici tecnici dei nostri clienti. Da alcuni anni a questa parte abbiamo invece investito e potenziato molto l’ufficio tecnico elettrico di progettazione».

 

«Oggi - spiega Dimitri Buelli - partiamo dall’idea di macchina che ha in testa il nostro cliente e, insieme a lui, sviluppiamo e progettiamo il sistema elettrico. Oggi possiamo dire di aver raggiunto una buona maturazione nei processi di codesign, avvalorati da competenze trasversali maturate con un amplissimo ventaglio di applicazioni nel machinery e nell’industrial automation. Non da ultimo, il nostro fronte attuale di investimento e di evoluzione, riguarda lo sviluppo di sistemi di automazione chiavi in mano, tipo isole robotizzate per asservimento macchina, applicazioni di logistica e manipolazione per l’automazione dei processi produttivi».

«È un progetto che è partito da qualche anno: all’inizio abbiamo iniziato a maturare questa idea con la partecipazione al consorzio Intellimech, al quale siamo ancora molto legati. Successivamente abbiamo aderito in qualità di azienda champion, al progetto JoiintLab che vede protagonisti corali, oltre alle nove aziende champion, il resto del consorzio Intellimech, Confindustria Bergamo, Kilometro Rosso e non ultimo l’Istituto Italiano di Tecnologia IIT, che mette a disposizione lo stato dell’arte nella ricerca in ambito robotico e meccatronico nel neocostituito laboratorio di robotica presso Kilometro Rosso».

«Il laboratorio sta iniziando a muovere i primi passi e ad avviare le attività operative proprio in questi giorni. Per entrare a gamba tesa nel mercato dell’automazione e della robotica e per accelerare il nostro percorso di evoluzione, ci stiamo guardando in torno, l’idea è quella di fare un’acquisizione di un integratore robotico di piccole dimensioni e iniettare poi le risorse necessarie per innescare un percorso di crescita ed evoluzione. Anche su questo fronte siamo a buon punto, contiamo di compiere il percorso già nella prima metà di quest’anno».

Elettrocablaggi
(Foto by Roberto Clemente)

In questa immagine la direzione della Elettrocablaggi: da sinistra Dimitri Buelli (direzione R&D e Commerciale) e Antonella Buelli (direzione Amministrativa e Finanziaria) sono due dei figli di Mario Buelli (al centro) fondatore dell’azienda; alla destra di Mario ci sono invece l’altra sua figlia Virginia Buelli (direzione Acquisti) e il marito Gerardo Frigerio (direzione Industriale). Mario Buelli è mancato lo scorso 5 marzo per colpa della pandemia di Covid.

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