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Fabbrica green: la tecnologia minimizza l’impatto acustico

Articolo. Nuovi investimenti in TenarisDalmine per introdurre tecnologia in grado di contribuire alla sostenibilità ambientale delle attività industriali. Installati sistemi smart di segnalazione acustica sui mezzi di trasporto

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Impatto ambientale: la priorità di ridurlo

Resta sempre una delle priorità di TenarisDalmine: ridurre il proprio impatto sull’ambiente, non solo in termini di diminuzione dei consumi idrici (già ottenuto un -8% nel 2018 rispetto al 2017) o dei rifiuti industriali (-5% nello stesso periodo).

Ma anche di minimizzazione dell’impatto acustico delle proprie operazioni. Gli interventi portati avanti in questo senso negli ultimi anni sono la dimostrazione dell’impegno per rendere lo stabilimento di Dalmine sempre più compatibile con il territorio intorno e con la comunità.
TenarisDalmine è intervenuta sugli impianti produttivi per diminuire il rumore provocato dallo spostamento dei tubi grazie a vari accorgimenti tecnici, ha poi provveduto all’installazione di barriere anti-rumore lungo il perimetro ovest dello stabilimento e all’insonorizzazione delle facciate di Ftm e dell’Acciaieria.

Il rumore della movimentazione di tubi è stato ridotto grazie a diversi accorgimenti tecnici

Nell’ottica di migliorare ulteriormente il clima acustico nelle immediate vicinanze dello stabilimento – e a beneficio anche delle attività interne – si è deciso di intervenire, in collaborazione con LaCisa, società specializzata nei servizi di logistica, con misure di limitazione del rumore generato dai carrelli elevatori (“forklift”) e in particolare del rumore dei cicalini di retromarcia dei veicoli, di cui tutti i mezzi di trasporto devono essere dotati per legge per la tutela della sicurezza del personale.Il rumore acuto dei cicalini era infatti uno dei motivi più frequenti di disturbo citato dai vicini dello stabilimento durante le ore notturne.

 

«Abbiamo dovuto effettuare vari test, con la collaborazione di uno studio acustico esterno, lo studio di acustica De Polzer, in una zona libera da rumori, per analizzare la possibilità di sostituzione dei cicalini monotonali con cicalini multifrequenza e in particolare per verificare che questi ultimi garantissero i requisiti di legge (una differenza minima di 7 decibel rispetto al rumore generato dai mezzi su cui sono installati) e quindi garantissero un livello di sicurezza equivalente a quelli esistenti», ha spiegato Andrea Zamblera, maintenance manager di LaCisa.
Dopo aver analizzato i risultati dei test con cicalini multifrequenza in sostituzione dei cicalini monotonali, si è deciso di testare anche cicalini multifrequenza di ultima generazione a potenza variabile.

Questo ultimo intervento del Gruppo siderurgico si aggiunge alla riduzione dei consumi idrici (-8%) e dei rifiuti industriali (-5%)

Questi cicalini sono dotati di un microfono in grado di misurare il rumore ambientale e regolare di conseguenza l’intensità del suono dei cicalini in base al rumore dell’ambiente circostante. Minore è il rumore ambientale, quindi, e minore è l’intensità del suono generato dai cicalini.
Successivamente sono stati effettuati test all’interno degli edifici per certificare che i requisiti di sicurezza fossero assicurati in tutte le condizioni operative e si è quindi proceduto con la progressiva sostituzione dei vecchi cicalini con i nuovi. «Tutta la flotta di grandi autoveicoli Fork, Kamag e di trattori è dotata di cicalino multifrequenza – conclude Christian Ribolla, logistics operations director –. Il cicalino è un ulteriore miglioramento e segno della nostra attenzione verso l’ambiente».
Positivo anche il giudizio del primo cittadino di Dalmine: «Apprendiamo con soddisfazione la notizia di questo ulteriore intervento volto al miglioramento della convivenza dell’azienda con i cittadini di Dalmine – dichiara il sindaco di Dalmine, Francesco Bramani – lieto dell’impegno di Tenaris verso la cittadinanza, in un contesto di costante dialogo con le istituzioni».

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