Il nostro segreto è la velocità
In campo tecnologico, la strategia dell’azienda è quella di concentrare tanta tecnologia in un UNICO polo, in modo tale da garantire rapidità nelle decisioni, nella ricerca e in tutte le attività strategiche del lavoro
«Siamo nati come azienda a conduzione famigliare e lo siamo tuttora dopo 103 anni. Questa dimensione condiziona il nostro modo di lavorare: l’attenzione alle persone e al territorio nasce da lì, ed è un valore aggiunto che non tutte le realtà possono offrire». Quando si parla di LOVATO Electric, l’amministratore delegato Massimiliano Cacciavillani non ha dubbi: le origini dell’azienda sono il suo punto forte. L’impresa di Gorle, specializzata nella progettazione e nella produzione di component elettrici per l’automazione industriale e l’energy management, ha fatto del benessere dei propri collaboratori un pilastro della sua strategia di espansione. «Che le persone fossero importanti è una cosa che abbiamo in testa dal 1922», continua Cacciavillani che aggiunge: «Siamo convinti che mettere a disposizione un ambiente di lavoro di qualità, dove ciascuno possa sentirsi bene e dare il meglio di sé sia fondamentale per raggiungere buoni risultati». Il welfare, per l’azienda, ha tante sfaccettature.
«Che le persone fossero importanti è una cosa che abbiamo in testa dal 1922»
Dalla palestra fino alla mensa con servizio take-away, passando per le iniziative di prevenzione della salute, per la partecipazione a manifestazioni sportive e culturali, l’offerta della realtà di Gorle va ben oltre il solo stipendio. «Tutti gli anni proponiamo attività culturali, organizziamo un “Summer Party”, gare di corsa in montagna come il nostro “Trail del Centenario” ed altre attività di gruppo».
Con l’associazione «Autismo è…» è nato un programma di inserimento per ragazzi e ragazze con dei disturbi dello spettro autistico: «Oggi, uno dei collaboratori arrivati da noi con questo percorso ha un impiego a tempo indeterminato nel nostro ufficio controllo qualità», continua Cacciavillani. Secondo l’amministratore delegato, il segreto del successo sta nelle velocità dell’azienda: «Non siamo né troppo grandi né troppo piccoli. LOVATO attualmente conta 370 collaboratori in Italia e 360 all’estero, ci conosciamo tutti e chi è bravo nel suo lavoro emerge in fretta. Siamo molto affiatati e ci occupiamo internamente di molte fasi del nostro processo produttivo». L’altra componente del successo di LOVATO Electric è l’innovazione: «In campo tecnologico, la nostra strategia è quella di concentrare tanta tecnologia in un solo polo. Così garantiamo rapidità nelle decisioni, nella ricerca e in tutte le attività strategiche del nostro lavoro», dichiara Cacciavillani.
Non siamo né troppo grandi né troppo piccoli. LOVATO attualmente conta 370 collaboratori in Italia e 360 all’estero, ci conosciamo tutti e chi è bravo nel suo lavoro emerge in fretta.
A Gorle, la progettazione, il laboratorio e la produzione lavorano fianco a fianco, riducendo il time-to-market: «Quando esternalizzi alcune parti del tuo lavoro rischi intoppi e lungaggini. Per questo abbiamo deciso di tenere tante attività in casa: è una scelta che comporta investimenti maggiori, ma che ci permette di essere più reattivi alle oscillazioni del mercato ed avere un know-how più alto», aggiunge l’amministratore delegato di LOVATO Electric. Il fiore all’occhiello di questo modello virtuoso è il «LOVATO Lab», un laboratorio per le prove di ricerca e sviluppo certificato dai principali enti internazionali .
Nel 2019, i suoi spazi sono raddoppiati: oggi, la struttura presenta sistemi avanzati di prova come gli alternatori per le prove di cortocircuito, le camere climatiche, una camera anecoica per le prove di compatibilità elettromagnetica, un tomografo industriale. «In Italia – precisa Cacciavillani – sono poche le imprese che hanno queste tecnologie in casa». A spingere la ricerca è anche l’adesione dell’azienda al consorzio di meccatronica Intellimech, di cui LOVATO Electric è un socio fondatore: «Attraverso Intellimech, esploriamo ed acquisiamo conoscenza su temi come l’intelligenza artificiale ed i sistemi di automazione delle fabbriche del futuro – temi che, da soli, faremmo più fatica ad affrontare», conclude Cacciavillani. I risultati di questo approccio all’innovazione si vedono: nell’ultimo anno, l’azienda ha depositato due nuovi brevetti, che testimoniano come gli investimenti in ricerca e sviluppo si siano trasformati in innovazioni concrete.
(Foto di Sergio Agazzi)
Pills
Attrarre i giovani
La sfida per il futuro è quella di attirare nuovi talenti, giovani soprattutto; in un contesto a bassa disoccupazione come quello bergamasco la sfida è grande. LOVATO Electric parla agli studenti con iniziative dedicate alle scuole medie, agli istituti tecnici, agli ITS e alle università: «Partecipiamo al “PMI Day” di Confindustria e al “Career Day” dell’Università degli studi di Bergamo, ma siamo anche tra i partner di un nuovo ITS dedicato all’elettronica e abbiamo la nostra LOVATO Academy, un programma di formazione per gli operatori del nostro settore», conferma Cacciavillani, che conclude: «La sfida per attrarre e trattenere collaboratori è grande. A Gorle abbiamo il nostro quartier generale: chi lavora qui entra a contatto con tutti gli aspetti del lavoro di un’azienda manifatturiera che sviluppa prodotti meccatronici ad alto contenuto tecnologico. Possiamo rappresentare un’opportunità di crescita enorme, soprattutto per i giovani appassionati di tecnologia».
1922
L’anno della fondazione dell’azienda
15
Le aziende del gruppo
+100
I paesi in cui LOVATO Electric esporta nel mondo
80.000
I metri quadrati della sede di Gorle
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