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Scuola-imprese, laboratorio e leva di qualità per la formazione professionale

Articolo. Cresce l’offerta formativa sul territorio: al via FanzagoLab, il nuovo progetto messo in campo da Afp Patronato San Vincenzo per riqualificare le competenze dei giovani e orientare a un percorso professionale e di vita personale

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Modello di percorso per nuove inclusioni

Il modello non solo funziona. Ma ora triplica. Tanto che Bruxelles lo ha già definito paradigma da innovation leader e inserito nelle best practice delle eccellenze europee della formazione professionale a cui fa riferimento il sistema delle Afp d’Europa, le associazioni della formazione professionale.
La formazione e tutti i percorsi formativi sono oggi al centro di una molteplicità di progetti innovativi non solo per coprire i gap fra domanda e bisogni delle aziende. Ma soprattutto per garantire e promuovere una riqualificazione e una formazione continua in coerenza con i nuovi profili professionali che l’accelerazione digitale ha imposto alle imprese.
Sul territorio bergamasco, leader riconosciuto nel settore della formazione è l’Afp Patronato San Vincenzo, che ora dopo la sede storica e principale di Bergamo, e dopo la struttura formativa avviata e consolidata a Endine, ora riqualifica e rilancia un terzo pilastro della sua struttura storica di offerta formativa, il Fanzago Lab di Clusone: un anno di lavoro, un investimento di oltre 1,1 milioni di euro, il coinvolgimento dell’intero sistema economico e istituzionale (dalla Regione Lombardia, alla Camera di Commercio, a Confindustria fino a una rete di imprese leader del territorio, come la Persico, Itema o la Gfm). Centrali sono i percorsi di formazione tecnica in meccanica, di autoriparatori, meccanica degli utensili, tornitori e fresatori, elettromeccanico e tutto il sistema delle professionalità collegate al rilancio e alla gestione del turismo locale.

 

Le pagine che Skille ha dedicato al progetto di Fanzago Lab e pubblicate su L’Eco di Bergamo

Un altro importante passo, quindi. Che consente all’Afp del Patronato San Vincenzo di irrobustirsi e di qualificarsi sempre più come strumento di offerta formativa: laboratorio di formazione, di accoglienza concreta, per far scoprire ai giovani del territorio il proprio talento, coltivare e affinare le proprie abilità, le proprie competenze e potersi confrontare con le richieste del mercato e delle aziende.

E il modello di Afp del Patronato San Vincenzo, che ora si amplia, andando a coprire anche l’Alta Valle Seriana, rispecchia l’urgenza del momento, consolidare una vera e propria alleanza fra i tre principali stakeholder del territorio: famiglie, sistema istituzioni, scuola e il sistema delle imprese. Perché questo modello sperimentato e consolidato esprime anche una forte spinta verso l’inclusione sociale del territorio e delle imprese. Il valore aggiunto del progetto non è solo esprimere capacità di migliorare e costruire un percorso professionale, ma di costruire una prospettiva di crescita personale.

Un viaggio dentro il Fanzago Lab spiegato direttamente dai loro protagonisti

La sinergia con le aziende sviluppa le competenze dei talenti

Una risposta innovativa e sinergica a quelle che sono le reali domande e i fabbisogni formativi concreti delle imprese. Una partnership sul territorio di alto valore che arriva a coinvolgere ragazzi e studenti in percorsi ordinari e di apprendistato. Non è solo una possibilità per creare nuovi stimoli e strumentazioni formative, non è neppure solo un elemento ulteriore che completa attraverso strette collaborazioni, la filiera verticale della formazione professionale insieme a Itis e Ifts del territorio.

don Marco Perrucchini

Diretto di AFP Patronato San Vincenzo

Il progetto Fanzago Lab è un luogo di accoglienza concreta, di scoperta di propri talenti, un luogo di preparazione al mondo del lavoro proprio grazie all’offerta di oltre 14 corsi di formazione di eccellenza. «Un laboratorio cresciuto in questi anni in capacità e qualità e che è arrivato ad acquisire un metodo e una visione progettuale strategica di medio e lungo periodo - spiega don Marco Perrucchini, Direttore generale di Afp Patronato San Vincenzo, motore e soprattutto ideatore della strategia di alleanza pubblico-privato che sta alla base dell’intero progetto formativo -. Oggi l’Afp Patronato San Vincenzo arriva a coinvolgere 1.100 ragazzi, per il 30% di questi giovani abbiamo e stiamo svolgendo un’azione di accompagnamento e di riorientamento rispetto a quelle sono le fragilità di partenza, a cominciare dal rischio di abbandono scolastico. La sfida vera è aiutarli a riscoprire le proprie competenze, la proprie abilità e aiutarli a costruirsi un percorso di crescita professionale e personale».

 

Il modello FanzagoLab crea matching fra domanda e offerta

Il sistema di Afp del Patronato, che oggi conta tre sedi sul territorio e di cui FanzagoLab è solo l’ultima nata, blocca questo rischio: i dati di don Perrucchini certificano l’efficacia della strategia. «Oltre il 90% dei percorsi formativi che avviamo con i giovani alla fine arrivano a una assunzione. Ma il risultato vero - precisa subito don Perrucchini - è tutto nel significato che rappresenta la stretta alleanza fra mondo del lavoro, imprese, sistema della formazione professionale e il territorio». Un esempio, e i numeri parlano ancora una volta molto chiaramente, tanto da farlo diventare modello a cui ispirarsi, è l’Accademia della Grafica. Nata nel 2013, sulla spinta di un forte bisogno del settore grafico di Bergamo di stampatori, si è stretta una collaborazione fra il sistema di formazione Afp e il Comitato grafico provinciale legato a Confindustria Bergamo. Primo anno, una sezione con 87 studenti, 4 classi e una sezione.

 

Il Fanzago Lab di Clusone, nuovo centro professionale del sistema AFP Patronato San Vincenzo

La crescita è stata continua. Oggi, anno formativo 2021, si è arrivati a 198 studenti, 9 classi, 2 sezioni, e 24 studenti del quinto anno affronteranno la maturità professionale. Un percorso che si è irrobustito anche per la volontà delle imprese di investire in macchinari d’avanguardia, in tecnologia digitale come la pre-stampa e nell’orientare percorsi formativi in coerenza con le competenze richieste dai nuovi processi produttivi. Il nuovo laboratorio Fanzago- Lab, a Clusone, replica questo modello innovativo su una nuova parte di territorio bergamasco. Stesso obiettivo: far crescere sinergie fra azienda e scuola. Con un percorso consolidato: strutturare l’offerta formativa in risposta al bisogno di profili professionali delle imprese, garantendo assistenza tecnica, strumenti, metodologie e percorsi di apprendistato e di riqualificazione anche per chi, più adulto, è già inserito in realtà aziendali. E sono le stesse aziende a strutturare i percorsi formativi, sia apportando loro know how, sia macchinari e attrezzature.

Istituzioni, imprese e territorio»: i protagonisti dell’innovazione

Giovanni Malanchini

Regione Lombardia

Regione Lombardia
Giovanni Malanchini: «Il ruolo determinante della formazione è sempre più richiesta dalle aziende. Su questo progetto abbiamo deciso di investire proprio perché va in questa direzione ed è qualificante per l’intero territorio. Lo consideriamo un vero e proprio progetto e modello unico da seguire».

Cristiano Arrigoni

Direttore Bergamo Sviluppo Camera di Commercio Bergamo

Camera di Commercio di Bergamo
Cristiano Arrigoni: «Si tratta di un progetto significativo perché si inserisce negli asset strategici del nostro ente, ci avvicina alle aziende e ci orienta nel formare il personale nelle imprese necessario per garantire lo sviluppo delle aziende anche attraverso progetti di alternanza scuola lavoro».

Leonardo Lo Russo

Regione Lombardia a Bruxelles

Regione Lombardia a Bruxelles
Leonardo Lo Russo: «Dall’Europa solo buone notizie: sbloccate le risorse che andranno a finanziare, nell’ambito del programma Erasmus dedicato alla formazione, i progetti di sperimentazione e innovazione come FanzagoLab. Con un obiettivo ulteriore: la condivisione a livello europeo.

Ugo Ghilardi

Amministratore delegato di ITEMA

ITEMA
Ugo Ghilardi, amministratore delegato: «Abbiamo aderito al progetto con convinzione perché FanzagoLab sarà il motore per far crescere una competenza sempre più forte nei giovani in un settore come la meccanica di precisione. E poi perché consentirà di lavorare e ripensare sulla formazione degli adulti».

Pierino Persico

Presidente Persico Group

PERSICO GROUP
Pierino Persico, presidente «Sono convinto sia decisiva la formazione scuola-lavoro secondo un modello duale che abbina formazione teorica con quella in azienda: solo in questo modo un giovane riesce a respirare la vita delle imprese e far crescere sia le competenze, sia la vera passione per il lavoro».

Manuel Cortinovis

Amministratore delegato di GFM

GFM
Manuel Cortinovis, amministratore delegato: «Ci ha colpito la visione del progetto, soprattutto nella parte che identifica la volontà di formare nuove figure professionali in settori come la meccanica di precisione, in cui si avrà sempre più bisogno: il progetto risponde a questa domanda, ed è corretto cominciare da percorsi scolastici e di formazione».

don Marco Perrucchni

Direttore generale del centro formativo AFP Patronato San Vincenzo di Bergamo

talk

Breve intervista a don Marco Perrucchini, Direttore generale Afp Patronato San Vincenzo, in cui spiega il valore sia per i giovani sia per il territorio di un sistema formativo che sappia dare ai ragazzi anche una prospettiva di crescita persobale, oltre che professionale.

Che significato ha il nuovo progetto FanzagoLab?

Primo risultato, in un’ottica di formazione professionale, è il rafforzamento di un’alleanza con il sistema delle imprese. Ma in particolare suscita un nuovo interesse dai parte dei nostri giovani aumentando in modo significativo i ragazzi che decidono di riscoprire il proprio talento attraverso il nostro percorso formativo. E di rispondere alle esigenze del sistema produttivo del territorio.

Qual è la forza di questo percorso formativo?

Un fattore, in particolare: la stabilità dell’alleanza fra le imprese e il nostro Afp. con un valore in più: consente più volte l’anno di riorientare sia i percorsi formativi in relazione alle nuove esigenze delle imprese, sia quali investimenti in tecnologia e macchinari sostenere.

E come descrive la vera innovazione di questo modello?

Lo abbiamo riassunto in uno slogan: «Quadrato Punto Zero». Cioé, riuscire a far quadrato tra famiglie, scuola intesa come formazione professionale, aziende e sistema territorio. In questo caso, a Clusone, per l’Alta Valle Seriana e Val di Scalve , con la stessa modalità dei laboratori di Bergamo e Endine, e con una cabina di regia con le aziende locali.

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