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Più spinta su “Fit for 55”: l’obiettivo è risparmiare il 30% di gas naturale

Articolo. L’imperativo è smarcarsi dalla dipendenza dalle importazione di combustibili fossili dalla Russia e raggiungere una certa sicurezza di rifornimento per essere pronti e resilienti ad eventuali interruzioni di rifornimento. Ecco perché l’Ue spinge sul Fit for 55.

Lettura 13 min.

Smarcarsi dalla dipendenza dalla Russia

Gli alti prezzi dell’energia e l’alta volatilità dei mercati prima, la crisi causata dall’attacco russo all’Ucraina ora hanno imposto all’Europa una profonda revisione delle sue politiche energetiche. L’imperativo è smarcarsi dalla dipendenza dalle importazione di combustibili fossili dalla Russia e raggiungere una certa sicurezza di rifornimento per essere pronti e resilienti ad eventuali interruzioni di rifornimento.

La materia è di competenza europea dal 2015, con la Strategia per l’Unione Energetica intesa a garantire a cittadini e imprese europei energia “sicura, sostenibile, competitiva e conveniente”.

La strategia è riassunta in questa grafica

 

Energia pulita per gli europei
(Foto by (Consiglio dell’Unione Europea))

Una vulnerabilità chiara da tempo

La vulnerabilità del Vecchio Continente era già chiara: nel 2017, più di un terzo del gas veniva importato dalla Russia.

Nel 2021, fa sapere Bruxelles, l’Unione Europea ha importato dalla Russia più del 40% del gas che ha consumato, il 27% del petrolio , il 46% del carbone, al costo di oltre 99 miliardi di euro, una cifra enorme seppure in calo, considerando che nel 2011 l’energia comprata dalla Russia ci era costata 148 miliardi.

Tra la necessità di attuare un embargo totale sul gas russo e la possibilità che a chiudere i rubinetti sia Mosca, come già successo per Polonia e Bulgaria, l’Europa si prepara al peggio: lo scorso 8 marzo la Commissione ha presentato il piano RePower Europe (vedere questo nostro articolo) con cui ridurre di 155 miliardi di metri cubi il gas del 2021 entro il 2022 e arrivare all’indipendenza entro il 2025 attraverso la diversificazione degli approvvigionamenti, la riduzione della domanda, l’aumento della produzione di energia verde nel Continente.

Questo piano si innesta sulla proposta lanciata lo scorso luglio per raggiungere gli obiettivi climatici del New Deal, il pacchetto “Fit for 55”, in particolare per quanto riguarda i due pilastri principali: le energie rinnovabili e il miglioramento dell’efficienza energetica.
L’ambizione europea è di portare dal 40% al 55% il taglio delle emissioni entro il 2030 attraverso una serie di misure interconnesse che porterebbero alla riduzione del 30% di fabbisogno di gas.

A maggio una nuova iniziativa sui “tetti solari”

Mentre RePower Europa accelera su eolico e solare, la Commissione si impegna a presentare per maggio una nuova iniziativa sui “tetti solari” e produrre una raccomandazione per velocizzare i permessi di progetti inerenti a energie rinnovabili e il sistema di acquisto dell’energia.

Anche i cittadini sono chiamati a fare la loro parte:

  • abbassare di un grado il riscaldamento
  • spegnere le luci
  • utilizzare coperchi per le pentole
  • utilizzare il trasporto pubblico... (vedere anche la grafica qui sotto)

Le raccomandazioni dell’Agenzia Internazionale dell’Energia contenute nella campagna “Faccio la mia parte” e potrebbero farci risparmiare carburante “abbastanza per riempire 120 super tankers” e gas naturale “da riscaldare 20 milioni di case”.

 

I consigli della campagna “Faccio la mia parte”

Undici Stati chiedono un Fit for 55 più ambizioso

Austria, Germania, Danimarca, Spagna,Finlandia, Irlanda, Lussemburgo, Lettonia , Olanda , Svezia e Slovenia hanno sottoscritto una dichiarazione congiunta per chiedere all’Europa una risposta “intelligente, necessaria e desiderabile alla crisi” energetica: sottolineando la “storica” unità dimostrata dall’Europa in risposta all’attacco russo, gli 11 Stati fanno appello alla stessa compattezza per diventare indipendenti dal gas russo attraverso l’accelerazione verso la neutralità climatica.

Bene il piano Repower Europa, si legge nel documento, ma adesso occorre velocizzare la discussione sulle misure del pacchetto “Fit for 55”.
“Abbiamo bisogno di un veloce cambio verso fonti energetiche accessibili e sicure, che possano proteggere i cittadini dai costi eccessivi e dalla dipendenza dalle importazioni”.

Secondo i firmatari, “un ambizioso pacchetto Fit for 55 non è solo necessario per il clima ma è anche una risposta efficace all’aggressione russa, oltre una strada conveniente per la creazione di posti di lavoro con cui uscire dalla crisi”.

Un mercato interno dell’energia interconnesso e aperto, un sistema Ets forte potranno garantire, secondo gli undici, lo strumento per realizzare una transizione, resistere agli choc esterni, e “assicurare un’approvvigionamento energetico pulito, affidabile, economico e indipendente”.

 

La prima misura approvata: la riserva stabilizzatrice del mercato

Davanti alle urgenze sollevate dalla crisi ucraina, i tempi di approvazione del pacchetto possono sembrare elefantiaci. Solo lo scorso 5 aprile il Parlamento Europeo ha adottato la prima proposta legislativa del pacchetto Fit for 55, pronta per il confronto con il Consiglio Europeo.

Si tratta della revisione della “Riserva stabilizzatrice del mercato” (MSR , Market stability reserve) per il sistema Ets, il mercato dei permessi di emissione che è la misura principale del pacchetto Fit for 55. La riserva, attiva dal 2019, serve a limitare il surplus dei permessi di emissione in circolazione e migliora la resilienza del settore alle pressioni esterne, attraverso l’aggiustamento delle quote da mettere all’asta per evitare l’eccessivo abbassamento dei prezzi del carbonio.

La revisione, passata con 490 voti a favore 127 contrari e 7 astenuti, rimarca il ruolo centrale della riserva nel funzionamento stesso del mercato di emissioni, invitando la Commissione a mantenerlo sotto controllo, pronta ad intervenire per bilanciare eventuali squilibri tra domanda e offerta o stabilizzare un mercato che vale centinaia di milioni di euro.

Nella sola Italia, secondo il Rapporto sulle Aste di quote europee di emissione 2021, sono state collocati 47 milioni di permessi di emissioni di CO2 (EUA, European Union Allowances), con un ricavo di 2,5 miliardi di euro, il doppio di quanto incassato nel 2020 a causa dell’aumento dei prezzi delle quote.

Dopo il 2023, almeno il 24% del surplus presente sul mercato sarà inserito nella riserva a cui sarà destinato un importo fino a 200 milioni di quote.

«In questa fase storica senza precedenti, la stabilità del mercato è un elemento chiave per le famiglie e le imprese nell’Unione europea», ha dichiarato Cyrus Engerer, relatore e membro della Commissione parlamentare Envi

“Con la prima relazione legislativa dal Pacchetto Fit for 55 - spiega - volevamo fissare il livello dell’asticella per le relazioni future, chiarendo che le nostre ambizioni non possono essere messe in discussione e che vogliamo garantire una transizione giusta che protegga i più vulnerabili delle nostre società. I cittadini europei meritano e vogliono stabilità. Il Parlamento europeo è preparato sull’argomento. Ora sta al Consiglio fare lo stesso”.

Parlamento, Consiglio e commissioni: l’iter delle proposte prosegue, ecco data per data cos’è successo

In parte messo in ombra dalla crisi, in parte rafforzato dalla stringente necessità di trovare alternative al carburante fossile russo, il percorso di esame, discussione e votazione delle 13 proposte contenute in “Fit for55” va avanti, con le prime votazioni.

8/3/ 2022
La Commissione presenta RePower Europe (Nuova energia per l’Europa) - vedi questo articolo - il piano per una politica energetica “più conveniente, sicura e sostenibile”, accelerando sulla transizione verso le rinnovabili e riducendo la dipendenza da gas, petrolio e carbone russi.

15/03/2022
Con la sola Polonia contraria, il Consiglio raggiunge l’accordo sul testo base per la futura negoziazione con il Parlamento sul Meccanismo di Aggiustamento del Carbonio alle Frontiere (Cbam). Uno degli elementi chiave del Pacchetto, il Cbam dovrebbe evitare che le emissioni europee vengano “esportate” in Paesi meno virtuosi e vengano aumentate le importazioni di prodotti ad alta emissione di CO2.
Rispetto alla proposta originaria della Commisione, il Consiglio propone una maggiore centralizzazione del sistema attraverso l’istituzione di un nuovo registro centrale europeo degli importatori, l’istituzione di una “alleanza climatica” con i Paesi dotati di sistemi simili al mercato europeo delle emissioni (Ets) e la volontà di ricercare soluzioni alle conseguenze negative del meccanismo sulle esportazioni.

17/3/2022
I ministri dell’Ambiente discutono sull’estensione del Sistema del mercato delle Emissioni (Ets) al settore del trasporto su strada e ediliizia, così come proposto nel pacchetto Fit for 55, e della sua efficacia nella riduzione delle emissioni.
La maggioranza dei ministri auspica un’accelerazione della transizione energetica e una dismissione dei carburanti fossili ma, mentre il commissario all’ambiente Virginijus Sinkevicius, sottolinea l’importanza di includere nel mercato delle emissioni i settori del trasporto su strada e edilizia per riuscire a raggiungere gli obiettivi climatici, gli Stati membri si dividono. Da una parte Svezia, Danimarca, Finlandia, Lituania, Croazia, Germania e Portogallo supportano l’iniziativa, dall’altra dodici Paesi, Italia e Spagna in testa, si dicono preoccupati degli impatti socio economici della misura.

I ministri discutono sulla opportunità di ridurre al minimo i prodotti i che possono causare deforestazione o degradazione delle foreste.

 

Una batteria per auto elettrica

Batterie sostenibili:
Gli Stati membri sono pronti alla negoziazione con il Parlamento con un documento che rafforza la legislazione per la promozione di una produzione sostenibile e sicura delle batterie attraverso tutto il ciclo produttivo.
Il documento del Consiglio rafforza i principali punti della proposta della Commissione:

  • istituzione di un “passaporto delle batterie”
  • restrizioni sull’utilizzo di sostanze pericolose
  • calcolo dell’ impronta del carbonio delle batterie
  • estensione della responsabilità del produttore
  • obbligo per le batterie di nuova produzione di contenere una percentuale di materiali riciclati
  • sviluppo di criteri di diligenza su tutta la catena dei fornitori

24/3/2022
La Commissione Agricoltura (Agri) pubblica la sua opinione sulla proposta di un Regolamento di Condivisione degli Sforzi, chiedendo obiettivi di riduzione delle emissioni più ambiziosi rispetto alla proposta della Commissione, sottolineando la necessità di prendere in considerazione le ricadute sociali, sulla competitività, sulle regioni agricole più vulnerabili. Secondo i deputati membri della Commissione, gli Stati dovrebbero finanziare incentivi agli agricoltori per favorire il taglio delle emissioni mantenendo la sicurezza alimentare e prezzi sostenibili.

Più di 1300 gli emendamenti presentati nella Commissione Parlamentare ITRE (Comunicazione, industria, ricerca ed energia) alla proposta di revisione della Direttiva sull’Energia Rinnovabile (RED III)

28/3/2022
Nell’opinione presentata alla commissione Deve (per lo Sviluppo) sul meccanismo di Aggiustamento del Carbonio, i parlamentari europei chiedono che i proventi del Cbam vengano indirizzati ai Paesi in via di sviluppo, i più esposti ai cambiamenti climatici e ai costi del meccanismo stesso.

30/3/2022
La Commissione presenta il I Pacchetto per l’Economia Circolare e pubblica il piano di lavoro per l’Ecodesign e la certificazione (labelling) energetica.
La proposta non rientra direttamente nel Pacchetto misure “Fit for 55” ma contiene indicazioni che sono in linea con l’efficienza energetica e la riduzione dei consumi.

 

31/3/2022
Diverse Commissioni parlamentari esprimono il loro voto sul Pacchetto Fit for 55: la Commissione Envi (Ambiente, cibo e salute) vota l’opinione sul Regolamento delle Infrastruttuure per i carburanti alternativi, con un’ampia maggioranza di 71 voti a favore, 11 contrari, 3 astenuti. Il regolamento verrà esaminato nelle altre commissioni tra aprile e luglio. Il voto in assemblea plenaria è previsto per il 12 settembre.

Con 47 voti a favore e due contrari, passa alla Commissione Tran, Trasporto e Turismo, l’opinione sulla Direttiva per l’Efficienza Energetica: nelle altre commissioni li pareri sulla Direttiva saranno votata votati entro giugno, mentre il voto in plenaria è previsto per luglio.

La Commissione Economia (Econ) adotta la sua opinione (41 voti a favore contro 12) sul meccanismo di aggiustamento del carbonio alle frontiere (Cbam) di cui è previsto a giugno il voto in plenaria.

La commissaria all’Energia Kadri Simson afferma che la Commissione farà “tutto il necessario” per ricostruire l’industria manifatturiera del solare nel quadro delle iniziative per smarcarsi dalla dipendenza energetica dalla Russia, annunciando per maggio un piano specifico.

5/4/2022
La Commissione Europea presenta la nuova proposta di revisione della Direttiva sulle Emissioni Industriali (Ied) indirizzata a settori che comportano alti rischi di inquinamento quali le installazioni estrattive, la produzione di batterie per la mobilità elettrica, gli allevamenti intensivi di bovini, ovini, pollame, responsabili del 15% delle emissioni non coperte dal mercato del carbonio (Ets).

Il Parlamento Europeo adotta la revisione della “Riserva stabilizzatrice del mercato” (Msr , Market stability reserve) per il sistema Ets, la prima proposta legislativa del pacchetto ad essere adottata dal Parlamento, pronta per il confronto con il Consiglio d’Europa

7/4/2022
Il Consiglio adotta le sue conclusioni sul “carbon farming”, l’agricoltura per lo stoccaggio del carbonio. Nella comunicazione si incoraggiano pratiche agricole “amiche del clima” che riportino CO2 nel terreno o nella biomassa quali piantare alberi siepi e legumi, adottare un’agricoltura conservativa, proteggere le torbiere, attraverso incentivi economici.

8/4/ 2022
La commisssione parlamentare Econ pubblica un’opinione con cui chiede di introdurre a pieno regime il Cbam dal 1 gennaio 2025, in parallelo con l’esaurimento dei permessi di emissioni gratuite di Ets, perché conservandole fino al 2035, come previsto, si indebolirebbe il loro effetto incentivante per assumere nuove azioni per il clima.
Econ (Politica e Economica) chiede inoltre di includere nell’elenco dei settori sottoposti a Cbam quello chimico e la plastica, fino ad oggi fuori anche dal sistema del mercato dei permessi di carbonio Ets.

11/4/ 2022
La Commissione Agricoltura propone emendamenti alla direttiva sulla tassazione energetica (Etd) nel segno di una maggiore coerenza con la direttiva sulle energie rinnovabili (RED III) in particolare a proposito della definizione di biogas e della materia prima per ottenerlo. Il voto sull’opinione è previsto per il 17 maggio.

 

Un impianto di biogas

13/4/2022
La presidenza francese presenta lo stato dell’arte della negoziazione rispetto ai due temi principali: la Direttiva per le energie rinnovabili (RED III) e quella sulla Efficienza energetica (Eed), sottolineando che, a proposito della riduzione dei consumi di energia nel settore pubblico, alcuni Stati membri chiedono di ridurre l’obiettivo all’1,7% (dal 3%)

19/4/2022
Il Mercato delle emissioni Ets alla Commissione Tran, con la presentazione di alcuni emendamenti che mettono in dubbio l’estensione del sistema al settore del trasporto marittimo ma anche del trasporto su strada e gli edifici.
Estendere il mercato dei permessi a questi ultimi due settori sarebbe , per la deputata rumena Jaean Marie Marinescu, prematuro, con i costi in aumento che avrebbero un impatto severo sui consumatori. C’è invece un crescente accordo sulla proposta di aumentare la potenza delle infrastrutture di carico all’interno dell’Alternative Fuels Amendaments, con la discussione ancora in atto sull’inclusione del gas liquefatto indicato tra i carburanti sostenibili. La votazione della commissione è prevista per l’11 luglio.

La Commissione valuta se l’Europa sia in grado di raggiungere un obiettivo del 45% di energia da fonti rinnovabile, invece del 40% proposto nella Direttiva per l’Energia Rinnovabile nel luglio 2021. Attualmente l’energia da fonti rinnovabili rappresenta il 22% del consumo finale lordo medio, con differenze sostanziali tra i Paesi, da oltre il 50% della Svezia a meno il 10% del Lussembrugo. La nuova ambizione è sostenuta da sette Paesi europei che chiedono di intensificare gli sforzi per sviluppare energia da fonti rinnovabile nel contesto della direttiva per le energie rinnovabili (RED III).
La Commissione si pronuncerà entro metà maggio, quando presenterà anche le condizioni necessarie per definire “rinnovabile” l’idrogeno.

20/4/2022
La commissione Industria (Itre) vota in favore del parere sul Regolamento dei Carburanti Alternativi, quello sugli standard di emissioni, il Regolamento per le strutture dei carburanti alternativi e il Sistema del mercato delle emissioni (Ets).
Con 40 voti a favore e 35 contrari, la commissione ha votato per escludere le istituzioni finanziarie che scambiano quote per conto di società con un obbligo di conformità Ets dal mercato di CO2, una misura guidata dalla preoccupazione che i prezzi dei permessi di emissione risentano in gran parte di processi speculativi.
Passata con una maggioranza risicata, la misura è stata criticata dagli operatori finanziari perché, limitando l’accesso di entità finanziarie nel mercato, potrebbe in realtà diminuire la liquidità e alzare il prezzo dei permessi. Intanto, fa sapere Bruxelles, la crescita di domanda di carbone per sostituire il gas russo sta spingendo in alto i prezzi dei permessi (al 9 maggio pari a 91,78 euro, qui le quotazioni in tempo reale)

La commissione Itre si è espressa per alzare il taglio annuo di emissioni dal 2,2% al 4,2% e del lancio di un Ets parallelo per trasporti e edilizia, ma spinge per ritardare l’abolizione dei permessi gratuiti per le aziende più esposte al “Carbon likeage”. Il voto finale del parlamento europeo sulla revisione del Mercato dei permessi è previsto per giugno.

21/4/2022
La Commissione delle regioni (Regi) e quella per l’industria votano la bozza di parere sulla Regolamentazione delle infrastrutture per carburanti alternativi.

25/4/2022
Un nuovo rapporto pubblicato dalla Commissione europea rivela che nel 2021 le emissioni di gas serra sono aumentate nei settori coperti dal sistema del mercato dei permessi di carbonio del 7, 3% rispetto al 2020.
Sono aumentate dell 8,3% le emissioni del settore energetico, del 5,2% delle industrie principali, dell’8,7% dell’aviazione. I dati risentono dal blocco delle attività dovuto alle restrizioni imposte dalla pandemia: in realtà, rispetto al 2019, le emissioni del settore energetico sarebbero calate del 7,3%, dell’1,9% per il settore industriale e addirittura del 61% per il settore aereo. Oltre il 95% dei settori e dei Paesi soggetti a Ets ha presentato il computo delle proprie emissioni entro il 31 marzo del 2022.

28/4/2022
Con 37 voti favore, 6 contrari e 5 astensioni, la Commissione Trasporto e Turismo (Tran) ha adottato l’opinione sul sistema del mercato di emissioni Ets e il trasporto aereo. Tran propone di conservare una quota di permessi gratuiti per un valore di 20 milioni di euro per incentivare l’utilizzo di carburanti sostenibili, inclusi quelli di origine sintetica, in linea con le proposte di ReFuel Europa.

La Commissione Envi ha adottato l’opinione proposta dall’italiana Eleonora Evi sulla Direttiva per l’efficienza Energetica e quella proposta dallo spagnolo Nicolás González Casares sulla proposta ReFuel Aviation - nuovo carburante per l’aviazione.
Con 46 voti a favore, 14 contrari e ben 26 astensioni, l’opinione alza al 100% l’obiettivo di adottare carburanti sostenibili in aviazione (Saf) entro il 2050, elettricità e idrogeno compresi. L’opinione chiede inoltre di prendere in considerazione l’impatto ambientale delle componenti aromatiche dei carburanti e la possibilità di estendere l’utilizzo dei carburanti Saf ai voli di breve durata.
Secondo l’Agenzia internazionale per il trasporto aereo Iata, entro il 2050 i carburanti Saf potrebbero sostituire il 65% del carburante convenzionale. Di derivazione biologica (da rifiuti, olio da cucina usato, colture energetiche) o sintetica, da anidride carbonica, sono però ancora in fase sperimentale e poi da industrializzare.

29/4/2022
Il Consiglio Europeo annuncia per il 2 maggio una riunione straordinaria dei ministri dell’Energia per discutere della situazione energetica alla luce della recente decisione di Gazprom di sospendere l’approvvigionamento di gas a Polonia e Bulgaria.

La Commissione Tran del Parlamento vota a favore (24, contrari 14, astenuti 7) dell’emendamento al regolamento per rafforzare gli standard di CO2 per le auto nuove: i deputati chiedono di abbassare al 90% il taglio delle emissioni per le auto nuove che nella proposta della Commissione era del 100%, lasciando in pratica aperta la possibilità di produrre ancora una piccola quota di auto a motore termico.

 

2/5/2022
Nel Consiglio europeo straordinario, i ministri si confrontano sui rispettivi livelli di preparazione davanti all’eventualità di un blocco di approvvigionamento, le misure di emergenza e di solidarietà da intraprendere, in attesa della proposta Repower Europa.
I ministri esprimono apprezzamento per la velocità con cui procede l’iter legislativo del Regolamento per le riserve di gas e per la costituzione di una piattaforma comune europea di acquisto di gas.

4/5/2022
Con una lettera indirizzata alla Commissione europea e alla commissionaria per l’Energia Austria, Belgio, Lituania, Lussemburgo e Spagna chiedono di alzare ad almeno 1TW la potenza di fotovoltaico da installare entro il 2030.
Nella lettera, i cinque Stati chiedono di inserire un ”Atto Europeo del Solare” nel piano RePower Europa e prevedere l’installazione di almeno 70 milioni di tetti solari con misure di sostegno e fondi per l’innovazione. In questo modo, secondo i firmatari, si potranno generare oltre 1100 TWh di energia e creare milioni di posti di lavoro.

”Rafforzare le ambizioni dell’Ets” è la lettera indirizzata alla commissione Envi che si pronuncerà sull’argomento il prossimo 16 maggio da “Green Tank”, gruppo di associazioni e aziende “verdi” del carico di Wwf - che chiedono di accelerare la dismissione dei permessi gratuiti e votare una revisione ambiziosa del mercato.

Checklist

Le parole chiave da conoscere

  1. Regolamento

    Atto che produce norme generali vincolanti, direttamente applicabile negli Stati dell’Unione
  2. Direttiva

    I destinatari sono gli Stati dell’Unione che vengono impegnati ad adeguarsi , entro un termine stabilito, a un obiettivo comune, attraverso l’adozione di norme proprie.Occorre un atto legislativo nazionale per dare attuazione alla direttiva
  3. Decisione

    Atto normativo vincolante, applicabile direttamente ma rivolto a determinati Stati o a persone giuridiche o fisiche
  4. Raccomandazione

    Atto che sollecita uno Stato ad orientare le proprie politiche e il proprio ordinamento verso un obiettivo comune. Non è vincolante
  5. Parere

    Esprime la posizione degli organi comunitari (Parlamento, Consiglio o Commissione) in merito a una questione. Non è vincolante
  6. Piattaforma europea per acquisto comune di gas, gnl e idrogeno

    Meccanismo a cui gli Stati possono accedere su base volontaria per acquistare gas a prezzi più accessibili. La prima riunione si è svolta venerdì 7 aprile e hanno partecipato i rappresentanti di tutti i 27 Paesi membri. Il meccanismo, a cui i singoli Stati possono partecipare su base volontaria, punta all’approvvigionamento energetico dell’Unione mantenendo prezzi calmierati. Inoltre, l’obiettivo di medio periodo è creare legami e catene di fornitori con più partner, in modo da affrancarsi nel minor tempo possibile dalle forniture di gas russo.
  7. Carburanti Saf

    Carburante per aerei più sostenibile del convenzionale perché composto da miscele derivanti da biomassa (rifiuti organici, olio di cucina, colture energetiche) o da carbonio riciclato

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