Acqua rossa nella fontana del Locatelli
E sulla Briantea uno striscione - Video

Imbrattata la fontana dedicata al pilota bergamasco in viale Vittorio Emanuele: vernice rossa nella vasca. Sulla Briantea, nella zona del Polaresco, è comparso uno striscione con la scritta: «Assassino».

Il raid è stato scoperto sabato mattina, 3 ottobre. Contemporaneamente, sul lato opposto della città, è comparso uno striscione: lungo la Briantea, nella zona del Polaresco, è comparsa la scritta «A. Locatelli assassino sanguinario».

Antonio Locatelli, nato a Bergamo il 19 aprile 1895, durante la Prima guerra mondiale, in qualità di pilota, portò a termine numerose azioni militari che all’epoca gli valsero la celebrità. Fatto prigioniero, fuggì travestito da soldato austriaco, riuscendo successivamente a rientrare nelle linee italiane.

Dopo la fine della guerra sorvolò per primo le Ande e tentò la trasvolata dell’Atlantico, ma a causa di un problema al motore del suo aereo idrovolante dovette ammarare in pieno oceano ed essere recuperato. Fu eletto deputato al Parlamento e nel biennio 1933-34 fu Podestà di Bergamo. Morì il 27 giugno 1936 in Etiopia. Gabriele D’Annunzio lo volle sepolto al Vittoriale e per questo mise a disposizione un’arca funeraria.

A quasi 80 anni dalla sua morte, Locatelli è ancora una figura controversa: in città in varie occasioni si è aperto il dibattito sull’opportunità di celebrare l’uomo che Mussolini definì «una delle anime più pure ed intrepide del fascismo» e che partecipò attivamente ai raid aerei in Africa Orientale.

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