«Il disco orario è italiano» Turista multata in Finlandia

«Il disco orario è italiano»
Turista multata in Finlandia

Una curiosa storia che riporta alla mente quanto successo ad alcuni turisti finlandesi a Bergamo un paio d’anno fa

Vi ricordate quella famiglia finlandese multata nel settembre 2014 in quel di Bergamo per essere transitata ben 3 volte (totale 600 euro, poi scesi a 461) nella Ztl di piazza Pontida? L’avevano presa decisamente male, accusando nemmeno tanto velatamente il Comune di truffa perché a loro dire il cartello non era chiaro. Nei giorni successivi era giunta una mail in redazione di un turista bergamasco che a Tampere, in Finlandia, si era visto recapitare una multa di 70 euro per avere parcheggiato leggermente fuori dalle strisce blu in un parcheggio completamente vuoto. Ecco, ora il cerchio si chiude con la vicenda raccontata dallo «Sportello dei Diritti».

«I finlandesi, sono estremamente ligi nel rispetto delle regole. Questo rispetto quasi maniacale delle regole li porta a non essere molto critici e flessibili, rimanendo quindi rigidi nelle proprie posizioni e stimolando poco la loro fantasia. Lo sa bene una nostra connazionale che si è vista multata, per avere esposto sul cruscotto della macchina appena parcheggiata, un “disco orario in italiano”. La motivazione dell’assunto verbale è di “avere parcheggiato in area a tempo esponendo il disco orario non riconosciuto dalla normativa finlandese del codice stradale”. La donna ha proposto ricorso al Tribunale amministrativo di Vaasa, che ha accolto la sua richiesta annullando il verbale, in quanto per i giudici è un errore trascurabile, perché il disco orario italiano è lo stesso di un disco orario finlandese»

Occhio alla Finlandia, dunque, commenta Giovanni D’Agata, presidente dello «Sportello dei Diritti», raccomandando ai nostri connazionali che si trovano in vacanza a fare attenzione quando si guida. Le multe, infatti sono proporzionate al reddito. In Finlandia è così dal 1921 e questo sistema sanzionatorio viene puntualmente citato in tutti i corsi universitari di scienze delle finanze. E così, per esempio, il superamento del limite di velocità può costare 54.024 euro. È questa la sanzione comminata al milionario Reima Kuisla che nel 2013 ha percorso a 103 km/h una strada da 80. Una storia analoga a quella di Jussi Salonka, 27 anni, manager di Nokia, 7 milioni di reddito, di 170mila euro di multa nel 2004 per aver viaggiato ad 80 km/h in una strada da 40 Ai finlandesi però va bene così: secondo un sondaggio del 2009 il 60% è a favore dell’attuale normativa, il 20% trova le sanzioni troppo alte, il 20% invece addirittura troppo basse. In conclusione alla nostra connazionale è andata bene, poteva essere un salasso».

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Commenti (5) Regolamento Commenti: Prima di commentare gli utenti sono tenuti a leggere il regolamento del sito. I commenti che verranno ritenuti offensivi o razzisti non verranno pubblicati e saranno cancellati. Accedi per commentare
giorgio nicolosi scrive: 28-06-2016 - 21:09h
Mi pare che la solerte polizia locale avrebbe potuto chiudere un occhio, considerando il cartello ad h. dal livello stradale di 5 m. e in italiano, come descritto nel 2014 nell'articolo de l'Eco di Bergamo. Ora gli stessi cartelli sono anche in altre lingue? Se si ok, se no, allora sarà da considerare la cattiva fede delle istituzioni comunali, sempre a caccia di sanzioni per far cassa, a dispetto dell'accoglienza turistica. Accoglienza tanto agognata in molti articoli del giornale compreso quello di oggi dal titolo " Grande errore se visitate Milano non fermarsi a Bergamo"!
ricca68
Riccardo Salvoni scrive: 28-06-2016 - 15:22h
Inutile dire perché in Italia un sistema come quello finlandese non avrebbe senso e non sarebbe efficace: con l'evasione che c'è come si farebbe a risalire al reddito reale (non dichiarato) del malcapitato?
Fabio.Fretti
Fabio Fretti scrive: 16-07-2016 - 18:13h
Sì, ma hai presente che ridere farebbero le notizie delle multe al Balotelli? 100.000 euro a botta :-DDDD
paolino gravaglia scrive: 28-06-2016 - 13:22h
"I finlandesi sono estremamente ligi nel rispetto delle regole".... tranne quando vengono in Italia
mario COLOMBO scrive: 28-06-2016 - 12:52h
Del disco orario è assurdo, le ruote oltre il tuo spazio di parcheggio è giusto, visto che spesso nn riesci ad entrare per colpa di chi se ne frega... Poi in Italia le uniche regole del codice che multano sono la velocità e i divieti di sosta, tutto il resto pace amen. Dalle luci rotte. Alle gomme lisce e ai carichi sporgenti... Ormai anche gli stranieri se ne infischiano. Sulle autostrade svizzeri e tedeschi fanno a gara x lampeggiarti, sorpassare a destra o usate la corsia di emergenza con le code
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