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Il digitale cresce come leva di export anche per le filiere industriali B2B

Articolo. Le esportazioni via e-commerce B2C sono il 9% dell’export complessivo. L’export online B2B vale 146 miliardi, il 28,3% di tutte le esportazioni. Soprattutto automotive, tessile-abbigliamento, meccanica. Ma il digitale può avere un ruolo cruciale anche per agevolare il rientro delle imprese, ricreare le catene di fornitura, aumentare la loro competitività e aiutare l’incontro tra la domanda e l’offerta di fornitori “idonei” attraverso le piattaforme digitali B2B e B2C. Ecco come

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I nuovi strumenti per la competitività

C’entra anche il nuovo volto green e più sostenibile del commercio diretto al consumatore nel successo dell’export digitale dei beni di consumo. Sostenibilità, riduzione degli sprechi sono i primi pilastri. Ma le aziende del retail, almeno 4 su dieci, stanno puntando sulla creazione di una identità green nelle catene di distribuzione e assegna all’innovazione il ruolo di abilitatore della sostenibilità . Ma, chiave vincente anche per l’estero, è stato l’aver abbinato a questi strumenti un nuovo modello di business per affrontare il cambiamento globale , dove il digitale e i canali di vendita online, di commercio guidato da innovazione digitale è risultato vincente su mercati grazie a sguardo sempre più internazionale. E in quest’ottica di sbarco sui mercati più sensibili all’attrattività per l’export digitale italiano, stanno emergendo ai primi posti Stati Uniti, Svizzera, Germania e Francia . Gli stessi paesi, anche se in ordine leggermente diverso, che si trovano ai primi quattro posti della classifica dei maggiori importatori dell’export italiano.

E l’ export digitale italiano ha archiviato un 2021 decisamente da record. I numeri che dipingono il trend dell’export digitale di beni di consumo durevoli fanno emergere un fenomeno che cresce trascinato dalla moda e dal lusso sul versante B2C, diretto al consumatore molto sensibile al made in Italy. Le esportazioni digitali di questi beni hanno messo a segno nel 2021 una crescita del 15%, per un valore di 15,5 miliardi di euro, e fanno leva su strumenti sempre più dedicati : dal sito web proprio al marketplace, dai siti di vendite private passando da infrastrutture digitali intermediate tramite retailer online.

La forza competitiva delle filiere digitali

C’è poi un secondo versante innovativo della crescita digitale delle esportazioni. Coinvolge le imprese ed è il dato forse più importante in questo momento di riorganizzazione aziendale e di ridisegno delle catene: la filiera dell’automotive, fra i settori industriali e in una stretta relazione fra imprese del BtB, vanta le aziende più digitalizzate lungo la stessa catena di fornitura. Un indicatore importante, questo della maturità digitale dei suoi singoli anelli, proprio per la capacità di consolidare un alto livello di competitività globale nella fornitura dei componenti .

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