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Corus, energia green senza pensieri

Con l’«Energy Performance Contract» e il «Power Purchase Agreement», Corus garantisce alle aziende indipendenza energetica e prezzo bloccato senza alcun investimento iniziale

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La sede di Corus a Curno

Corus Srl

Sede: Curno

Settore: Energy Service Company

Anno di fondazione: 2011

Dipendenti: 16

Sito: corusitalia.it

I prezzi dell’energia crescono ogni giorno. Non a caso, sono sempre più numerose le aziende che cercano l’indipendenza energetica rivolgendosi alle fonti rinnovabili, a partire dal fotovoltaico. Corus, azienda di Curno specializzata nell’efficientamento energetico, offre le soluzioni perfette per chi vuole ridurre il costo delle bollette. Corus si rivolge a due tipologie di clienti: le imprese più energivore, specie nel manifatturiero, e le realtà che presentano grandi spazi inutilizzati e dei consumi ridotti, come i grandi centri della logistica.

Bollette più leggere per le imprese

Per l’industria, l’azienda bergamasca offre gli «Energy Performance Contract» (EPC), contratti che portano con sé enormi vantaggi rispetto alle forniture tradizionali di energia e agli installatori fotovoltaici. «Con i contratti EPC, gli imprenditori hanno un prezzo dell’energia bloccato per tutta la durata del contratto, che di solito scade dopo dieci anni», spiega Carlo Bonalumi, AD di Corus, che continua: «Non chiediamo alcun investimento iniziale: il costo dell’impianto è in capo alla nostra azienda e viene ammortizzato nel tempo, all’interno della bolletta, che comprende anche i costi di manutenzione e pulizia dei pannelli fotovoltaici. Ma attenzione: anche sommando la cifra che copre la realizzazione dell’impianto, i nostri contratti restano più vantaggiosi di quelli tradizionali».

Un altro valore aggiunto degli EPC - che vengono elaborati con attenzione, dopo un’analisi delle bollette dell’ultimo anno dell’impresa cliente - è che a fine contratto la proprietà dell’impianto fotovoltaico passa quasi gratuitamente al cliente, trasformandosi in un ulteriore valore aggiunto.

Per le aziende con grandi spazi e consumi ridotti, invece, Corus offre i contratti di «Power Purchase Agreement» (PPA): Bonalumi racconta che «sfruttando questi accordi, le imprese mettono a reddito le loro coperture cedendo il diritto di sfruttamento della superficie a Corus, che vi installa i propri impianti e fornisce al partner l’energia a prezzo ridotto, vendendo l’eccesso o accumulandolo per le ore notturne. Anche qui, a fine contratto l’impianto resta al cliente». Con i PPA e gli EPC, insomma, l’indipendenza energetica costa poco e non richiede investimenti iniziali.

Dall’illuminotecnica all’efficientamento energetico

Nel 2026, Corus celebra quindici anni di attività . Nata come impresa specializzata

nell’illuminotecnica, l’azienda di Curno ha saputo evolversi per anticipare i bisogni

dell’industria: «All’inizio eravamo specializzati solo nell’illuminazione degli impianti industriali e sportivi, che ci ha dato grandi soddisfazioni: abbiamo realizzato tanti impianti sportivi dilettantistici, ma anche stadi di Serie A, B e C» , racconta il fondatore di Corus Davide Bonalumi.

Tra i conseguimenti nell’illuminazione sportiva spicca un progetto di rilievo internazionale, completato in un momento difficilissimo. « Abbiamo realizzato la pista da sci illuminata più lunga d’Europa, la “Baradello by night” di Aprica , lunga sei chilometri e con un dislivello di più di 800 metri» , rammenta Bonalumi, che ricorda che il contratto è stato firmato a metà aprile 2020, perciò la realizzazione dell’impianto è avvenuta in piena pandemia da Covid-19. La transizione dall’illuminotecnica sportiva e industria all’efficientamento energetico è avvenuta poco prima della pandemia, nel 2018: all’epoca, gli impianti fotovoltaici rappresentavano il 5-10% del nostro fatturato. Oggi, invece, sono saliti al 50%» , dichiara Davide Bonalumi.

Nel 2026, Corus ha all’attivo circa trenta impianti in tutta Italia , che insieme generano una produzione di picco pari a 10 Megawatt: a realizzarli c’è un team di 15 dipendenti, che ha permesso alla compagnia di toccare i cinque milioni di euro di fatturato.

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