Le soft skill che danno forza alle aziende

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Marcello Raimondi - Responsabile di Skille

Ci sono aziende che sono state distrutte dal Coronavirus, altre invece non solo hanno resistito, ma, terminato il primo lockdown, sono ripartite con un’accelerazione spettacolare.

Perché ci sono state reazioni così diverse negli stessi territori?

È la risposta che si propone di dare Skille ai propri lettori con una serie di guide che intendono riscoprire le fondamenta della creazione di un’azienda, che stanno sì nella genialità imprenditoriale, ma soprattutto nella capacità di comunicare le proprie idee e di motivare altre persone a collaborare per realizzarle.

A chi è interessato a recuperare queste capacità proponiamo delle tracce e alcuni esempi, raccolti soprattutto tra le aziende bergamasche.

Bergamo è stata l’epicentro europeo della prima ondata del virus ma quei mesi terribili non sono stati solo un momento di buio. Non tutto si è fermato, oltre alle imprese che hanno dovuto continuare a produrre, c’è stato un lavorio costante che per taluni ha significato rivedere profondamente la propria organizzazione, a volte perfino cambiare i propri prodotti. Da quei mesi queste aziende sono risorte.

Abbiamo perciò pensato di chiedere proprio a loro che cosa hanno imparato.

La cosa principale che è emersa non è stata di natura tecnologica o gestionale, ma relazionale. Chi è stato capace di fare squadra in azienda e di connettersi con le altre aziende e il territorio ha resistito e si è rilanciato.

In aziende fortemente tecnologizzate, è emerso il valore centrale delle competenze non tecniche, le soft skill, appunto, che danno all’impresa la capacità di essere protagonista nei contesti umani complessi e complicati di oggi e di creare comunità al proprio interno.

È un argomento che noi di Skille abbiamo battuto da anni. Proponiamo perciò ai nostri lettori, ai membri della nostra community un percorso in quattro tappe composto da quattro guide che raccolgono suggerimenti di esperti e testimonianze di imprenditori.

La prima è una guida dedicata all’organizzazione aziendale, tanto rivoluzionata dal Covid. La seconda recupera l’attività essenziale alla trasformazione di un’azienda in una comunità: la comunicazione. La terza parla del ruolo che deve avere chi guida, non più un freddo manager, ma un vero leader. Infine una guida interamente dedicata al modo per rendere la propria impresa attrattiva per i talenti, soprattutto quelli giovani.

Non sono guide statiche, ma possono essere arricchite da nuove storie e nuove soluzioni pratiche che chi partecipa alla nostra community può condividere. Per questo le proponiamo una alla volta, per raccogliere le reazioni di chi le utilizza e arricchirle ancora di più.

Cominciamo con la prima. Clicca qui.

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