Lombardia, Moratti: «Le nuove sfide sono la terza dose e il richiamo»
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L’autunno che avanza Foto del Giorno L’autunno che avanza

Le cicale
pagano le bollette

di Beppe Facchetti

L’aumento del 40% dei costi energetici alla base del minacciato caro bollette sembra un fulmine a ciel sereno, ma viene da lontano. In Italia le cattive notizie non le dà volentieri nessuno e infatti (ambasciator porta pena) se ne è incaricato il ministro tecnico Cingolani (autoironico: «Tanto non devo ricevere voti»). Il salto del canguro viene da lontano, dicevamo, forse da quel fatidico 1987 in cui si celebrò il referendum che abolì il nucleare, cancellando un intero comparto industriale e facendo scappare all’estero i migliori ricercatori. Un voto presentato come se fosse un concorso di virtuosità ambientalista, dimenticandosi di avvisare gli elettori che dal giorno dopo avrebbero dovuto pagare il conto in bolletta.

Populismo
e green pass
Scienza
e politica

di Roberto Chiarini
Populismo e green pass Scienza e politica

A fatica, con qualche incertezza e con gli scongiuri del caso, possiamo finalmente dire che s’intravede la luce in fondo al tunnel. Il virus non è ancora stato debellato, ma sembra domato. Accettiamo l’idea che per parecchio tempo ancora sarà un nostro scomodo, ma non letale compagno di strada, e con ogni probabilità ci libereremo dall’incubo. All’inizio, ci siamo fatti forza aggrappandoci alla formula benaugurante, anche se un po’ banale, dell’«andrà tutto bene». Tutto bene poi non è andato. Siamo riusciti comunque, al costo di un lockdown durato alcuni interminabili mesi, a superare la fase più acuta della pandemia.

L’ipotesi Mondiale
ogni 2 anni? Bomba
da disinnescare

di Andrea Benigni
L’ipotesi Mondiale ogni 2 anni? Bomba da disinnescare

C’è una bomba a orologeria, che potrebbe esplodere fra qualche anno e il cui ticchettio per il momento è coperto da altri rumori più legati all’attualità. Si tratta della proposta della Fifa – sostenuta a spada tratta da Arsène Wenger, che dopo una vita sulla panchina dell’Arsenal è diventato responsabile dello sviluppo del calcio mondiale della Federazione internazionale del football – di giocare il Mondiale ogni due anni, anziché quattro come avviene da sempre.

Orafa del legno
in Nuova Zelanda
La premier indossa
i suoi orecchini

di Sergio Cotti
Orafa del legno in Nuova Zelanda La premier indossa i suoi orecchini

Un bivio e tre giorni per decidere: restare a Londra, con il rischio di perdere il lavoro e rimanere imprigionata per chissà quanto tempo al di là della Manica, oppure prendere l’ultimo aereo disponibile prima della chiusura delle frontiere e raggiungere il fidanzato in Nuova Zelanda per aspettare insieme a lui il passaggio dell’ondata di piena della pandemia, che stava affacciandosi al mondo proprio in quei giorni.