I boscaioli attuali sono i cittadini. Il cammino virtuoso del riciclo inizia nelle case, separando la carta e il cartone dai rifiuti generici. Un’azione da compiere evitando gli errori più comuni.
I risultati dello studio Kpmg: le aziende sono consapevoli dell’importanza crescente della trasformazione ecologica e degli adeguamenti nelle catene di fornitura, ma non sono ancora del tutto pronte. Un peso nuovo e più consistente avrà il nearshoring. Le dinamiche in Europa sempre più centrali per l’autonomia strategica in ambito europeo, e determinanti saranno i due principali Paesi manifatturieri del Vecchio Continente
Fonti energetiche rinnovabili già ora in uso su larga scala, come il fotovoltaico, il solare termico, il pellet, consentono di contenere le bollette. Un’opportunità da cogliere al volo in questo momento storico, segnato dai prezzi elevati delle fonti fossili.
L’Italia può giocare un ruolo da protagonista nella transizione energetica: la sua industria e le tecnologie sono all’avanguardia in Europa e nel mondo. E il manifatturiero sta spingendo l’export di queste tecnologie. Ma qualcosa sta rallentando questo primato: Pnrr e Piani Europei mettono sul tavolo risorse per investire: Ecco come dall’analisi di Prometeia-Intesa Sanpaolo
La domanda di professionalità e di profili tecnici capaci di impostare, definire e gestire le strategie della transizione energetica cresce in modo esponenziale. Molti dei mestieri si stanno addirittura definendo ora. Ma il mismatch arriva fino al 30-35%, a Bergamo supera il 40%. Ecco il quadro dettagliato delle richieste presentato dalle imprese
Sono sei le imprese certificate in provincia di Bergamo, l’ultima è la Miomojo. Ma crescono sul territorio anche le società Benefit: l’ultimo annuncio è di Fae Technology. Sono sempre più i modelli che impegnano le aziende a perseguire insieme al profitto un vantaggio comune
L’Europa ha adottato il Piano RePowerEu, l’insieme di misure d’emergenza per il mercato dell’energia. Ha messo a disposizioni altri 300 miliardi rispetto al testo di fine marzo. Il Piano poggia su due pilastri, ed è articolato in 4 punti. Ecco nel dettaglio ogni misura prevista, gli investimenti per le imprese e le scadenze per i progetti da finanziare
È già
esodo silenzioso
per la metà dei lavoratori:
lasciano
il proprio posto in cerca di uno migliore con più
flessibilità
d’orari, smartworking e una prospettiva
di
crescita professionale e personale
. Ma altri
4 su 10
sono pronti ad andarsene se le loro
richieste
non saranno considerate. L’analisi delle ultime tre grandi indagini