Finazzi Osvaldo Srl
Sede: Grumello del Monte
Settore: Lavorazioni meccaniche
Anno di fondazione: 1981
Sito: finazziosvaldosrl.it
Dalle valvole per il mercato petrolifero alle ultime frontiere del nucleare e dell’idrogeno. La Finazzi Osvaldo srl ha saputo trasformarsi da officina artigiana a industria «4.0»
Lettura 4 min.Sede: Grumello del Monte
Settore: Lavorazioni meccaniche
Anno di fondazione: 1981
Sito: finazziosvaldosrl.it
Trasformarsi da un’officina artigiana a un’industria «4.0» non è facile. La Finazzi Osvaldo Srl è una realtà orobica all’avanguardia che ha sfruttato la transizione verso le nuove tecnologie come un volano per l’allargamento del business, crescendo sempre di più in termini di fatturati e occupati, arrivando nel 2025 a oltre 55 dipendenti. Fondata a inizio anni Ottanta dall’attuale Ad Osvaldo Finazzi, l’impresa è cresciuta fino a entrare nelle filiere più complesse e delicate dell’economia: «Lavoriamo soprattutto valvole per il settore petrolifero, petrolchimico e gas, ma ci stiamo muovendo anche in mercati strategici come l’energia nucleare e i dissalatori marini», racconta Osvaldo Finazzi.
L’Ad spiega che l’azienda si è specializzata in questa categoria di prodotto, arrivando ai vertici del settore. La vocazione della Finazzi Osvaldo Srl è all’export, che vale una percentuale compresa tra il 70 e il 75% della produzione. I mercati principali sono Europa, Paesi Arabi, Kazakistan, Americhe e Sudest asiatico, a partire dalla Malesia. Quello della meccanica di precisione per l’«Oil&Gas» è un mondo con delle elevate barriere di ingresso: «Ci vuole un notevole investimento in macchinari, in attrezzature, in strumenti di misura. Devi essere attrezzato e aggiornato se vuoi far fronte alla concorrenza», prosegue Finazzi.
A livello di volumi produttivi, il business principale dell’azienda resta legato al settore energetico: «Petrolio e gas rappresentano tre quarti della nostra clientela. Il resto si divide tra chimica, dissalatori, nucleare e, più di recente, idrogeno. Speriamo che proprio quest’ultimo mercato rappresenti il futuro del settore energetico e dei combustibili», spiega l’Ad dell’officina meccanica.
Le valvole della Finazzi Osvaldo Srl sono oggi una componente fondamentale di grandi progetti, come gli impianti di desalinizzazione nei Paesi Arabi, dove l’acqua dolce viene ricavata dal mare e sostiene la crescita delle nuove metropoli del deserto. Nel campo dell’idrogeno, l’azienda di Grumello del Monte realizza «valvole di piccole dimensioni, adatte agli impianti attuali», ma in futuro potrebbe aumentarne facilmente la scala: «Le competenze richieste dal nucleare e dall’idrogeno riguardano la lavorazione di materiali capaci di sostenere stress meccanici e alte temperature. Utilizziamo acciai inossidabili nobili e prestiamo grande attenzione alla qualità dei prodotti», spiega Finazzi.
Ma come riesce l’impresa bergamasca a vincere sui competitor internazionali? I pilastri su cui si fonda il vantaggio della Finazzi Osvaldo Srl sono tre: la sua storia lunga 45 anni , la qualità dei prodotti e gli investimenti portati avanti negli anni. «Non abbiamo un rappresentante commerciale estero: il lavoro è sempre arrivato grazie al passaparola e alle conoscenze. Ciò significa che la qualità dei nostri prodotti parla da sé», racconta Finazzi, che aggiunge: «Ma crediamo molto anche nell’importanza degli investimenti. Se vuoi crescere devi investire. Altrimenti resti sempre lo stesso e gli altri ti sorpassano».
L’attenzione all’innovazione si è concretizzata quando la Finazzi Osvaldo Srl ha colto l’opportunità dei piani governativi per l’Industria «4.0» per «investire diversi milioni di euro in macchinari all’avanguardia. Se non sei all’ultimo grido, alcuni clienti neanche ti guardano». La transizione verso le macchine di ultima generazione serve anche a mitigare il problema della mancanza di manodopera, che il titolare dell’azienda ritiene quasi paradossale: «Fare l’operatore su una macchina utensile non è un lavoro degradante, anzi: è una mansione molto qualificata, di responsabilità e ben pagata». Non a caso, la Finazzi sta prendendo in considerazione l’integrazione dell’intelligenza artificiale, che in futuro porterà nuova tecnologia nei reparti, al punto che Finazzi ipotizza nel lungo periodo un’automazione delle lavorazioni a partire dai disegni solidi tridimensionali inviati dai clienti: «Arriverà il giorno in cui posizioneremo i solidi 3D su uno scanner, che li analizzerà e genererà da solo il programma di lavorazione, quali e quanti utensili servono per la realizzazione del pezzo e per ottenere il risultato desiderato».
A fine 2023 la Ire-Omba Spa di Bergamo, produttrice di anelli laminati, dopo una corposa indagine di mercato ha acquisito una partecipazione di maggioranza nella Finazzi Osvaldo Srl, che in questi giorni si è trasformata nella totale e piena acquisizione rafforzando la presenza delle due aziende nel settore meccanico: «Dopo un’analisi di mercato che ha coinvolto diverse realtà, la Ire-Omba ha scelto di acquisire proprio noi. L’obiettivo era rendere entrambe le aziende più competitive, sia per capacità produttiva sia per organizzazione. Volevamo riunire in un’unica fornitura la produzione degli anelli, la lavorazione e la vendita, per essere più competitiv i», spiega l’Ad della Finazzi Osvaldo Srl. L’acquisizione ha segnato un traguardo importante per un’azienda nata dall’ambizione di un giovane artigiano che, quarant’anni prima, era partito con un solo cliente, chiedendo la commessa di un unico pezzo al tornio per dimostrare il proprio valore.
La storia della Finazzi Osvaldo Srl si intreccia con la vita del suo fondatore e Ad. « L’azienda è nata nel 1981 : avevo 23 anni e mi ero sposato appena tre mesi prima» ,
ricorda Finazzi, che aggiunge: «L’intenzione, all’inizio, era quella di mettermi in proprio come un piccolo artigiano. Non volevo fare nulla di speciale: pensavo che sarei diventato un classico artigiano “di servizio”» .
Le difficoltà nell’ottenere i pagamenti dai clienti imposero un cambio di passo: «Molte
aziende pagavano quando raggiungevi le 500mila lire di fatturato. Ma per arrivarci,
parlando di ricambi, occorrevano mesi, e io non potevo permettermi di aspettare. Così mi sono presentato a un’azienda che produceva valvole e ho proposto un accordo al proprietario . Non si fidava di me, ero troppo giovane. Gli ho detto: “Lei mi dia un pezzo
da lavorare al tornio. Se il risultato le piace, me lo paga. Altrimenti le pago io i materiali”. A fine giornata, dopo aver consegnato il pezzo lavorato, mi ha chiamato in ufficio e si è complimentato per il lavoro. Ancora oggi, quell’azienda è una nostra cliente: è così che è
iniziato tutto» .
La crescita è stata costante e ininterrotta , nonostante le crisi attraversate in quasi 45 anni di attività: «Oggi sono orgoglioso di dire che non c’è stato un momento in cui abbiamo pensato di chiudere per un’ora o di chiedere la cassa integrazione per i nostri operai ». Cruciale per l’internazionalizzazione del business fu la partecipazione a un bando della Camera di Commercio che, negli anni Novanta, supportò la ricerca di aziende estere. «Dopo qualche mese arrivò il primo cliente dalla Francia e, da quel momento in poi, si è aperto un nuovo mercato estero» , dice il titolare, che conclude: « Ringrazio la mia famiglia , mia moglie Daniela e i miei figli Lidia e Andrea che mi hanno supportato in questi 45 anni di attività. Un ringraziamento particolare va a tutti i miei collaboratori, a tutti i miei clienti italiani ed esteri e a tutti coloro che hanno creduto nei miei progetti, istituti e enti compresi. Grazie per la fiducia dimostrata in questi 45 anni di attività e per il traguardo raggiunto dalla Finazzi Osvaldo srl».
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