Slow Wine e imballaggi di cartone, il matrimonio sostenibile

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La Slow Wine Box contiene una copia della guida 2021 e sei bottiglie selezionate

Un matrimonio all’insegna della sostenibilità. Grifal, l’azienda di Cologno al Serio leader nel mercato del confezionamento ecocompatibile, è partner delle Slow Wine Box. Le bottiglie di vino nelle scatole sono separate e protette da cushionPaper™, il cartone ondulato di Grifal rispettoso dell’ambiente. «La scelta dei vini nelle Box è una sorpresa» avverte Giancarlo Gariglio, curatore della guida Slow Wine, di cui è stato tra gli ideatori, giunta all’undicesima edizione.

L’iniziativa editoriale è firmata da Slow Food, l’associazione internazionale no profit impegnata a riconferire il giusto valore al cibo, salvaguardando gli ecosistemi, i saperi dei territori, le tradizioni locali. Il movimento, nato a Bra, in Piemonte, nel 1986, è presente oggi in 150 Paesi per promuovere un’alimentazione “buona, pulita e giusta” per tutti. «Slow Food era coeditore, con Gambero Rosso, della guida Vini d’Italia» racconta Gariglio. «Nel 2010 ha varato Slow Wine per raccontare, nello spirito dell’associazione, le storie dei produttori e la loro attenzione alla sostenibilità. Slow Food, insomma, ha deciso di passare dal bicchiere roteante del sommelier alla narrazione dei luoghi e delle persone, con le visite alle aziende vinicole recensite nella guida. Quest’anno, a causa del Covid, non abbiamo potuto compierle e le abbiamo sostituite con quelle virtuali per mezzo di Zoom e Skype. Ne abbiamo raccolte 940 su YouTube, per quasi la metà delle circa duemila aziende citate nella guida, rendendole disponibili, a chi la acquista, con i Qr code pubblicati».

Enologia sostenibile

«Slow Wine – prosegue Gariglio – assegna un riconoscimento sia alle cantine sia ai vini. Il giudizio per le aziende migliori è espresso con una “chiocciola”: quest’anno è stato sospeso perché le visite, a causa del Covid, sono state compiute in modo virtuale. La “bottiglia” è attribuita alle aziende che producono vini di altissima qualità, la “moneta” a chi vi accompagna il prezzo concorrenziale. Tutti i vini premiati sono definiti “top wine”, mentre alcuni di questi sono chiamati anche ”vini quotidiani”, perché costano fino a 12 euro in enoteca, e altri “slow” perché sono prodotti in modo sostenibile, senza diserbo chimico».

La Slow Wine Box contiene una copia della guida 2021 e sei bottiglie selezionate tra quelle delle cantine premiate. Costa 119 euro, 99 per i soci di Slow Food. «La scelta è compiuta da noi con criteri valoriali e territoriali – continua Gariglio – per una sorta di giro d’Italia con sei vini. Chi ne acquista più di una ha la certezza di non ricevere gli stessi vini». L’attenzione alla produzione enologica con metodi rispettosi dell’ambiente si sposa con la sostenibilità dell’imballaggio delle bottiglie, realizzato con il cartone ondulato cushionPaper della linea brevettata cArtù di Grifal. «Abbiamo un database di potenziali aziende partner, perché sono in sintonia con la nostra filosofia sostenibile, conosciute grazie alla manifestazione Terra Madre Salone del Gusto» spiega Gariglio. I cartoni di Grifal, rispetto al polistirolo, permettono di evitare di immettere in atmosfera fino a 418mila kg di anidride carbonica per ogni 100mila kg di materiale. La quantità di anidride carbonica tagliata è pari a quanto assorbono in un anno 59.976 alberi su una superficie grande come 84 campi da calcio. Il materiale è totalmente riciclato e riciclabile.

«Quest’anno non abbiamo potuto organizzare la presentazione con degustazione, cui partecipavano oltre duemila persone, tenutasi, negli ultima quattro anni, a Montecatini Terme» conclude Gariglio. «L’abbiamo sostituita con le Slow Wine Box, che portano i vini premiati nelle case con imballaggi sostenibili e belli». Un’ottima strenna natalizia. Gli otto clienti che postano, su Instagram e Facebook, la foto della scatola ricevuta e ottengono, entro il 15 dicembre, più like avranno la possibilità, nel 2021, di seguire la redazione in visita alla cantina di Biondi Santi a Montalcino.

Nella guida quattro cantine bergamasche

Il moscato di Scanzo di Biava

La Slow Wine Box contiene una copia della guida 2021 e sei dei vini segnalati: un “top wine”, due “top wine – vino slow”, due “top wine – vino quotidiano”, un vino di una cantina premiata con la “bottiglia” o la “moneta”. Le cantine recensite dalla guida sono 1.939, di cui 403 quelle premiate con la “bottiglia” e 116 con la “moneta”, mentre i “top wine” sono 739. I vini assaggiati, da oltre 150 collaboratori, per la compilazione della guida sono 25mila.

Quattro le cantine bergamasche citate. Due di queste hanno ricevuto dei riconoscimenti: a Biava di Scanzorosciate “vino slow” per il Moscato di Scanzo 2015, ad Angelo Pecis di San Paolo d’Argon “vino quotidiano” per l’Imberghem 2019. Le altre due cantine presenti sono Nove Lune di Cenate Sopra e Medolago Albani di Trescore Balneario. La cantina di Manuel Biava si trova sulle prime balze del Monte Bastia, la zona del moscato di Scanzo, il vitigno alla base della Docg più piccola d’Italia. Il Moscato di Scanzo 2015, che riceve il riconoscimento di “vino slow”, è definito “un vino profondo, austero, in cui la dolcezza soffusa è al servizio della struttura. Sa di rosa, incenso, cacao, susina, e in bocca alterna dolcezza ricamata a sapidità intensa e acidità ben delineata. Grande il potenziale evolutivo”. Biava non usa nessun concime come fertilizzante, solo rame e zolfo come fitofarmaci e vanta la certificazione per parte dei vigneti in regime biologico. Dell’Imberghem 2019 di Angelo Pecis si scrive che “ha profumi freschi di ciliegie e fragole, con delicate note speziate. In bocca è fresco, succoso e ben bilanciato”

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