Sabato
23
Settembre

De-sidero

Si puรฒ visitare unโ€™installazione di specchi alla scoperta di viaggi interiori. Intravedersi o scomparire, sovrapporre la propria immagine a quella dei libri, oppure rimanere soli con se stessi.

EVENTO CONCLUSO

โ€œCome si puรฒ dipingere il vuoto?โ€ si chiedeva Sartre a proposito di Giacometti.

Il compito dellโ€™opera dโ€™arte non รจ, infatti, semplicemente quello di portare la presenza alla presenza, ma di evocare lโ€™assenza attraverso la presenza.
Parmiggiani insiste che lโ€™opera รจ impregnata di ombra, resta nellโ€™ombra, esige e custodisce il suo segreto, il suo mistero. รˆ nellโ€™oscuritร  che occorre condurre lo sguardo di chi osserva.
Tratto da Il trauma del fuoco, Massimo Recalcati sullโ€™arte di Claudio Parmiggiani.

L' installazione dal titolo De-siderio si ispira allโ€™idea del viaggio, viaggio inteso proprio come vuoto, silenzio, assenza di stelle (desidero deriva dalla composizione della privativa "de" con il termine latino sidus, che significa stella).
Desiderare, รจ dunque una situazione di assenza ed รจ la condizione che vivevano gli antichi quando si affidavano alle per navigare o cercare segni di buon auspicio. Quando le stelle non cโ€™erano, desideravano rivederle per potersi nuovamente orientare. Compito fondamentale del desiderio quindi lo intendo proprio come quello spazio vuoto, di buio e di silenzio che genera il movimento.
Ma qui di quale assenza stiamo parlando?
Gli aruspici, i navigatori, vivevano lโ€™assenza di stelle per poter prevedere il futuro o mettersi in viaggio, disegnavano mappe di quello che piรน o meno avevano capito del mondo, e quando non sapevano esattamente cosa ci fosse in quel punto lร  della terra, scrivevano โ€œIch sunt draconesโ€ cioรจ lรฌ ci sono i draghi, ovvero il buio e lโ€™oscuro. Nel creare arte nel creare questa specifica installazione, ho sentito la necessitร  di interrogarmi e interrogare lโ€™osservatore, sullโ€™assenza o meno della propria identitร  nel tentativo di provare a dare una risposta alla domanda: โ€œMa io chi sono?โ€
Guardarsi allo specchio e poi riflettere la propria immagine su di una tela bianca, cosa ne resta di me? E ancora, compiere un viaggio lungo i tratti del proprio viso, costeggiare coste note o esplorare luoghi sconosciuti, oscuri e poi andare oltre, seguire i pensieri oltre lo specchio, attraversarlo.

Viviamo in un tempo tecnologico dove lโ€™intelligenza artificiale, le App, penetrano silenziose nei nostri smartphon, e ci propongono filtri che sfidano costantemente la nostra capacitร  di restare fedeli a noi stessi e alla nostra natura, creandoci lโ€™illusione di essere altro.
Un tempo in cui รจ piรน facile e divertente dilettarsi dietro ad uno schermo e fingersi altro, ma cosa succede quando si resta soli con se stessi, davanti allo specchio, in silenzio?
Scegliamo di ascoltare quella domanda urlata o sussurrata dai dracones che abitano nel profondo: โ€œMa io chi sono?โ€
E allora, senza paura, o forse con un poโ€™ di timore, ma tenuti per mano da un percorso artistico di chi si รจ giร  posto questa stessa domanda, ci si puรฒ incamminare con il
de-siderio di trovare la propria stella che illumini, con la sua luce naturale e senza filtri il nostro volto, la nostra identitร .
Installazione interattiva, adatta a tutti.

Interrogativi specchianti, sparpagliati qua e lร  con con i quali giocare e creare.

Informazioni

Prezzo: gratuito

Contatti

Telefono: 338.4421241
Email: [email protected]

VISITA IL SITO

Data e Ora

Inizio: sabato 23 settembre 2023 17:00

Fine: martedรฌ 3 ottobre 2023 19:00

Giorni di apertura
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Luogo
Libreria Incrocio Quarenghi

Bergamo, Via Quarenghi 32