Sabato
11
Aprile

Impalcature affettive, uso domestico

Traffic Gallery presenta la mostra personale di Federica Balconi, che riunisce una serie di opere di nuova produzione e recenti rivisitazioni.

Traffic Gallery presenta ยซImpalcature affettive, uso domesticoยป, mostra personale di Federica Balconi a cura di Sara Parolini. Il progetto espositivo riunisce una serie di opere di nuova produzione, in gran parte inedite, affiancate da alcune recenti rivisitazioni, che indagano il rapporto tra oggetti tecnici, forme della tradizione architettonica e dimensione domestica, dando vita a un immaginario in cui funzione, affetto e ironia si intrecciano. Al centro della ricerca emerge il tema dello scontro come condizione primaria della relazione: tra oggetti, tra corpi, tra funzioni e significati, tra violenza e cura. In questo contesto lo scontro non รจ mai soltanto conflitto, ma diventa un momento di contatto e trasformazione. Il lavoro di Federica Balconi prende spesso avvio da elementi apparentemente lontani dal quotidiano โ€“ capitelli, fregi, macchinari tecnologici โ€“ oggetti che abitano contesti codificati e che, proprio per la loro diffusione, finiscono per passare quasi inosservati. In Impalcature affettive, uso domestico lโ€™artista compie un gesto semplice ma significativo: sottrarre questi elementi ai loro contesti originari e ricollocarli in uno spazio domestico e affettivo.

Lโ€™immaginario dellโ€™artista nasce anche da una familiaritร  personale con il mondo degli oggetti tecnici. Cresciuta in una famiglia di ingegneri, Balconi ha trascorso molto tempo, fin dallโ€™infanzia, in officina, tra bulloni, giunti e curvature metalliche. Elementi che spesso rimangono invisibili diventano cosรฌ parte di un paesaggio quotidiano e fonte di ispirazione per la costruzione delle sue โ€œmacchine impossibiliโ€, come le definisce la curatrice Sara Parolini.

Attraverso una serie di sculture e dispositivi installativi, supportati dalla presenza di disegni, Balconi costruisce infatti un mondo di โ€œmacchine impossibiliโ€ capaci di mettere in discussione la funzione originaria degli oggetti. In questo โ€œfallimento produttivoโ€ gli elementi tecnici perdono la loro rigiditร  funzionale e vengono restituiti a una dimensione piรน fragile e umana, in cui lo scontro tra forme e significati diventa occasione di trasformazione. Le opere si presentano inizialmente con unโ€™apparenza ludica e accessibile: superfici dai colori pastello, forme morbide e proporzioni accoglienti suggeriscono un universo leggero e ironico. Tuttavia, questa dimensione viene continuamente ribaltata. Ogni lavoro contiene una frizione interna, un elemento di tensione che incrina la leggerezza e rivela una componente piรน ambigua e intima.

Tra le opere in mostra, Toc Toc presenta due arieti che, invece di abbattere porte, sembrano sfiorarsi e incontrarsi, trasformando un gesto violento in una presenza quasi affettiva. Nella serie Capitello 01, Capitello 02, Capitello 03, invece, uno degli elementi piรน iconici dellโ€™architettura classica, il capitello ionico, viene reinterpretato attraverso una dimensione ironica e domestica: la forma ricorda quella di una stampante dalla quale emergono fogli bianchi che si arrotolano su sรฉ stessi, privi di funzione e che ricordando le due volute laterali tipiche del capitello.

Infine, le opere La noia e La gelosia, presentano due piccole sezioni di un fregio, rimandando ancora una volta al mondo classico, qui in conflitto con un elemento contemporaneo e appartenente al mondo dei cantieri: lโ€™impalcatura. Il fregio perde la sua dimensione celebrativa e si trasforma in una struttura fragile, riconoscibile, quotidiana. Dal museo e dalla sua teca, il fregio si sposta in strada, tra di noi.

Un costante slittamento di significato, in ogni opera ciรฒ che appariva distante ritorna come familiare: โ€œtra oggetto e reliquia, tra macchina e corpo, tra ironia e affettoโ€, come si legge nel testo curatoriale di Sara Parolini.

Federica Balconi (Monza, 1999) si diploma nel 2022 presso lโ€™Accademia di Belle Arti G. Carrara di Bergamo. Prosegue il suo percorso formativo nel Biennio di Scultura dellโ€™Accademia di Belle Arti di Brera, Milano, dove si laurea nel 2025. Nel 2022 vince il Premio Nocivelli nella sezione Scultura. Nel 2023 partecipa alla 15a edizione della Biennale Mulhouse 023, dedicata ai giovani artisti europei. Nel 2024 prende parte alla 13a edizione del Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee con lโ€™opera NOTE, alla quale la giuria ha attribuito una menzione speciale. Nel 2025 partecipa alla Cremona Art Week allโ€™interno della mostra LA GIOSTRA e alla collettiva Cinque alla Prima presso Area Treviglio. Nel corso degli anni sviluppa una ricerca scultorea che intreccia progettazione, meccanica e riferimenti allโ€™architettura e al design, affrontati attraverso soluzioni compositive volutamente fragili e instabili. Le sue opere mettono in discussione la funzionalitร  dei materiali e le convenzioni costruttive, trasformando la logica progettuale in un esercizio di precarietร . Le strutture risultanti rivelano una dimensione ironica e disfunzionale, in cui la tensione tra razionalitร  tecnica e fallimento diventa elemento centrale del lavoro.

Contatti

Telefono: 035 0602882
Email: [email protected]

VISITA IL SITO

Organizzatore

Data e Ora

Inizio: sabato 11 aprile 2026 18:00

Fine: sabato 11 aprile 2026 20:00

Giorni di apertura
L
M
M
G
V
S
D
Documenti

Locandina

Luogo
Traffic Gallery

Bergamo, Via San Tomaso 92