Martedรฌ
2
Luglio

Mostra Ettore Moschetti

Simona Bartolena, storica e critica d'arte, presenta il lavoro dell'artista Ettore Moschetti, protagonista della vetrina "Poiesis" del mese di luglio.

EVENTO CONCLUSO

Ettore Moschetti

Quelli dipinti da Moschetti sono luoghi in bilico tra il delirio metropolitano e il monumentale silenzio di un tempio classico, tra New York e Spaccanapoli, perduti tra la realtร  quotidiana e i miti antichi, luoghi nei quali il Minotauro dialoga con uno scugnizzo in motorino.

Le opere di Ettore Moschetti sono figlie dellโ€™affascinante incontro tra classicitร  e modernitร , tra il maestoso respiro dellโ€™antico e il dinamico frastuono del presente. Profonda รจ lโ€™impronta della sua origine partenopea, profondo il segno lasciato nella sua visione pittorica dallo studio della storia dellโ€™arte e dellโ€™archeologia. Profondi ma non asfissianti, non vincolanti: lโ€™arte di Moschetti sa essere contemporanea, smarcandosi dai confini, suggerendo costanti riferimenti visivi senza mai restarne vittima. In un dialogo intenso e contradditorio con le forme della classicitร , con la sperimentazione e la volontร  di destrutturazione di molto Novecento (Picasso su tutti), con una certa estetica perduta tra espressionismo e raffinatezze secessioniste e con la figurazione transavanguardista, lo stile di Moschetti trova una propria personalitร  inconfondibile, che passa sia dalle scelte linguistiche che da quelle tecniche e iconografiche.

โ€œLa mia pittura nasce da un gesto quasi istintivo a comporre la figura da una sorta di caos primordialeโ€, scrive di sรฉ lโ€™artista. Un โ€œcaos primordialeโ€ che, perรฒ, non abbandona mai la figurazione per lasciarsi tentare dalla via dellโ€™astrattismo, sebbene talvolta sfiori, ma soltanto sfiori, lโ€™informale, senza comunque mai riconoscervisi.

Il tema iconografico ha, senza dubbio, un ruolo fondamentale nellโ€™opera di Moschetti: lโ€™uomo ne รจ assoluto protagonista, anche quando raccontato attraverso lโ€™immaginario mitologico. Lโ€™uomo, lโ€™umanitร  tutta, la societร  umana, la sua storia e il suo quotidiano rappresentano il nodo focale della produzione dellโ€™artista, tutta giocata sulla narrazione, sulla contaminazione di piani spazio-temporali, sulla sovrapposizione di passato e presente, eterno e contingente. Un racconto che affonda le proprie radici nelle origini della cultura mediterranea per giungere fino allโ€™attualitร , fino al nostro oggi, un oggi che Moschetti pare voler elevare al ruolo di archetipo, eternandolo alla stregua di un mito.

Per scrivere le sue pagine di vita Moschetti non si dร  confini tecnici e linguistici; ogni strumento, ogni mezzo รจ funzionale allโ€™espressione del suo sentire. โ€œHo dentro di me la scultura come volume, plasticitร โ€, scrive, โ€œuna visione a tutto tondo della materia, unโ€™idea piรน completa dellโ€™immagine. Mi interessano tutti i linguaggi artistici, mi piace fondere e contaminare la pittura, la grafica, la scrittura. Non cโ€™รจ per me distinzione tra pittura e scultura, dipingo da sempre cerco di lavorare tutti i giorni con le mani a partire da qualcosa, qualunque cosaโ€. E dobbiamo intendere questo qualunque cosa in modo letterale. Sulle tele di Moschetti grumi di colore si mescolano a frammenti, ritagli, pezzetti di carta, avanzi di lavorazione, croste di vernice; Batman incontra Apollo e il profumo del caffรจ appena uscito da una caffettiera si contamina con il gas di scarico di una moto. Occhi, mani, volti, oggetti, animali, alberi, automobili, corpi prendono forma ora in una trama stratificata di materie, in una texture straordinaria fatta di colori, pennellate, inserti a collage. La pittura di Moschetti รจ, per citare di nuovo le parole dellโ€™artista, โ€œuna regione di frontiera, un posto senza leggi, di confine, dove regna sovrana lโ€™incertezza e la provvisorietร โ€. Unโ€™incertezza a provvisorietร  che, sia chiaro, lโ€™artista gestisce con mano sicura, da artista di lungo corso, abituato a esprimersi con i mezzi piรน diversi con la sapienza di chi intende ancora lโ€™arte come prodotto โ€œdelle maniโ€, oltre che dellโ€™intelletto: perchรฉ Moschetti รจ e resta innanzi tutto un pittore e uno scultore nel senso piรน tradizionale dei termini.

In occasione della mostra saranno soste le sue ultime grandi tele.

Informazioni

Prenotazione: obbligatoria via telefono

Contatti

Telefono: 035.718485
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Organizzatore

Data e Ora

Inizio: martedรฌ 2 luglio 2024 18:00

Fine: giovedรฌ 18 luglio 2024 20:00

Giorni di apertura
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Documenti

Locandina

Luogo
Atelier Balini

Bergamo, via Alberico da Rosciate 16B