Noi...e le nostre strambate
Il tumore al seno, la voglia di vivere, l'amicizia: mostra fotografica nata dallโesperienza condivisa di un gruppo di donne in cura oncologica per tumore al seno.
"Noi...e le nostre strambate" รจ il titolo della mostra fotografica che sarร allestita in Sala Manzรน dal 25 febbraio al 5 marzo.
Orari di apertura: da lunedรฌ a venerdรฌ dalle ore 16 alle 20, sabato e domenica dalle ore 10 alle 20.
All'inaugurazione che si terrร sabato 25 febbraio alle ore 10 interverranno Romina Russo (Consigliera Provinciale con delega Pari Opportunitร e Cultura) e Marzia Marchesi (Assessora Pari Opportunitร del Comune di Bergamo) e l'Associazione Araba Fenice nelle persone di Alessandra Gorini e Raffaele Sansone. Domenica 26 febbraio alle ore 10 la presidente di ESA onlus di Brescia Annamaria Capuzzi terrร un intervento sul prezioso lavoro che l'associazione svolge con le pazienti oncologiche.
Il progetto di una mostra fotografica, nata dallโesperienza condivisa di un gruppo di donne in cura oncologica per tumore al seno, mira a sensibilizzare i cittadini su un tema cosรฌ delicato ed importante con un particolare allestimento che immerge il visitatore in un fluire di sensazioni che lo portano a sentire da vicino il vissuto e la resilienza di queste donne che durante un viaggio in barca a vela costruiscono un importante rapporto di amicizia animate da unโincontenibile voglia di vivere, di rialzarsi e di โnavigareโ insieme verso nuovi porti.
Le donne, provenienti da diverse parti dโItalia, un giorno decidono di raccontare la propria storiaattraverso lโocchio della macchina fotografica di Andrea Altini, mettendosi a nudo davanti allโobiettivo, per costruire insieme un grande progetto: trasmettere le emozioni contrastanti che si provano in un percorso di malattia. Il titolo della mostra โ Noi e le nostre strambateโ nasce proprio dalla passione per il vento, il mare e la barca a vela che tanto le ha unite ed il titolo del progetto, AnnoDiamoci, racconta attraverso una cima rossa quanto la malattia possa unire e stimolare la voglia di vivere.
AnnoDiamoci si fa quindi portavoce di un messaggio: "Io NON sono la mia malattia".
Il lavoro eฬ stato svolto durante alcuni giorni trascorsi insieme, durante i quali il fotografo e i suoi collaboratori, ascoltando e comprendendo i racconti delle donne, hanno cercato di cogliere negli scatti la loro bellezza, le sensazioni, i dolori, le speranze e le gioie.
La cima rossa inserita nelle fotografie vuole rappresentare cioฬ che lega queste donne nel loro percorso: dalle debolezze e paure alla loro grande voglia di vincere.
Sono stati cosiฬ scelti gli scatti che piuฬ trasmettono queste sensazioni accomunandole e inserendole all'interno di cinque installazioni artistiche attraverso le quali il visitatore puรฒ camminare ed in parte interagire. Le due arti visive si integrano per trasmettere al meglio le emozioni di queste donne.
AnnoDiamoci vuole portare l'attenzione sulle azioni e conseguenti reazioni che si innescano e si intrecciano dal momento in cui si entra ufficialmente nello status di "malato di cancro". Si vuole sensibilizzare il visitatore al rispetto della condizione di una persona con tale diagnosi, che chiede di non giudicare diverso cioฬ che non si conosce.
