Tabula Plena
All'interno del programma ยซPedagogia della Speranzaยป, la GAMeC presenta ยซTabula Plenaยป, una mostra di Fosbury Architecture e Claire Fontaine concepita come un laboratorio permanente.
Nel contesto di ยซPedagogia della Speranzaยป, il programma dedicato allโeducazione come pratica di libertร e trasformazione, per lโestate 2026 la GAMeC di Bergamo presenta ยซTabula Plenaยป, una mostra di Fosbury Architecture e Claire Fontaine concepita come un laboratorio permanente che trasformerร la Sala delle Capriate di Palazzo della Ragione in uno spazio di incontro e produzione di conoscenza condivisa grazie anche al contributo di Adelita Husni Bey, URPS (Ufficio Resurrezione Parole Smarrite) e Numero Cromatico.
La piattaforma laboratoriale progettata da Fosbury Architecture โ collettivo che amplia i confini dellโarchitettura attraverso un approccio multidisciplinare โ รจ stata concepita in relazione al pensiero del pedagogista brasiliano Paulo Freire (Recife, 1921-San Paolo, 1997). Nella visione di Freire, lโeducazione รจ un processo di emancipazione attraverso cui i soggetti non ricevono passivamente il sapere โ da qui il titolo della piattaforma, in opposizione al concetto di tabula rasa โ, ma lo costruiscono criticamente, sviluppando consapevolezza del proprio ruolo nel mondo e della possibilitร di trasformarlo.
Il progetto nasce dalla convinzione che il museo contemporaneo non sia solo un luogo di conservazione ed esposizione ma uno spazio di apprendimento, dialogo e trasformazione, capace di accogliere pubblici diversi e di attivare processi di conoscenza condivisa. In un contesto storico segnato da rapidi cambiamenti sociali, tecnologici e culturali, il laboratorio si propone come un luogo aperto in cui sperimentare nuove forme di relazione, esperienza, cittadinanza culturale e sapere.
In questa prospettiva lโinstallazione di Fosbury Architecture si presenta come una piattaforma abitabile, accogliente e accessibile, che ospita tre laboratori gratuiti, permanenti, pensati per favorire la partecipazione attiva della comunitร , di persone di ogni etร , di famiglie e scuole. Lโinstallazione prevede inoltre unโarena destinata allโincontro, allโascolto e alla lettura di testi che approfondiscono la galassia di temi attorno a Pedagogia della Speranza.
La progettazione della piattaforma รจ il frutto di un processo condiviso che ha coinvolto anche bambini/e, adolescenti e giovani di 13 classi di scuole di diverso ordine e grado della cittร e della provincia di Bergamo nei mesi antecedenti lโapertura. Attraverso un ciclo di laboratori ideati da Fosbury Architecture e condotti dalle educatrici della GAMeC, gli studenti e le studentesse hanno esplorato significati, interpretazioni e possibilitร espressive legate ai temi proposti, traducendoli in glifi. Queste configurazioni visive, integrate nello spazio di Palazzo della Ragione e disposte sulla superficie nera della piattaforma, a ricordare la lavagna โ elemento iconico della vita scolastica โ, offriranno ai visitatori lโopportunitร di sperimentare nuove modalitร di esplorazione, di relazione con gli altri, con il patrimonio storico architettonico e con il contesto espositivo.
In stretto dialogo con ยซTabula Plenaยป e le attivitร laboratoriali, si situa lโintervento site-specific del duo artistico Claire Fontaine (Parigi, 2004), che rimarca la riflessione sui temi della conoscenza, dellโeducazione e dellโinfluenza che i dispositivi elettronici e le intelligenze artificiali esercitano sulle relazioni sociali e sulla propria visione del mondo. Lโinstallazione si compone di cinque sculture luminose sospese che riproducono delle emoji. Le sculture del pianeta Terra raffigurano tre emoji offerte dal vocabolario digitale per rappresentare altrettante visioni del mondo interconnesso e globalizzato. Le opere, sospese sulle teste dei partecipanti, ci ricordano che il mondo va sempre guardato da molteplici prospettive: la visione fornita dagli schermi, infatti, non รจ sufficiente, perchรฉ siamo noi a โcreare mondiโ tessendo relazioni cariche di senso. Lo smartphone, qui privato della sua dimensione interattiva, costituisce unโimmagine dellโisolamento sociale, ma anche dellโaccesso al mondo costantemente mediato dallo schermo. Il pacco regalo, infine, introduce una riflessione sul desiderio e sulle logiche del consumo. โDomandarsi di quale regalo avremmo tutti bisogno oggiโ โ scrive Claire Fontaine โ โo che cosa desideriamo davvero donare o ricevere, non รจ un esercizio banale, perchรฉ ci costringe a pensarci in relazione con chi dร o riceve, e a chiederci cosa possiamo sottrarre alle transazioni monetarie per trasformarlo in un gesto di amore gratuito e beneficoโ.
Le emoji sono disegni prefabbricati ideati per esprimere sinteticamente e con immediatezza le nostre emozioni nelle comunicazioni digitali. Si tratta di immagini estremamente familiari, parte del lessico quotidiano, che Claire Fontaine sottrae temporaneamente al flusso interattivo degli scambi digitali, trasformandole in oggetti fisici, tridimensionali e immobili: ritratti contemporanei delle nostre relazioni sociali. Lโintervento si configura cosรฌ come un dispositivo di unlearning, che invita a disimparare abitudini consolidate e automatismi acquisiti per aprire nuovi spazi di consapevolezza critica.
I Laboratori
I tre laboratori permanenti, attivi e accessibili gratuitamente durante tutta la durata di Tabula Plena, sono stati co-progettati con artisti e soggetti esperti in pratiche educative e di ricerca. Pur adottando approcci diversi, essi condividono un obiettivo comune: mettere in discussione certezze, abitudini e modalitร consolidate di apprendimento, valorizzare lโascolto e il processo e restituire a chi partecipa un ruolo attivo nella costruzione del sapere.
Lโattivitร ยซ36 Cards for Endless Formsยป, progettata con il collettivo Numero Cromatico, favorisce lo sviluppo di uno sguardo critico su alcuni degli strumenti con cui interpretiamo il mondo. Attraverso la combinazione di un insieme di tessere messe a disposizione su lavagne magnetiche, i e le partecipanti costruiscono le proprie configurazioni algoritmiche, diventando parte attiva del processo conoscitivo. La molteplicitร delle configurazioni possibili mette in luce come gli algoritmi non siano predeterminati, ma costruzioni umane frutto di scelte strategiche.
ยซBusillisยป, il laboratorio realizzato con lโURPS (Ufficio Resurrezione Parole Smarrite) di Sabrina DโAlessandro lavora sullโinterpretazione soggettiva e sullโimmaginazione come forme di conoscenza al pari di quelle tradizionali e istituzionali a partire da un archivio di oggetti insoliti e parole rare. Le narrazioni personali elaborate dal pubblico saranno raccolte in un archivio sonoro collettivo aperto e in continua trasformazione, disponibile per lโascolto presso lo spazio arena.
ยซParliamo di Educazioneยป, lโattivitร sviluppata insieme ad Adelita Husni Bey, invita a interrogare un insieme di definizioni di parole che appartengono al mondo della scuola e dellโeducazione per riconoscerne e metterne in discussione le contraddizioni. Le domande che guidano la riflessione intorno alle parole scelte favoriscono forme di pensiero critico potenzialmente trasformative.
