Thesaurus. Archivi di memoria e di futuro
Mostre, documentari, workshop e incontri con artisti e testimoni per rileggere la memoria della guerra in Bosnia e riflettere su identitร , confini e costruzione della pace attraverso lโarte.
THESAURUS. ARCHIVI DI MEMORIA E FUTURO nasce nellโambito delle commemorazioni per il trentennale della fine della guerra in Bosnia, dellโassedio di Sarajevo e del genocidio di Srebrenica. Attraverso i linguaggi dellโarte, Thesaurus affronta i temi della memoria, del confine, dellโidentitร e dellโincontro con lโaltro e con la natura, riflettendo sulla trasformazione alchemica del dolore in rinascita.
Al contempo, l'iniziativa pone lโattenzione su questioni di stretta attualitร e sollecita nuove riflessioni: in un momento storico segnato da recenti tensioni geopolitiche, conflitti e genocidi, il progetto si interroga su come sia possibile diventare attivi costruttori di pace e di futuro. Il confronto tra la realtร bosniaca e quella italiana solleva interrogativi sul ruolo della memoria, sul valore della testimonianza e sul senso dellโarte, evidenziando la necessitร di concepire i sistemi culturali come reti dinamiche di co-evoluzione. Il progetto si struttura attraverso differenti incontri: mostre, film, workshop e talk per ripensare memoria, confini e identitร con artisti italiani e bosniaci, studenti delle scuole superiori e cittadinanza. Ideato da Simona Barzaghi, promosso e sostenuto dal Comune di Bergamo e coordinato da The Blank Contemporary Art, Thesaurus inaugura il 15 novembre, durante lโultimo giorno di ArtDate, il festival di arte contemporanea di Bergamo organizzato da The Blank e giunto alla sedicesima edizione. La mostra Thesaurus. Archivi di memoria e di futuro apre giovedรฌ 19 novembre presso la Sala dellโOrologio, Bergamo, e prevede la partecipazione di una pluralitร di artisti:
Simona Barzaghi, che presenta Waterline e Below the Line, lavori nati da una performance lungo il fiume Drina, confine politico tra Bosnia e Serbia ; Zastawe, un tessuto di 36 metri di bandiere ricostruite insieme agli abitanti delle aree di confine tra Bosnia, Repubblica Srspka e Serbia; Claudio Cristini, fotografo che con lโopera Where we stand dedicata alla figura di Irvin Mujฤiฤ , alla natura, esplora come abitare il mondo; Smirna Kulenoviฤ, nata nella Sarajevo sotto assedio, che espone due video: Our family garden, con 1.000 calendule piantate da 100 donne nelle ex trincee di guerra sulla collina di Zlatiลกte a Sarajevo, e Down to the earth, una riflessione sul patrimonio naturalistico e culturale delle culture indigene dei Balcani. A corollario della mostra, in alcune giornate verranno presentati due documentari: Il ragazzo della Drina di Zijad Ibrahimoviฤ, il ritorno a Srebrenica dopo vent'anni del protagonista Irvin Mujฤiฤ, e I diari di mio padre di Ado Hasanoviฤ, costruito sulle riprese amatoriali girate dal padre durante l'assedio nel 1993. Eโ previsto un talk con lโantropologo Marco Aime e la scrittrice Elvira Mujฤiฤ che dialogheranno sul tema Vivere i confini ed un secondo talk Dove serve esserci che ospiterร Gigi Riva (inviato di guerra, scrittore, regista) Simona Barzaghi, Andrea Valesini (giornalista) e Maurizio Carrara (Cesvi) in cui si vuole rendere omaggio alle realtร bergamasche che si occuparono di testimoniare il conflitto e di portare aiuti umanitari allora come oggi.
Programma Il programma si divide in incontri di condivisione con il pubblico generico e progetti dedicati solo agli studenti.Per il pubblico
ยท domenica 15 novembre, ore 15.00, Sala dellโOrologio, piazza della Libertร 7: presentazione dellโevento e del progetto durante la giornata conclusiva del Festival ArtDate, proiezione de Il ragazzo della Drina di Zijad Ibrahimoviฤ e performance con Irvin Mujฤiฤ e gli studenti coinvolti.
ยท giovedรฌ 19 novembre, ore XXX, Sala dellโOrologio, piazza della Libertร 7: opening della mostra e del progetto Thesaurus. Archivi di memoria e di futuro con Simona Barzaghi, Claudio Cristini, Smirna Kulenoviฤ, Ado Hasanoviฤ, Gigi Riva, Andrea Valesini, Maurizio Carrara
ยท venerdรฌ 20 novembre, ore 18.00, Sala dellโOrologio, piazza della Libertร 7: proiezione de I diari di mio padre di Ado Hasanoviฤ.
ยท martedรฌ 24 novembre, ore 15.00, Accademia di belle arti G. Carrara: talk con Smirna Kulenoviฤ.
ยท giovedi 3 dicembre, ore 9.30, Spazio ABQ : esposizione finale dei lavori degli studenti degli istituti aderenti.
ยท sabato 5 dicembre, ore 18.00, Sala dellโOrologio, piazza della Libertร 7: talk Vivere i confini. Tra antropologia e racconto, con l'antropologo Marco Aime, la scrittrice Elvira Mujฤiฤ
ยท domenica 6 dicembre, finissage della mostra, Sala dellโOrologio, piazza della Libertร 7
Per gli studenti degli Istituti di istruzione secondaria superiore
ยท lunedรฌ 16 novembre, ore 9.00 Auditorium, via Norberto Duzioni, 2: proiezione de Il ragazzo della Drina con introduzione di Irvin Mujฤiฤ.
ยท venerdรฌ 20 novembre, ore 9.30, Spazio ABQ, via G. Quarenghi, 33: workshop di regia di Ado Hasanoviฤ, per creare con lo smartphone brevi narrazioni visive sui temi di confine e identitร .
ยท sabato 21 novembre, ore 9.00, Auditorium, via Norberto Duzioni, 2: proiezione de I diari di mio padre.
ยท lunedรฌ 23 novembre,ore 9.30, Spazio ABQ, via G. Quarenghi, 33: workshop di Smirna Kulenoviฤ, un'esperienza di "social healing" attraverso l'arte.
ยท martedรฌ 24 novembre, ore 9.30, Spazio ABQ, via G. Quarenghi, 33: workshop di Smirna Kulenoviฤ e presentazione del lavoro svolto con gli studenti degli istituti partecipanti.
ยท mercoledรฌ 25 novembre, ore 9.00, Auditorium, via Norberto Duzioni, 2: talk Dove serve esserci. Testimoni da Bergamo nella guerra di Bosnia e nell'assedio di Sarajevo, tra informazione e aiuto umanitario, con Maurizio Carrara (Cesvi), Simona Barzaghi, Gigi Riva (inviato di guerra) e Andrea Valesini (giornalista).
ยท 26, 27, 28 novembre e 30 novembre, ore 9.30, Spazio ABQ, via G. Quarenghi, 33: laboratori tra gli istituti superiori di Bergamo aderenti, aperti anche a visite d'istruzione e a incontri con il pubblico.
ยท 3 dicembre,ore 9.30, Spazio ABQ, via G. Quarenghi, 33: finissage; esposizione dei lavori degli studenti realizzati suoi temi della memoria, confini e trasformazione.
Scuole e territorio
Bergamo รจ riconosciuta in Bosnia per il volontariato durante la guerra e per l'impegno nella ricostruzione grazie a Cesvi, Caritas e a molte altre realtร : Thesaurus onora questo legame attivando la cittร come evento diffuso e coinvolgendo gli istituti superiori di Bergamo, lavorando sui temi del progetto per produrre insieme nuovi incontri di memoria e condivisione. La collaborazione con il Museum of East Bosnia di Tuzla porterร la mostra in Bosnia nella primavera 2027.
